Marcus Pedersen ha conquistato da protagonista i sedicesimi di finale, al Mondiale con la sua Norvegia: Abate osserva
Tutti gli occhi in questo periodo, calcisticamente parlando, sono su USA, Messico e Canada per il Mondiale 2026. La Norvegia è stata inserita nel complicato girone I con Francia, Senegal e Iraq. Seconda in classifica, la squadra di Marcus Pedersen si è qualificata ai sedicesimi di finale dove giocherĂ contro la Costa d’Avorio. Il numero 16 del Torino è stato protagonista del girone e Abate osserva. Segnali forti e chiari: Pedersen il prossimo anno vuole essere protagonista anche con i granata e vuole essere il titolare. Sulla destra al momento c’è solo lui, visto che scade il contratto di Lazaro. Sulla sinistra la permanenza di Obrador è in dubbio e sugli esterni Pedersen è l’unica certezza, poi si tratta di un reparto totalmente da rifare.
Il gol contro il Senegal
Nella prima gara del Mondiale, la Norvegia ha vinto 4-1 contro l’Iraq. Nel 4-3-3 di Solbakken il titolare sulla destra è stato Julian Ryerson del Borussia Dortmund. Pedersen ha solo guardato dalla panchina. Poi Norvegia-Senegal 3-2. Anche qui il titolare era Ryerson, ma si è fatto male dopo soli 10 minuti e all’11’ è entrato Pedersen. Al 43′, il suo gol che ha sbloccato la partita e che è stato decisivo per la vittoria e la qualificazione. Infine, Norvegia-Francia 1-4. A fine primo tempo è entrato al posto di Bjorkan, giocando tutto il secondo tempo contro un avversario di livello assoluto. Altri minuti e continuitĂ di prestazioni.
Una stagione in crescita
Al giocatore norvegese, la corsa non è mai mancata. I problemi sono sempre stati i piedi e le scelte di gioco in fase offensiva. La prima stagione, con Vanoli in panchina, non è stata positiva e come da aspettative ha fatto rimpiangere Bellanova. Poi però con Baroni prima e D’Aversa poi, è cresciuto ed è migliorato. Infatti sono arrivati 1 gol e 4 assist in stagione. Il gol al Mondiale, che è arrivato con l’esordio, è stato descritto da lui come un sogno. La fiducia è aumentata e adesso c’è piĂą consapevolezza. Il suo contratto scade nel 2027 e c’è l’opzione di rinnovo per un anno.

Se sapesse che nel calcio esiste uno strumento per il quale 2 squadre giocano per contenderselo e poi buttarlo all’ interno di due pali con una traversa sopra, sarebbe un top.