In pochi giorni il nuovo allenatore ha risolto gli equivoci tattici studiando un sistema semplice e in grado di mettere a proprio agio i calciatori
Ha ragione D’Aversa a dire che nulla ancora è stato fatto. Evidente allo stesso modo che con il Torino visto ieri contro la Lazio l’allenatore non possa aver fatto chissĂ quale miracolo. Cosa vuol dire? Che la vittoria contro una squadra assolutamente deludente come quella biancoceleste – che in questo ha dato una mano ai granata – è arrivata da un gruppo che ha sempre avuto nelle corde una certa predisposizione ma che spesso non è stato in grado o non è stato messo nelle condizioni (dall’allenatore, pure questo è altrettanto evidente) di portare a casa il risultato. Il cambio in panchina ha avuto come prima conseguenza una presa di coscienza da parte della squadra: non è scontato, ma è avvenuto. Lo si è compreso guardando la partita ma pure ascoltando le voci di chi il cambiamento lo ha vissuto. Viene da chiedersi come mai, considerato l’andamento del Torino giĂ nel mese di gennaio, non si è compreso fino in fondo quanto un cambio di guida tecnica potesse fare bene. A D’Aversa è bastato poco: mettere i giocatori nelle condizioni di fare bene, senza equivoci tattici, senza inutili esperimenti. Attaccanti che fanno gli attaccanti (Simeone che gioca con Zapata: in sei mesi Baroni non ci aveva nemmeno provato) e che funzionano anche insieme, trequartisti che fanno i trequartisti, centrocampisti messi a loro agio. Nessuna rivoluzione ma semplicemente l’abc. Quello che stupisce (o forse no) è quanto tempo si sia perso prima di arrivare alla decisione presa dopo il ko di Genova. Quando una dirigenza crede nel proprio lavoro, nella bontĂ di una squadra o di certi giocatori, agisce per fare in modo che quel gruppo sia messo nelle condizioni di dimostrare il proprio potenziale. In fondo gli esoneri (o le dimissioni, evento ormai assai raro) arrivano anche per questo, per dare sì un segnale ma soprattutto per correggere qualcosa sapendo che è ancora possibile farlo. Quanti punti persi, che occasione mancata.

It’s back!
Tappezzerò tutta torino con questa immagine. Tutti devono sapere la mer.da che sei.
Si’ si’ tappezza pure, che tanto mica cancella la figura di mexda che ti sei fatto quando ti sei lasciato scappare qui, su un sito del Toro, che gli scudetti dell’Inter erano “di cartone” perche’ la iupi li ha “vinti sul campo”. Quando uno e’ tordo puo’ cercare di deflettere… Leggi il resto »
EilĂ Scimmio ero preoccupato finalmente sei tornato! Puntuale come la c.agata mattutina…
Che ci vuoi fare? C’e’ chi come me che quando il Toro perde ci rimane male e chi, come i tordi, quando il Toro perde gode!
o scimmionelli, ciucciapiselli, di cariemerd@ e dei suoi amici agnelli
Dai su, mavafafiuche’, fai outing… cosi’ poi Lapo ti regala un biglietto dell’autobus gratis per Venaria e puoi tornare allo stadio invece di essere costretto a questi scioperi forzati del tifo….