Barreca, Aramu, Parigini e Boyé nel ritiro austriaco dovranno convincere Mihajlovic. Per i giovani granata sarà una settimana fondamentale

“Valuterò più avanti, dopo il ritiro in Austria, quali giovani tenere. Alcuni potranno restare altri magari andranno a farsi le ossa in qualche altra squadra. Non ho paura di far giocare i giovani, bisogna però lasciargli la possibilità di sbagliare”. Così si era espresso Sinisa Mihajlovic nella conferenza stampa di fine ritiro a Bormio, i giovani in questione il cui futuro in granata è ancora incerto sono quattro: Antonio Barreca, Mattia Aramu, Vittorio Parigini e Lucas Boyé.

Praticamente impossibile che tutti e quattro possano restare al Toro nel prossimo campionato, molto più plausibile che qualcuno possa essere prestato in serie A o in B in modo da poter giocare con continuità e maturare così esperienza. Tra i quattro, il più sicuro di restare è Boyé, che a Bormio ha ben impressionato guadagnandosi i gradi di vice Falque nel ruolo di attaccante di destra nel tridente offensivo. L’argentino è stato più volte provato in quella posizione da Mihajlovic e, a differenza di Aramu e Parigini, non è mai stato adattato ad un ruolo non proprio suo per sopperire alle assenze in altre reparti: un chiaro segnale che il tecnico serbo punta molto sull’ex River Plate. Più complicata invece la permanenza dei due ex attaccanti della Primavera, considerato anche che con Aramu e Parigini l’attacco del Toro conterebbe ben otto elementi. In un reparto così affollato difficilmente Aramu e Parigini potrebbero trovare spazio in campionato, motivo per cui se in Austria non dovessero convincere Mihajlovic potrebbero lasciare Torino. Tra i due, qualche possibilità in più di restare ce l’ha Aramu, considerate anche le buone impressioni che ha suscitato anche nel ruolo di mezzala, posizione in cui ha giocato anche contro il Benfica ma che ha ricoperto anche due anni fa al Trapani sempre nel 4-3-3.

L’altro giocatore che in questa settimana dovrà riuscire a convincere Mihajlovic è Barreca. Nel ruolo di terzino sinistro sono presenti in rosa Molinaro e Avelar, anche se quest’ultimo per ancora alcuni mesi non lo si vedrà in campo: il difensore dell’Under 21 dovrà quindi essere bravo nel dimostrare di poter essere all’altezza di Molinaro e di interpretare il ruolo anche meglio di Silva, un difensore centrale che negli scorsi anni ha però più volte giocato sulla fascia sinistra.


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quidam
quidam(@quidam)
5 anni fa

I giovani vanno aspettati e soprattutto sostenuti e non fischiati ai primi errori, logicamente si prendono dei rischi e si possono anche perdere punti x loro errori, come avvenuto con Benassi, non tutti riusciranno ad emergere, oggi abbiamo 4/5 giovani promettenti. A Gomis va data fiducia per quello dimostrato negli… Leggi il resto »

Mondoalzalasedia
Mondoalzalasedia(@mondoalzalasedia)
5 anni fa

Giovani di questo livello, averli avuti 2 o più anni fa sarebbero stati tutti integrati ed avrebbero tutti avuto parecchie possibilità. Ora il livello si sta alzando notevolmente, c’è chi , oltre al metodista vorrebbe anche un centrocampista ed un difensore titolare per alzare ulteriormente il livello, bene ma i… Leggi il resto »

maxthevoice
maxthevoice(@maxthevoice)
5 anni fa

Su Boyè nessun dubbio, come scritto più volte in questi ultimi sei mesi. Secondo un giornalista TOGATO come Bonetto invece era già etichettato come mezza pippa… Aramu merita più di una chance, tra Barreca e Parigini non saprei.

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