Il presidente del Torino ha rilasciato alcune dichiarazioni al “Memorial Mamma e Papà Cairo”: le parole del patron
Lo stadio “Moccagatta” di Alessandria ospita l’undicesima edizione del memorial “Mamma e Papà Cairo”. Il torneo, nato per onorare la memoria di Maria Giulia Castelli e Giuseppe Cairo, vede sfidarsi le Primavere di Torino, Atalanta, Milan e Inter.
La prima semifinale, in programma giovedì 7 agosto alle ore 17.30, metterà a confronto Atalanta e Inter. Alle 21 andrà in scena la sfida tra il Toro e il Milan. In occasione del memorial, il presidente granata Urbano Cairo ha rilasciato alcune dichiarazioni.
L’intervista a Cairo
Contento dell’arrivo di Simeone?
“Molto contento. Io lo seguo da una vita, veramente, io mi ricordo che parlai di Simeone con Preziosi esattamente prima che lui andasse alla Fiorentina che lo volevo prendere, era il 2017, quando venne in Italia e fece una stagione al Genoa. Io quell’anno li avevo cercato di prenderlo però non me l’ha venduto e l’ha dato alla Fiorentina. In estate del 2017 ero a Forte dei Marmi e ho visto Preziosi, abbiamo parlato un po’, poi dopodiché lui ha fatto una scelta diversa, però insomma lo seguivo già allora, aveva fatto una bella stagione al Genoa quell’anno. L’ho sempre seguito, mi ricordo quando fece quella tripletta contro la Lazio quando era al Verona, veramente notevolissima. Poi quando era al Napoli che vedevo che lo impiegavano poco ci abbiamo sempre un po’ provato per vedere se era possibile prenderlo, però il Napoli non lo voleva dare e poi invece finalmente quest’anno era disponibile. Ho parlato un secondo fa con De Laurentiis, perché noi quando ci compriamo i giocatori la tradizione è che uno dei due chiama. Mi ricordo che lui mi chiamò quando gli vendetti Maksimovic nel 2016, era stata una trattativa estenuante. L’anno scorso per Buongiorno mi ha chiamato lui. Quest’anno invece l’ho chiamato io dopo Milinkovic, e l’ho richiamato dopo Simeone, la tradizione non va rotta. L’ultima volta che non ci siamo chiamati è stato con Verdi, che è stato l’acquisto più costoso però anche se aveva un grande potenziale purtroppo al Toro non ha fatto come speravo, anche se poi ha fatto bene al Salerno e da altre parti. La tradizione va rispettata.”
Adesso ci sarà anche un altro acquisto?
“Ma io non lo so, adesso noi diciamo che per quello che mi riguarda l’obbiettivo nostro era quello di prendere Simeone, che era la mia carta coperta quando l’altro giorno parlavamo, ho detto terzino, esterno, carta coperta, che era lui. Fortunatamente è arrivato e sono contentissimo. Vediamo, al momento non abbiamo in mente nulla con il Napoli.
Aspettando Duvan sta nascendo un attacco tutto nuovo…
“Si, diciamo che noi qualora giocassimo 4-2-3-1 avremmo sugli esterni Ngonge Aboukhlal, Vlasic, Ché Adams come sotto punta e poi la punta Zapata-Simeone. Oggi Zapata non è ancora in condizione e quindi Simeone. Però poi puoi anche giocare 4-4-2 e a quel punto li puoi avere sugli esterni Ngonge, Aboukhlal, Vlasic, Njie e poi come punte hai Simeone, Ché Adams, Zapata, di tutto e di più. Comunque sia hai delle alternative anche di grande qualità, perché se io dico 4-4-2, uno tra Ngonge, Aboukhlal e Vlasic non gioca dall’inizio, e dei tre attaccanti Zapata, Ché e Simeone non gioca dall’inizio, e quindi hai due riserve di altissimo livello. Noi abbiamo soltanto la Coppa Italia, non è che abbiamo coppe europee in questo momento, per cui non è male.”
Elmas a questo punto è un capitolo chiuso?
“Noi oggi abbiamo delle alternative sugli esterni e davanti che sono dei titolari dappertutto, poi vediamo, il mercato riserva sempre delle sorprese, per cui noi adesso abbiamo fatto un passo importante e siamo veramente al 95%. Tant’è che il mister è molto contento, tutti molto motivati e contenti, e adesso dobbiamo lavorare per far si che questa squadra ci dia dei risultati adeguati”
Vien voglia di vederlo questo attacco…
“E’ un attacco veramente potente, perché hai sei giocatori: Ngonge, Aboukhlal, Vlasic, Ché Adams, Zapata, Simeone e Njie. Però ne hai 6 che sono di altissimo livello per quattro posti.”
Il migliore?
“Questo deve dirlo il campo, io mi sono abituato a non esaltarmi più. Sono contento che ci sono sei giocatori potenzialmente tutti titolari, poi dobbiamo far sì che questo attacco produca.”
C’è un potenziale futuro presidente tra i suoi nipoti?
“E’ un mestiere difficile, non so se augurarlo a uno dei miei figli, io lo faccio volentieri perché è una passione per me, e comunque sia non mi do mai per vinto e cerco sempre di fare il meglio. Tant’è che quest’anno, reduce da una stagione in cui mi hanno contestato, ho cercato di fare anche molto meglio di quelle precedenti. Io non mollo e non demordo, poi fare il presidente è un impegno mica male.”
Chi ha scelto Baroni?
“Baroni l’abbiamo scelto insieme a Vagnati. Quando facevamo il cosiddetto casting dell’allenatore c’era dentro anche Vanoli: è un allenatore che pur essendo nostro ho visto per capire se si poteva andare avanti insieme. Poi abbiamo fissato l’appuntamento con Baroni perché si era liberato dalla Lazio, e quando l’ho visto mi è piaciuto molto, quindi insomma ne abbiamo visti 5 in totali, però vedendo lui ci è molto piaciuto, e da lì l’abbiamo scelto”.
Con questo attacco si può alzare l’asticella?
“Evidente che siamo qui per cercare di fare meglio, di migliorarci rispetto all’anno scorso e a quelli precedenti, poi secondo me è anche una cosa scaramanticamente giusta quella di non fare voli pindarici, dichiarando chissà quali cose. Io dico, ovviamente vogliamo migliorarci, lasciamo che il campo dica se le scelte fatte sono quelle giuste per puntare più in alto”.
Sulla Primavera?
“Noi qui abbiamo un direttore del settore giovanile, Ludergnani che è molto bravo. Abbiamo fatto tante cose insieme molto buone, io sono in grande contatto con lui. Io lo supporto, e gli do anche risorse non piccole per fare delle operazioni d’acquisto. L’anno scorso abbiamo avuto all’esordio Dembelè, Perciun, Cacciamani, Gabellini, Ciammaglichella, Njie, per cui abbiamo avuto 6 del settore giovanile che hanno esordito, e c’era in campo Gineitis che ormai è un veterano ma che viene dal settore giovanile. Stiamo lavorando molto sul settore giovanile, abbiamo alcuni giocatori che sono in prestito e possono avere delle buone chance per il futuro. Direi che stiamo investendo, vogliamo investire anche molto di più perchè per noi è molto importante, anche l’anno scorso è stata una grande soddisfazione aver vinto l’Under 18 e l’Under 17, quest’anno anche con la Primavera vorremmo fare meglio dello scorso anno. Abbiamo il vantaggio di avere tutti insieme al Robaldo dall’11 di Agosto diamo le chiavi a Ludergani per utilizzare il Robaldo dall’Under 12 al 16, poi arriveranno anche 17, 18 e Primavera, direi che è una bella cosa”.

Indegno. Vatteneeee
Forse voleva dire su Facebook
Carie paiasu cuntabale vattene