Enzo Ebosse contro il Sassuolo ha sfornato il suo primo assist stagionale: al Torino è rinato e si gioca il riscatto
Una cosa è certa, il Torino di D’Aversa in casa è tutta un’altra cosa .Se in trasferta sono arrivate delle sconfitte come Napoli, Milan ma soprattutto la pessima prestazione di Udine, in casa i granata su 5 partite ne hanno vinte 4 e pareggiata una (contro i campioni d’Italia dell’Inter). Enzo Ebosse è arrivato al Torino a gennaio in prestito dall’Udinese, passando per il Verona retrocesso dove non giocava mai. Due infortuni pesanti e pochissime partite nella squadra ultima in classifica. Eppure Masina ha risolto il contratto e così si è ritrovato ad essere l’unico difensore mancino in rosa. Per D’Aversa e lui il titolare e gioca sempre. Contro il Sassuolo ha sfornato il suo primo assist stagionale per il gol di testa dell’1-1 di Simeone. Già contro il Pisa aveva propiziato il gol di Adams mettendo dentro un’ottima palla.
In granata è rinato
In granata il difensore è letteralmente rinato sotto tutti gli aspetti. Partito un po’ imballato, adesso è in forma. Qualche difficoltà ancora con gli avversari più veloci, ma tutto sommato a due giornate dalla fine è promosso. 11 partite giocate su 13 da quando è al Toro. Si gioca il riscatto. Se la società lo riterrà opportuno, basterà versare 2,5 milioni di euro per averlo dall’Udinese. Udinese che lo aveva pagato 4 milioni di euro nel 2022.
Le sue parole
Il giocatore ha parlato in conferenza stampa dopo la partita contro il Sassuolo. Queste alcune delle sue dichiarazioni: “Nessuno se lo aspettava che arrivassi al Toro, giocavo poco. Io ho sempre creduto in me, sono contento di dimostrarlo. Non mi sento ancora al 100% ma mi sento sempre meglio partita dopo partita. Io mi sento bene, ho ancora un contratto di un anno con l’Udinese e qui ho un diritto di riscatto, so che sono contenti di me, do il massimo e lo farò e poi quando parleremo troveremo la migliore soluzione”. A Verona proprio non vedeva il campo: “Dovete chiedere al mister Zanetti, io stavo bene e non avevo problemi, ero sempre in panchina, oggi mi sento bene, il mister mi dà fiducia”.

The Wall
Pilastro, mi compro la maglietta.
Che squadrone!