Obi out, Acquah ancora in Coppa d’Africa: le scelte di Mihajlovic si riducono a Empoli per colpa di un mercato che ha fatto acqua

Un inserimento in difesa, uno in attacco e un portiere di prospettiva per il prossimo anno. A questo si riduce il mercato di gennaio del Toro che non può dirsi certo una campagna acquisti in grado di dare a Mihajlovic quei rinforzi necessari a riportare i granata in carreggiata. Un’emergenza, quella della rosa granata, che tocca soprattutto il centrocampo: pochi uomini e scelte contate e obbligate per Mihajlovic che non è riuscito a rimediare a quel problema, più volte sottolineato in conferenza stampa, relativo alla mancanza di riserve che possano essere all’altezza dei titolari.

E la mediana del tecnico serbo è certamente uno dei reparti, se non il reparto che più sta evidenziando la carenza di uomini all’altezza, capace di sovrastare centrocampi ben più fisici e attrezzati di quelli del Toro. Baselli troppo molle, Valdifiori tecnico, attento e determinante in alcuni casi ma ancora estremamente discontinuo, Benassi in calo. Questa la condizione dei tre centrocampisti titolari che non sono ancora riusciti a ripagare a pieno la fiducia del tecnico, mettendo in campo prestazioni ottime alternate a crolli totali nei quali più che trascinare la formazione granata si eclissavano dal campo complicando ulteriormente il gioco del Toro. E non va meglio nemmeno tra le riserve per le quali, va detto, si deve aggiungere anche una buona dose di sfortuna. Anche contro l’Atalanta, infatti, tra i tanti giocatori spenti e decisamente poco reattivi, è spiccato, anche se per poco, il solito Obi. Il centrocampista si è ancora una volta dimostrato il migliore in campo, almeno fin tanto che l’ennesimo problema muscolare della sua carriera non lo ha costretto ad abbandonare il campo prima del tempo. Acquah, in grande spolvero con la sua Nazionale nella Coppa d’Africa, potrà di certo dare il suo contributo una volta rientrato in gruppo, così come cercheranno di dare il loro apporto Lukic e Gustafson che, fin ora, non hanno di certo messo molti minuti nelle gambe.

Insomma, tre titolari in crisi, come in crisi è tutta la squadra e quattro sostituti che, se chiamati in causa non si tireranno di certo in dietro ma da cui non si possono di certo pretendere miracoli. I problemi di tenuta, fisica e non certo tecnica o mentale, di Obi, gli impegni Nazionali di Acqua, e la poca, pochissima, esperienza dei due giovani centrocampisti non può di certo considerarsi sufficiente per tentare di alzare la famosa asticella. Una situazione di impasse dalla quale il Toro di Mihajlovic farà fatica ad uscire ma a cui è chiamato a trovare una soluzione: l’emergenza a centrocampo rischia di diventare, pericolosamente, il filo conduttore di un girone di ritorno che si prospetta più complicato del previsto.


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io
io(@io)
4 anni fa

ma quale centrocampo in emergenza !! Oggi urbanetto ha detto che Miha ha 7 centrocampisti !!!!!

madde71
madde71(@madde71)
4 anni fa

Maraton… Tu parli di famigghia? Bene..sai qti affari fa il nanobraccino con tali individui?io penso tu lo sappia..

maraton
maraton(@maraton)
4 anni fa
Reply to  madde71

sono stato informato….così come della gestione della curva maratona. penoso. ho visto TORO-milan di campionato (lunedi sera) allo stadio. una vera pena….gli unici che hanno provato a tenere testa ai milanisti sono stati quelli della primavera, settore vicino agli “ospiti”. la maratona muta per quasi tutta la partita. la prox… Leggi il resto »

mario
mario(@mario)
4 anni fa

Puó anche essere giusto non spendere a gennaio quando chi ha i pezzi buoni se li tiene o li cede a prezzi superiori al loro valore (castro a 10 milioni!). La societá deve sfruttare i prossimi mesi per identificare e bloccare i giovani emergenti a livello internazionale. Deve inoltre giá… Leggi il resto »

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