Caso Matteo Sereni, riceviamo e pubblichiamo

di Redazione - 20 Luglio 2017

In merito al caso relativo a Matteo Sereni, pubblichiamo la precisazione dell’avvocato Carsaniga, legale di Silvia Cantoro

Riceviamo e pubblichiamo la precisazione dell’avvocato Carsaniga, legale della signora Silvia Cantoro, ex moglie di Matteo Sereni, in merito all’articolo pubblicato il 13 luglio scorso. “La sentenza della Corte di Appello di Sassari non assolve nel merito Matteo Sereni”, è quanto precisato dal legale. “La pronuncia ha l’unico effetto di trasferire l’intero iter processuale a Torino, avendo dichiarato il difetto di competenza del giudice di primo grado, il Tribunale di Tempio Pausania, che il 30 giugno 2015 aveva condannato il portiere a 3 anni e mezzo di reclusione. La sentenza di Sassari non ha nessun effetto immediato e diretto ha sui provvedimenti relativi al diritto di visita del padre con i minori. Ciò perché la sentenza di Tempio Pausania non è mai stata ostativa ai rapporti tra padre e figli, e di conseguenza il suo annullamento non fa venire meno in capo al Sereni, i provvedimenti limitativi nell’esercizio del diritto di visita, che invece sono regolamentati da altra sentenza, segnatamente dalla sentenza del Tribunale civile di Genova , che peraltro non è mai stato oggetto di impugnazione, sul punto, da parte del Sereni, e sul quale capo, pertanto, vi è acquiescenza. Inoltre Matteo Sereni non ha mai subito alcuna decadenza dalla potestà genitoriale, in quanto la sentenza di Tempio Pausania per avere effetto ed applicazione doveva passare in giudicato”.

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