Il tecnico ha commentato la prestazione della sua squadra contro il Bologna, gara deludente terminata con la sconfitta dei granata
Il Torino in casa non ha saputo guadagnare neanche un punto contro una squadra che nelle ultime settimane è parsa in difficoltà. Il tecnico Baroni ha commentato così la gara dei suoi uomini: “Non abbiamo fatto una partita all’altezza, è inutile dire che la situazione ambientale sicuramente non mette i giocatori nelle migliori condizioni ma questo non deve rappresentare un alibi”. Sulla fiducia e sul confronto dello spogliatoio Baroni si è espresso in maniera positiva: “C’è da trovare le soluzioni, ci siamo attardati per parlare di questo aspetto insieme al direttore Petrachi. Confermata la fiducia che sento dalla società. La fragilità di come subiamo i gol è una situazione che sappiamo a cui stiamo cercando di trovare soluzioni”.
L’analisi della partita
Sulla prestazione della squadra dal punto di vista del gioco e della concentrazione Baroni non si è dichiarato soddisfatto: “Oggi la squadra non è stata all’altezza dal punto di vista dell’atteggiamento. In queste situazioni c’è da fare di più, nelle difficoltà puoi abbassare la testa o andare avanti e lavorare ancora più forte”. In merito alla difficoltà di riuscire a trovare la giusta giocata per impensierire concretamente le difese avversarie: “Questa è una delle situazioni che dobbiamo risolvere insieme alla squadra, le difficoltà ambientali non devono rappresentare un alibi anche se ci sono. Ci occorre un altro tipo di atteggiamento che oggi non c’è stato”.
La conferenza stampa
“Non è stata una prestazione all’altezza, sono venute fuori dopo il gol quelle fragilità che ci stiamo portando dietro e dobbiamo trovare la chiave. Ci siamo trattenuti negli spogliatoi per parlarne, per toccare alcuni argomenti, la squadra patisce la situazione ma non deve essere un alibi e questo deve responsabilizzarci ulteriormente”.
Cosa vi siete detti?
“C’era rammarico e dispiacere, sconforto, o abbassi la testa e scappi o alzi la testa e affronti le difficoltà”.
Questa squadra non ha avuto spirito di reazione: dopo 25 giornate sembra che non ci sia una struttura e un’anima. Quanto è preoccupato?
“Il Torino pensava a un campionato diverso, la situazione non ci piace, io ho molta esperienza nel lottare per la salvezza e dobbiamo mettere la testa lì con grande attenzione e unità da parte di tutti. Ed è lì che ci dobbiamo ritrovare. Sono il responsabile ma sono quello che vuole trovare le soluzioni”.
I tifosi hanno fischiato pure al suo indirizzo: da dove si riparte ora? C’è l’ipotesi di un ritiro?
“In questo momento non abbiamo parlato della possibilità di un ritiro, l’intento è di trovare altre prestazioni che ti devono portare a uscire da queste difficoltà. I fischi? Comprensibili”.
La società le ha confermato la fiducia?
“Sì, ho parlato con i ragazzi e con il direttore, sono cosciente della situazione e della classifica, mi sento responsabile. Ho sempre lottato e quindi sono convinto di venirne a capo”.

ma prende ansiolitici o antidepressivi?a parte il non saper parlare,avra’ almeno 5/6 tic nervosi
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Ormai non si rinnovano solo i contratti….meglio pedalare perché la classifica piange