Il cambio Tameze-Masina gestito malissimo: e così il Torino in dieci ha subito il terzo gol del Milan
Quando di fronte si ha una squadra come il Milan, piena di talento e quindi nettamente superiore, non è necessario fare regali. Alle big del nostro calcio non servono: sanno già come fare male. Del resto se un giocatore che fino al giorno precedente aveva trentanove di febbre entra e segna la doppietta decisiva allora è chiaro che già di per sé la partita diventa una scalata continua, a mani nude. Al Torino non è bastato neppure quello. Al Torino non è bastato avere di fronte una squadra in corsa per lo scudetto, che può permettersi di perdere Leao e che vince lo stesso. Al Torino non è bastato riuscire a fare a quella squadra non uno ma due gol per non perderla.
No, il Torino ha voluto osare, pensando bene sul 2-2 di concedere addirittura un uomo, così, per il gusto di vedere che effetto fa. Scherzi a parte, che poi ci sarebbe ben poco da scherzare, la gestione dilettantistica del cambio Tameze-Masina è uno di quegli episodi che ci fa rendere conto di quanto quei famosi dettagli che spesso fanno la differenza, e per i quali di solito ci si riferisce ai calciatori, riguardino tutti, nessuno escluso. Allenatore e staff, in primis. Concedere un uomo al Milan nel momento di maggiore spinta rossonera, non essere pronti e reattivi per effettuare una banalissima sostituzione è inconcepibile quando si parla di professionisti strapagati. Un errore grave quanto una papera di Israel, un rigore sbagliato da Asllani o una mancata copertura in difesa. Un dettaglio che segna la differenza e che vede il Torino perdere puntualmente. Anche in quello.

lo staff tecnico della bocciofila effecì è all’altezza di quello presinenziale (d’altronde è stato scelto da quest’ultimo), ovvero altezza nano,di merd@
Prendere gol su ritardato cambio e lasciando la superiorità numerica e’ da dilettanti e di questo è responsabile l’allenatore, che poi poco più della metà dei giocatori ( presunti titolari) sia da serie A e che quasi tutte le riserve non lo siano e’ un dato di fatto, se poi… Leggi il resto »
Aggiungerei pure l’allenatore non da serie A
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