Dall’11 giugno al 19 luglio si giocherà il Mondiale più grande di sempre, con 48 nazionali, 104 partite e 16 città coinvolte tra Stati Uniti, Canada e Messico. Per i tifosi granata che stanno già pensando a viaggi, maxischermi e sere davanti alla tv, le date davvero interessanti sono poche ma decisive: debutto, primo turno dentro o fuori, quarti, semifinali e weekend finale.
I Mondiali sono uno degli eventi più attesi dell’anno. Sempre più tifosi cercano modalità rapide per assicurarsi un posto ai Mondiali 2026, su piattaforme come Hellotickets puoi acquistare i biglietti filtrando in base alle partite e alle città. Nei primi dieci giorni della finestra di iscrizione al sorteggio per l’acquisto dei tagliandi le richieste hanno superato quota 4,5 milioni da 216 Paesi, con l’Italia presente nella top ten. Il Mondiale 2026 non è più un evento lontano, ne stanno già parlando tutti. Il torneo partirà l’11 giugno 2026 e finirà il 19 luglio, si giocherà in tre Paesi e avrà un formato allargato che rende il calendario più lungo e più fitto del solito. Non serve inseguire ogni singola gara, bastano le date giuste.
Perché questo Mondiale sembra già enorme prima ancora del fischio d’inizio
Il Mondiale 2026 ha un peso diverso dalle edizioni recenti perché ci sono più squadre, più partite, più città e più giorni da seguire. Le nazionali saranno 48, le gare 104 e gli stadi distribuiti in 16 città tra Stati Uniti, Canada e Messico. Anche per chi seguirà tutto dall’Italia cambia parecchio, perché la sensazione sarà quella di avere un grande evento continuo per più di un mese. In Italia tutte le 104 partite saranno trasmesse su DAZN, quindi il calendario entrerà ancora di più nella routine estiva di chi ama il calcio.
Per questo, a differenza degli altri tornei, i tifosi non stanno aspettando solo la finale. In una città come Torino, dove il pallone è sempre un tema quotidiano anche fuori stagione, il Mondiale 2026 ha già preso la forma di un’estate da pianificare bene: ferie, serate, eventuale viaggio e soprattutto le notti in cui nessuno vorrà perdersi un minuto del match.
L’11 giugno è la prima data che ogni tifoso granata dovrebbe segnare
È il giorno dell’apertura ufficiale del torneo, con il via dal Mexico City Stadium, e da quel momento il Mondiale inizia a far parte delle giornate di tutti i fan. Per chi guarda dall’Italia è una partenza comoda da seguire, perché l’esordio è previsto alle 21 italiane.
Le date da segnare davvero, però, sono queste:
- 11 giugno, partita inaugurale del Mondiale
- 28 giugno, partenza della fase a eliminazione diretta
- 9-12 luglio, giorni dei quarti di finale
- 14 e 15 luglio, semifinali
- 18 e 19 luglio, weekend con finale terzo posto e finalissima
Tra fine giugno e inizio luglio arriva lo step che cambia tutto
Chi segue il calcio lo sa: la fase a gironi accende l’atmosfera, ma il torneo cambia faccia quando iniziano le partite da dentro o fuori. Nel Mondiale 2026 questo scatto arriva tra il 28 giugno e il 3 luglio, quando partono i sedicesimi di finale del nuovo formato. È il momento in cui il pubblico si compatta, le partite pesano di più e anche chi fino a quel momento ha guardato distrattamente comincia a organizzarsi sul serio.
Per i tifosi del Toro è probabilmente il tratto di calendario più interessante dopo il debutto. Non tanto per una singola nazionale, quanto per il ritmo. In pochi giorni il Mondiale accelera e si riempie di tensione. Tra il 4 e il 7 luglio, poi, si passa agli ottavi, e il torneo entra nella zona in cui ogni errore pesa il doppio.
Per i tifosi del Toro questi sono gli appuntamenti da segnare
Un Mondiale da 104 partite può sembrare dispersivo, ma per seguirlo bene non serve rincorrere tutto. Ai tifosi del Toro conviene tenere in testa cinque momenti chiari: l’11 giugno per l’inizio, il 28 giugno per il primo vero salto di tensione, il blocco tra il 9 e il 12 luglio per i quarti, il 14 e il 15 luglio per le semifinali e il weekend 18-19 luglio per il gran finale. Il resto è tutto di contorno, affascinante finché vuoi, ma secondario rispetto a queste finestre.
E, forse, è proprio questo il motivo per cui l’attesa sta crescendo così tanto anche lontano dagli stadi. Il Mondiale 2026 si annuncia come il più grande di sempre e, proprio per questo, obbliga i tifosi a scegliere bene dove focalizzare l’attenzione. A Torino il calcio viene vissuto in modo intenso e passionale: le persone si segnano il calendario sullo smartphone, discutono dei biglietti e delle formazioni e, perché no, fanno pronostici sulle possibili vittorie. Quali sono le date da non perdere? Non c’è bisogno di segnarle tutte, basta tenere a mente quelle importanti che, tutto sommato, sono anche già abbastanza vicine.
