L'odontoiatra e l'atleta: che legame c'è tra sport e denti? - Toro.it

L’odontoiatra e l’atleta: che legame c’è tra sport e denti?

di Andrea Anglesio Farina - 26 Marzo 2020

L’odontoiatria applicata allo sport permette di diagnosticare e prevenire tutti quei problemi che possono influire sulle prestazioni dell’atleta

Classe 1980, tifoso granata da sempre: da oggi Andrea Anglesio Farina, medico chirurgo ed odontoiatra con studi a Torino e Moncalieri, curerà per Toro.it la finestra dedicata al mondo dell’odontoiatria in relazione allo sport

La salute orale è un importante elemento della salute generale, dello stato di benessere e della qualità della vita di un atleta. In letteratura scientifica ci sono vari lavori che analizzano la correlazione tra la salute orale e l’attività fisica, anche agonistica o professionale. L’odontoiatria applicata allo sport è una importante branca che si propone di diagnosticare in tempo, o meglio ancora di prevenire, tutti quei problemi che possono in qualche modo influire sulle prestazioni dell’atleta. Quali sono i principali aspetti che l’odontoiatra degli sportivi deve tenere in considerazione?

Sport e denti: gli aspetti da non sottovalutare

In primis, come per i pazienti comuni, la prevenzione, diagnosi e trattamento delle patologie dentali e parodontali (ai denti o alle gengive come carie e parodontiti) deve sempre essere al primo posto. Più nello specifico abbiamo la prevenzione o l’eventuale trattamento dei traumi facciali che possono avvenire nella pratica sportiva.
La diagnosi precoce ed il conseguente trattamento di malformazioni congenite cranio facciali che possono influire sulla postura e di conseguenza sulle prestazioni atletiche. Molto importanti da individuare e trattare sono anche la malocclusione (vale a dire il rapporto non corretto tra i denti superiori ed inferiori) ed il bruxismo, ovvero il digrignamento dei denti soprattutto di notte. Tutti questi aspetti, in misura diversa, possono andare ad influire negativamente sulla postura e di conseguenza sulle prestazioni dell’altleta.

Odontoiatria applicata allo sport: gli obiettivi

Quali saranno quindi gli obiettivi che si pone un odontoiatra che segue un paziente sportivo? Primo su tutti il miglioramento dell’equilibrio corporeo, concetto molto generale ma decisamente correlato ai problemi sopra citati. Il raggiungimento, tramite dispositivi di correzione occlusale (come ad esempio i bite notturni), di un rilassamento muscolare prima facciale poi globale. La prevenzione, sempre tramite dispositivi orali protettivi, degli infortuni e dei traumi facciali. Infine tramite la correzione di problemi occlusali e posturali, garantire la possibilità di un recupero muscolare dove necessario e successivamente un potenziamento dell’attività muscolare con conseguente miglioramento delle prestazioni sportive.

È dunque scientificamente provato che problemi dentali, occlusali, articolari e muscolari connessi, possono essere causa di alterazioni posturali corporee. L’organo di connessione tra la bocca in se ed il resto del corpo è l’articolazione temporomandibolare (ATM), ovvero l’articolazione che mette in relazione la mandibola ed il cranio. Questa articolazione ha infatti molteplici connessioni nervose, legamentose e muscolari con diversi distretti anatomici, in particolar modo con la colonna vertebrale. Queste strette relazioni non si limitano solo alla più vicina regione cervico-scapolare, ma si estendono anche alla regione dorsale, lombare e sacrale.

È facile quindi dedurre che il giusto trattamento delle patologie orali e di un’occlusione non corretta, risulti di fondamentale importanza per il mantenimento di un adeguato assetto ed equilibrio posturale sia statico che dinamico (durante l’esecuzione del gesto atletico), nonchè molto importante al fine di evitare infortuni muscolo-articolari e di esprimere al meglio le proprie potenzialità fisiche.

Andrea Anglesio Farina
Andrea Anglesio Farina