Le parole del tecnico granata Roberto D’Aversa nella conferenza stampa di vigilia di Torino-Verona, valida per la 32a giornata di Serie A

Archiviata la vittoria esterna contro il Pisa, il Torino di Roberto D’Aversa ritorna tra le mura dell’Olimpico dove è imbattuto da due gare consecutive. I granata si preparano a sfidare il Verona di Sammarco nella 32a giornata di Serie A. A seguire le parole del tecnico granata nella conferenza stampa di vigilia della sfida. “Prima di rispondere alle vostre domande mi premeva fare un saluto a Marco e Antonia, i genitori di Ismael. Posso solo immaginare da genitore come possano sentirsi, voglio mostrare la mia vicinanza, da parte mia e dalla squadra. Un saluto caloroso a loro”.

La conferenza stampa

Nove punti in queste prima cinque partite: perché sul campo nel corso dell’anno non si è riusciti ad esprimersi al meglio?
“Non posso rispondere su questo ma credo che questa squadra abbia valori importanti, perché non si sono espressi così prima non lo so ma i ragazzi hanno fatto un percorso non scontato. La squadra aveva perso 3-0 a Genova, la zona retrocessione si era avvicinata. E quando non sei abituato a giocare in fondo alla classifica tutto diventa più difficile. Le qualità dei giocatori mi hanno convinto a v venire qui, i fatti ci danno ragione, mi preme ragionare su cosa si è fatto in questo periodo per far sì che ci fossero risultati positivi e continuare a lavorare duramente per toglierci soddisfazioni. L’obiettivo è ancora da raggiungere, giochiamo per salvarci e dobbiamo poi anche guardare avanti, il Torino deve avere l’ambizione di farlo per allontanarsi da chi sta dietro”.

Verona e poi Cremonese: quanti punti vorrebbe?
“Col Parma era un match ball, domani c’è il secondo perché arriviamo da una vittoria fuori casa e così potremmo affrontare la partita di domani con più consapevolezza. Abbiamo il dovere di vincere, lo impone questa maglia, per raggiungere l’obiettivo che i ragazzi meritano per ciò che mi dimostrano”.

Il gruppo la segue e si vede: il percorso diventa anche di candidatura nel voler restare. Come si tratteggia il futuro?
“Credo che il ruolo che ricopro mi porta a lavorare per l’obiettivo successivo, per preparare la gara successiva come la più importante. La società ha ragionato sui tre mesi con me ma nel mio orgoglio c’è la volontà di aprire un discorso col club, a me interessa il rapporto con i ragazzi, il mio intento era cercare di portare il Toro dove merita e far sì che i valori emergessero. Gli obiettivi di un allenatore si raggiungono attraverso i calciatori, non ci dobbiamo sentire appagati, si lavora certamente con più entusiasmo e tra virgolette con serenità, ma spesso dopo una vittoria ci sono stati risultati non positivi quindi pretendo maturità perché ognuno vuole vivere certi momenti”.

Una volta superata la salvezza l’obiettivo può essere fare meglio dei 44 punti dello scorso anno?
“Per far sì che avvenga devo fare il meglio possibile, dobbiamo ragionare su domani, sono qui da pochi minuti e non abbiamo parlato col Verona. Non meritano quella posizione di classifica e non sarà semplice ma come ho detto prima dobbiamo fare di tutto per raggiungere la salvezza che è il primo obiettivo, poi c’è la volontà di fare il meglio possibile e guardare avanti. Bisogna essere ambizioni e per farlo si deve andare a prendere chi sta davanti, anche per allontanarsi dalla zona pericolante. Ci vuole entusiasmo ma non presunzione, perché si abbassa il livello di attenzione e non possiamo permettercelo”.

Chi ha fatto particolarmente bene nel lavoro settimanale?
“Serve il collettivo, se dovessi nominarne uno…ci penso”.

Quali sono i pericoli quando si incontra l’ultima della classe?
“Non dobbiamo ragionare sulla classifica del Verona perché non è veritiera, hanno perso in casa con la Fiorentina ma hanno dominato, poi ci sono stagioni in cui tutto gira male. Vi posso garantire che i valori del Verona sono maggiori di anni precedenti, hanno fisicità e qualità, si sono giocati la partita sempre contro chiunque, hanno sempre giocato alla pari. La cosa più importante è non ragionare sulla classifica del Verona e poi ragionare sulle nostre qualità. Vincere al 90% significherebbe raggiungere un obiettivo che sembrerebbe scontato, ma basta ragionare partendo dalla settimana dopo il Genoa”.

Sulla crisi del calcio italiano? La proposta di Spalletti?
“Io sono concentrato sulla partita di domani ed evito di rispondere, quanto alle Coppe di ieri c’è troppa differenza tra l’Italia e i club degli altri campionati, lascio ad altri la soluzione della problematica”.

Chi ha giocato meno potrà provare a trovare spazio?
“Le scelte di un allenatore vanno fatte in base al lavoro settimanale, faccio scelte per il bene del Torino e non solo sulla classifica. Nelle scelte per domani ci sono dubbi proprio per come si stanno allenando. A Pisa ho fatto due nomi su chi non ha giocato mai da quando sono arrivato, tutti avranno occasioni per dimostrare il loro contributo ma già per come si stanno allenando lo stanno facendo. Ho dato continuità nelle scelte ma c’è un lavoro settimanale che valuto”.

Come colmare il gap con le altre squadre?
“C’è bisogno di lavorare, un conto è subentrare, un conto è partire da inizio stagione, anche chi lotta per lo scudetto non ha giocatori come Simeone o come Vlasic o come lo stesso Adams, laddove trovasse quella continuità anche in settimana, premesso che il Ché era infortunato quando è arrivato. Ci sono giovani anche che non sono scesi in campo e serve lavoro per esaltare quelle qualità, per migliorare quella posizione di classifica per riportare il Torino dove è giusto che sia, per l’importanza di club e tifoseria”.

Tanti Primavera si allenano con voi: qualcuno l’ha colpita? Potrebbe esserci spazio da qui alla fine del campionato?
“Dopo il raggiungimento del primo obiettivo potrebbe succedere, poi parlando di giovani ce ne sono anche in rosa, al di là della Primavera, per esempio Njie che ha qualità importanti, e che può – trovando continuità – avere spazio. Quando sono arrivato la Primavera lottava per raggiungere l’obiettivo, cioè il mantenimento della categoria. Credo che questo regolamento vada cambiato perché credo un campionato del genere serva a crescere, senza quella responsabilità del mantenimento della categoria. Ho 23-24 giocatori in rosa e spesso dovevo andare a prendere qualcuno in Primavera, numericamente sono a posto così, per le valutazioni aspetterei ancora. Non esiste una carta d’identità per me, conta la qualità e la bravura”.

Ci sono infortunati oltre Aboukhlal e Zapata?
“Non sarà tra i convocati Nkounkou”

Cosa dà Ilkhan e cosa Prati?
“Prati è più lineare, mentre Ilkhan ha caratteristiche di portatore di palla, ha frequenze di passo che lo portano a saltare l’uomo, al momento nonostante non sia alto ha un tempo sul colpo di testa molto importante, lo vedo più mezzala che play al momento. Come Casadei che però è più strutturato. Indipendentemente dalla scelta dell’uno o dell’altro, tutti e due danno il loro contributo. A Pisa in quel tempo ha giocato Gine e ha fatto molto bene”.

Cambia la routine giocare alle 15? Si farà lo stesso il ritiro?
“Si va in ritiro perché abitualmente le partite sono alle 3 della domenica quindi comunque si segue la stessa routine, se si hanno tanti impegni durante la settimana si cerca di evitare che siano sempre in ritiro, a volte il recupero o lo stare con le famiglie porta più vantaggi. Chi sceglie di non andare in ritiro lo fa per i tanti impegni, mi auguro di avere questo problema più avanti”.

Roberto D’Aversa
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ultimo aggiornamento: 10-04-2026


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Roland
1 giorno fa

Banalità, nient’altro che banalità.

Berggreen
1 giorno fa

Futuro?🤣🤣Alla Cairese futuro e programmazione, progettazione… sono rette parallele.

Scimmionelli
23 ore fa
Reply to  Berggreen

Come ricordato tempo fa a un clone di tordo precedente, esistono anche le convergenze parallele e le geometrie non euclidee.

Berggreen
18 ore fa
Reply to  Scimmionelli

Gesuiti Euclidei,vestiti come dei Bonzi per entrare a corte dell’ imperatore ,della dinastia dei Ming ….ma tu non sei Matteo Ricci e la geometria la conosci grazie al tuo motore di ricerca che sembra farti apparire come la Voce del Padrone,ma sei solo un cinghiale bianco.

Scimmionelli
14 ore fa
Reply to  Berggreen

Solo il tordo non ha ancora capito che i motori di ricerca, come l’informatica in generale, autano solo a confermare quanto gia’ uno sa. I tanti piccoli tordi pero’ sono invidiosi che la Grande Scimmia sappia piu’ di tutti loro messi insieme. Quindi scomodano persino Battiato pur di deflettere dopo… Leggi il resto »

Berggreen
12 ore fa
Reply to  Scimmionelli

Magari fatti aiutare a mettere le “i” (autano è una forma infantile).

Scimmionelli
1 giorno fa

Se arriva almeno a 45 punti, vince il derby, e la squadra non sbraca una partita per 7-0 come con Nicola, se ne puo’ parlare.

R2D2
1 giorno fa
Reply to  Scimmionelli

No, scusa tanto: ma se vince il derby si merita il contratto per altri 20 anni. ECCHECCASPIO!!!!

Scimmionelli
23 ore fa
Reply to  R2D2

Appunto!!!! A meno che la vittoria al Derby sia un’isola in mezzo a un deserto di sconfitte oppure che venga macchiata da qualche figura di palta tipo lo 0-7 di Nicola.

Casao92
Casao92
16 ore fa
Reply to  Scimmionelli

Perdere 0-7 dal 1906 ad oggi e’ capitato solo 2 volte.Ci sono voluti piu’ di 100 anni per perdere la prima volta per 0-7.Anche vincere un derby in 20 anni e’ capitato una volta sola se non sbaglio?Dal 1906 a giugno 2005 ne sono stati vinti più di 50.Pianelli in… Leggi il resto »

Last edited 16 ore fa by Casao92
Scimmionelli
14 ore fa
Reply to  Casao92

Anche vincere a Pisa era successo una volta sola in piu’ di 100 anni. E una settimana fa e’ successo di nuovo.

Scimmionelli
14 ore fa
Reply to  Scimmionelli

Anche giocare 7 partite perdendone 5 e senza segnare nemmeno un gol e’ successo una volta sola dal 1906 a oggi. E’ successo con Cairo? E, se no, si sarebbe dovuto cacciare per quello il presidente con cui era successo?

Casao92
Casao92
13 ore fa
Reply to  Scimmionelli

Anche prendere 11 gol dal Como tra andata e ritorno e’ successo una volta sola.

Berggreen
12 ore fa
Reply to  Casao92

Anche prendere 4 gol a Lecce è successo una volta sola, così come prendere 3 pere dallo Spezia.

Berggreen
12 ore fa
Reply to  Scimmionelli

Così tanto a Pisa non è che abbiamo giocato,se Spadino è stato l’ultimo a segnare.

Casao92
Casao92
11 ore fa
Reply to  Scimmionelli

Anche perdere 0-7 era successo in più di100 anni una volta.Ma poi dopo pochi mesi si e’ ripetuto lo stesso risultato.Quello che non e’ successo in piu’di100 anni e’ successo per 2 volte in poco tempo.

Last edited 11 ore fa by Casao92
Fandango
Fandango
1 giorno fa
Reply to  Scimmionelli

Sei veramente un mito,sei più ridicolo di Bonni.

Fandango
Fandango
1 giorno fa
Reply to  Scimmionelli

Se vince il derby entra nella storia di TDC

Scimmionelli
23 ore fa
Reply to  Fandango

Ventura lo ha vinto e per quello lo avete insultato ancora di piu’.

Casao92
Casao92
16 ore fa
Reply to  Fandango

La media e’ un derby vinto in 20 anni e mezzo.La media dell’AC Torino era poco più di 1 derby ogni 2 anni.

Scimmionelli
14 ore fa
Reply to  Casao92

Negli ultimi 10 anni di storia dell’AC Torino non si era vinto alcun derby, quindi il Torino FC rifondato da Cairo che ne ha vinto uno ogni 10 anni ha fatto meglio.

Last edited 13 ore fa by Scimmionelli
Casao92
Casao92
13 ore fa
Reply to  Scimmionelli

il Torino FC e’ nato settembre 2005.Quindi bisogna contare piu’ di 20 anni.

Kawasaki77
1 giorno fa
Reply to  Scimmionelli

Perché accontentarsi di D’Aversa quando la trattativa per De Zerbi è reale ed è già in corso.

Last edited 1 giorno fa by Kawasaki77
Scimmionelli
23 ore fa
Reply to  Kawasaki77

Io non mi accontento. Lo valutero’ a fine campionato.

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