Sintesi e commento di Genoa-Torino: i granata perdono 3-0 e adesso lotteranno per non retrocedere in Serie B
Per la sfida al Genoa Marco Baroni sceglie Ebosse per il terzetto difensivo, spedendo in panchina Marianucci, reduce da quattro gare di fila da titolare ma soprattutto dai grossi errori in occasione della sconfitta col Bologna. A destra c’è Lazaro e non Pedersen, a sinistra torna invece Obrador. Vincono i rispettivi ballottaggi Ilkhan, Gineitis e Kulenovic: il croato è schierato con Simeone in attacco. In uno stadio praticamente sold out (circa 32 mila gli spettatori a Marassi) i ritmi sono piuttosto bassi tanto che per i primi venti minuti nessuno delle due squadre riesce a creare vere occasioni da gol. L’equilibrio lo spezza il Genoa perché al 21′ il Grifone passa: Ekuban, pur da posizione defilata, impegna Paleari, che respinge e non trattiene. Su quella respinta si avventa Norton-Cuffy che porta avanti il Genoa: Lazaro non chiude sul rossoblù e la difesa, ancora una volta, subisce un gol. Rete che accende la squadra di casa e non provoca alcuna reazione in quella granata. Per riuscire a trovare un’iniziativa granata si deve attendere il 35, quando’ il Torino fa vedere di esserci con una punizione calciata da Obrador e respinta dal portiere del Genoa. Al 40′, però, la squadra di De Rossi raddoppia: azione personale di Baldanzi che fa un tunnel a Maripan, tira in porta, trova la respinta del portiere ma sul secondo palo libero di calciare in porta c’è Ekuban. Al 42′ episodio nell’area di rigore del Genoa: tocco di braccio di Ekuban: Guida prima fa proseguire, poi consulta la sala Var e dopo un check ordina la rimessa. Nel recupero un’altra tegola: Ilkhan entra sulla caviglia di Colombo e Guida estrae il rosso.
SECONDO TEMPO
Subito due cambi nel Torino: entrano Prati e Ismajli al posto di Ebosse e Maripan. Si passa quindi al 4-3-2. Risultato che fa la differenza nel primo quarto d’ora della ripresa. Genoa tranquillo e in gestione, Toro che sbaglia e fa errori in maniera frenetica. Al 54′ Vlasic imbuca per Gineitis che con il sinistro sfiora il 2-1 in diagonale. Al 60′ dentro Zapata al posto di Kulenovic. Nel Genoa entrano Ekhator, Junior Messias e Amorim al posto di Colombo, Ekuban e Baldanzi. Minuto 65. Al 68′ Vlasic lancia e trova Zapata in area che però sciupa il gol del 2-1 e poteva fare meglio. Al 69′ fuori Simeone e dentro Njie. Torino che produce e gioca di più con l’uomo in meno nel secondo tempo, complice anche un calo del Genoa. Sabelli al posto di Norton-Cuffy al 71′. Ekhator ci prova un minuto dopo ma palla alta. All’80’ è Ellertsson a provarci dalla sinistra ma palla anche questa volta alta. Partita che ormai ha perso di inerzia. All’83’ entra Pedersen al posto di Obrador. Subito un errore da horror. Perde palla e lascia andare verso la porta tutto solo Junior Messias che fa il gol del 3-0. All’84’ dentro Onana al posto di Malinovskyi. 2 minuti di recupero e poi partita finita. Genoa-Torino 3-0. Torino perso in mezzo al buio e adesso che lotta per non retrocedere. Baroni rischia di saltare. Un disastro.

Grazie Cairo, rimani ancora e la serie B è nostra. Grazie….Grazie…ommemmerd
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sempre – 13 SFT
Ma mettiti un cappio al collo sulla tua testa di c a z z o. Corda e sapone,non faresti un soldo di danno.
Ma tu non stai bene
Idolo dei gobbi
Pompinaro clone. Stupida scimmia gobba