Il numero 10 del Torino è rientrato da Orlando e si è subito allenato con i compagni: ieri era già al Filadelfia
In un momento in cui la classifica richiede concentrazione, il Torino ritrova il suo leader nel maniera più emblematica possibile. Nikola Vlasic, impegnato nella sfida di Orlando (in Florida) della sua Croazia contro il Brasile nella notte tra martedì e mercoledì, era atteso al Filadelfia per la giornata di oggi. Invece, nonostante il fuso orario e un volo transoceanico, il 10 granata si è presentato agli ordini di D’Aversa già nella giornata di ieri. Una scelta che non è passata inosservata, la quale testimonia la professionalità e la voglia di aiutare il Torino in questo finale di stagione.
Avrebbe potuto restare a riposo per poi riprendere la preparazione qualche ora dopo, invece ha scelto di esserci ed è stato già aggregato ai compagni in vista della prossima partita.
Un leader silenzioso
Vlasic, da quando è al Torino, non ha mai fornito prestazioni del calibro di quelle di questa stagione, ma soprattutto non hai mai incarnato così bene lo spirito da leader. Con la sua dedizione al lavoro si è guadagnato questa nomea e il Torino si gode il suo numero 10. La prima giornata successiva alla pausa nazionali vedrà i granata fare visita al Pisa, una squadra in piena zona retrocessione con la quale servirà lucidità e cinismo.
Obiettivo: ipotecare la salvezza
La sfida dell’Arena Garibaldi rappresenta per il Torino un passo fondamentale per ipotecare il discorso salvezza che, da qualche mese, è diventato un vero e proprio obiettivo. Il rientro anticipato di Vlasic, oltre che rappresentare un tassello fondamentale, permette al tecnico di riavere anche il pacchetto offensivo al completo e poter lavorare con tutti gli attaccanti a disposizione. Il Torino si affida al suo 2° capocannoniere in squadra per ripartire, dopo la sosta, con il piede giusto.
Con lui e con Maripan (anche il cileno è rientrato in anticipo) sono rientrati tutti i Nazionali. Ora il gruppo è a disposizione di D’Aversa.

“Noi amiamo il Leader!”
Unico giocatore vero che abbiamo.
Nel passato non avrà forse reso come quest’anno, ma è sempre comunque stato di un altro livello, anche solo potenzialmente.