Spadafora sulla ripartenza di allenamenti e campionato il 4 maggio

Spadafora: “Allenamenti e campionato? Non è certo che si riparta il 4 maggio”

di Giulia Abbate - 21 Aprile 2020

Il ministro dello sport Vincenzo Spadafora sulla ripresa delle attività calcistiche: “Lo sport non è solo il calcio e non è solo la Serie A”

Chi dava per scontata la ripresa degli allenamenti e, conseguentemente, quella del campionato di Serie A il 4 maggio non avrà di certo accolto con piacere le parole del Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora che nella serata di ieri ha spiegato: “Io avrò un incontro mercoledì in cui la Figc mi presenterà il protocollo, prevalentemente per gli allenamenti. Io oggi non do per certi né l’avvio del campionato né degli allenamenti il 4 maggio (data di cui lo stesso ministro aveva già parlato nei giorni scorsi), se prima non esistono le condizioni per il Paese. Lo sport non è solo il calcio e non è solo la serie A. La Serie A è una industria economica, ci concentriamo anche su calcio di Serie A. Dobbiamo capire se il calcio è pronto per la ripartenza con gli allenamenti, valuterò con molta attenzione, ma questo non deve dare l’illusione che riprendere l’allenamento vuol dire riprendere il campionato”.

Il Ministro dello Sport: “Non c’è solo il calcio”

Il Ministro dello Sport Spadafora ha poi continuato: “Io ricevo migliaia di messaggi di persone che vorrebbero andare in palestra o in piscina o fare attività motoria all’aperto, oggi limitata a pochi passi vicino casa. Quello che mi interessa è che riparta tutto lo sport, non solo il calcio di Serie A. Il mio obiettivo è di pensare alla Serie A, a tutto il mondo dello sport e a tutti gli italiani che vogliono riprendere a fare l’attività fisica. Speriamo che tanti milioni di italiani possano tornare a fare attività fisica e non solo i calciatori”.

Dalla prossima settimana riusciremo a dare il bonus di 600 euro ai collaboratori sportivi e non solo per coloro con reddito fino a 10mila euro. Dalla prossima settimana, inoltre, saranno disponibili 100 milioni di euro di finanziamenti per andare incontro a società dilettantistiche e non far fallire centinaia centri sportivi