Il norvegese ha brillato nella fase a gironi segnando il suo primo gol in nazionale, poi è sparito dai radar e presto farà ritorno al Toro
È giunta l’ora di rifare la valigie anche per Marcus Pedersen, l’ultimo giocatore granata che ancora è rimasto in corsa nella lotta al titolo di Mondiale. La Norvegia dell’esterno granata ha infatti perso il proprio quarto di finale per 2-1 contro l’Inghilterra di uno straripante Bellingham e farà presto ritorno in patria. Da quel momento Pedersen avrà un breve periodo di pausa per svolgere in serenità le proprie vacanze estive prima di entrare al servizio del neo tecnico granata Ignazio Abate.
Un Mondiale dolce e amaro
Per Pedersen si è trattato di un Mondiale a due facce: la prima quella della fase a gironi, dove l’esterno granata ha acceso su di sé i riflettori, specialmente per via della partita in cui è stato schierato titolare, ovvero quella contro il Senegal, dove l’ex Sassuolo, oltre a disputare un’ottima gara, ha trovato il suo primo gol in nazionale e in un Mondiale, portando in vantaggio la propria rappresentativa. Una partita in cui Pedersen si è messo in mostra e che ha portato al suo ingresso anche nella sfida con la Francia, dove però la performance è stata complicata per via dell’alto livello dell’avversario. Dal momento però del passaggio alla fase eliminatoria, fatta eccezione per una seconda titolarità ai sedicesimi contro la Costa d’Avorio, Pedersen è sparito dai radar, non sentendosi bene prima della sfida contro il Brasile ha quindi saltato sia la sfida contro la formazione di Carlo Ancelotti, sia l’ultimo capitolo del sogno norvegese contro gli inglesi.
Abate lo attende
Con il Mondiale ormai giunto al termine, Pedersen è atteso a braccia aperte dal suo nuovo allenatore al Torino, ovvero Ignazio Abate. Tuttavia, prima che il numero 16 granata faccia ritorno in squadra, avrà un po’ di tempo per godersi le proprie vacanze estive, dopo le quali raggiungerà la squadra che da ieri è in ritiro in Trentino Alto Adige a Pinzolo. Abate aspetta con ansia il calciatore, perché in questo momento è l’unico vero esterno destro a disposizione del tecnico campano.

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