Il Toro si affida al Cholito per raccogliere punti contro il club che lo ha lanciato in Italia
Tra due giorni il Toro sarà chiamato a un appuntamento fondamentale. Dopo la sconfitta granata contro il Bologna, il successo del Lecce sul Cagliari ha rimescolato le carte nella lotta salvezza: il gruppo appena sopra la zona retrocessione si è accorciato e ora rischia di risucchiare anche i granata.
La sfida contro il Genoa di De Rossi si presenta dunque come uno snodo da non fallire, e servirĂ il miglior Giovanni Simeone. Senza Adams e con Zapata non ancora al meglio della condizione, il peso dell’attacco – e forse di un’intera stagione – grava soprattutto sui gol di Vlasic e dell’argentino, a secco dallo scorso 4 gennaio.
Dopo un avvio convincente, in cui aveva vestito i panni del trascinatore, il rendimento del Cholito è andato calando, complice anche gli infortuni che lo ha frenato tra la fine del 2025 e l’inizio del nuovo anno.
Il rientro il condizione
Tornato titolare nell’ultima gara contro il Bologna, Simeone è rimasto in campo per tutti i 90 minuti, segnale incoraggiante di una condizione che sta progressivamente migliorando.
Adesso, però, al Toro servono anche le sue reti. L’ultimo gol del Cholito risale infatti al 4 gennaio, nel 3-0 contro il Verona, un’altra sua ex squadra.
La sfida contro la sua ex per tornare al gol
La partita con il Genoa – club che lo ha lanciato in Italia – potrebbe essere l’occasione ideale per tornare a lasciare il segno, in un momento della stagione in cui i granata hanno bisogno di punti pesanti e del loro numero 18 al massimo della forma.
Il Grifone fu infatti la prima tappa italiana dell’attaccante argentino, arrivato dal Banfield nella stagione 2016/17, giocata sotto la guida di Ivan Juric. I 12 gol messi a segno in rossoblù in quell’annata segnarono l’inizio della sua avventura nel calcio italiano.
