Figc, Gravina: le dichiarazioni sulla ripresa e la riforma

Gravina: “Tifosi negli stadi? Sono l’ultimo tassello”

di Veronica Guariso - 15 Giugno 2020

Le parole di Gabriele Gravina, presidente Figc, sulla ripresa del calcio italiano con la Coppa Italia e le riforme in programma

Gabriele Gravina, presidente della Figc, è tornato a parlare a “Radio Anch’io Sport” su Radio Rai. Al centro del discorso nuovamente la ripresa della Serie A e la Coppa Italia. “Oltre 15 milioni di italiani hanno visto le semifinali di Coppa Italia. Ci stiamo avviando alla normalità, è un messaggio di speranza per tutto il Paese, che vive di questi momenti e che non deve dimenticare tutto quello che abbiamo vissuto. Se l’evoluzione positiva della curva epidemiologica lo consentirà, i tifosi negli stadi saranno l’ultimo piccolo tassello da aggiungere. I rapporti devono gestirli le società. L’auspicio è che ci sia un ritorno alla più assoluta normalità, significherebbe aver superato questo momento di difficoltà.“, queste le sue parole.

Gravina: “Fondo salva calcio? Un peccato che qualcuno voglia strumentalizzarlo”

Il presidente Figc sul fondo salva calcio: “Il fondo salva calcio? É un’iniziativa importante e senza precedenti. La Figc è l’unica Federazione che ha investito senza chiedere nulla in cambio. É un peccato che qualcuno voglia strumentalizzare tutto, abbiamo messo a disposizione soldi reali per un totale di 23,5 milioni di euro, qualcuno ha voluto ridicolizzare questa cifra contro i 500 milioni della Spagna, che però sono un prestito che i club dovranno restituire entro cinque anni.

Sull’algoritmo: “Si tratta di una media ponderata per mettere tutti nelle stesse condizioni: non si possono prendere classifiche con squadre che hanno gare in meno, a fine stagione tireremo le somme e capiremo tutti che quella formula può accontentare tutti. Chiaramente, il campo è un’altra cosa.

Il presidente Figc: “La riforma deve arrivare a livello culturale”

Sulla riforma in programma: “Dobbiamo creare i presupposti per una vera e propria riforma. Non ci dobbiamo focalizzare solo sul numero di squadre che prenderanno parte ai campionati professionistici e dilettantistici, ma dobbiamo capire che tutti insieme abbiamo una grande responsabilità verso il calcio come sistema. La riforma deve arrivare a livello culturale, ognuno deve fare un passo indietro per poi farne tanti in avanti: è urgente.“.

Le parole di Gravina sul rapporto con gli altri organi competenti per la ripartenza: “Con il ministro Spadafora abbiamo avuto un rapporto costante e collaborativo. La sua prudenza è apparsa ai più eccessiva, ma ci ha consentito di ripartire nel momento giusto. Malagò? L’ho visto distaccato, forse eccessivamente preoccupato dall’idea che la nostra potesse essere l’unica Federazione a ripartire per quanto riguarda i giochi di squadra. Devo ringraziare anche Dal Pino: abbiamo scoperto insieme la possibilità di fare squadra e spero che tutto questo possa andare avanti.

Gabriele Gravina, presidente della FIGC
Gabriele Gravina, presidente della FIGC