Niang non convocato dal Milan, il Torino continua a lavorarci ma non è semplice. Raiola propone la doppia operazione di calciomercato, l’alternativa è Lopes

Sono tre i giocatori che il Torino sta trattando in questa fase finale di calciomercato per la fascia. Due, di primo livello; uno, come alternativa a chi Mihajlovic ha già in rosa. Si tratta di Niang, Rony Lopes e Kishna, ma con dei necessari distinguo di cui rendere conto. Per parlare dei tre giocatori, è infatti necessaria una bipartizione: l’esterno del Monaco da un lato; il milanista e il laziale dell’altro. Il primo è alternativo (alternativo, si badi: non seconda scelta) agli altri due. Come, “gli altri due”? Secondo le direttive di Cairo e le indicazioni di Mihajlovic, il Torino dovrebbe prendere un solo esterno, che possa giocare a sinistra (sia Boyé, sia Berenguer sono ancora acerbi) o che, eventualmente, possa essere alternativo anche a Iago Falque. E con 35 milioni in cassa, che potrebbero diventare presto 44 (con la cessione di Acquah), aspettarsi un colpo di livello sarebbe anche lecito, se non quasi doveroso.

Ma al di là delle considerazioni di natura economica, il discorso si è sviluppato in un modo piuttosto ben delineato. L’esterno del Monaco, talentuosissimo, si era di molto avvicinato al Toro. Sembrava quasi tutto fatto, ma poi i tentennamenti di Niang per il trasferimento in Russia hanno fatto frenare il tutto. Perché proprio giovedì scorso, il Toro ha incontrato a Montecarlo Rajola (dove, per altro, si è recato anche Kishna), e l’argomento della discussione è stato proprio l’esterno francese. L’agente ha mostrato disponibilità a trattare (per quanto ancora Niang vorrebbe chiedere al Milan – che intanto non lo ha convocato per la sfida di questa sera – di riconsiderare la sua posizione), ma ha proposto al Toro una doppia operazione. Niang e Kishna. Non l’uno o l’altro. Un “pacchetto” che faciliterebbe ampiamente l’operazione, e che il Toro sarebbe anche disposto a tenere in considerazione, se riuscisse a cedere in prestito uno tra Boyé e Edera. In questo modo, Mihajlovic avrebbe a disposizione due giocatori considerati più pronti (il primo, anzi, da salto di qualità per la squadra), e lascerebbe andare a giocare in maniera più continuativa chi già adesso veste la maglia granata e che potrebbe avere poco spazio.

L’incastro, però, non è semplice. E necessiterà di diverso tempo per riuscire, eventualmente, a mandarlo in porto. Per questo, la trattativa per Lopes è stata fermata, per quanto il discorso continui a rimanere aperto. Le manovre sulla fascia continuano, il Torino è al lavoro. Manca poco più di una settimana, per riuscire a ultimare il tutto.


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GrilloParlante
GrilloParlante
4 anni fa

NianghiKishna un mostro a due teste, quattro gambe e mezzo cervello.

AndreaGranataRho ( Cairo dovrebbe vendere all'edicolante all'angolo in via filadelfia)
AndreaGranataRho ( Cairo dovrebbe vendere all'edicolante all'angolo in via filadelfia)
4 anni fa

ma i soldi in cassa cn la possibile cessione di acquah non sono 44……..lui da quei 44 milioni ci paga tutto!!!!! stipendi ai giocatori stadio filadelfia trasferte primavera ecc. ecc. ne rimarrebbero se tutto va bene 15-20……….. non di piu’

ToroFidels
ToroFidels
4 anni fa

Io lo avevo detto era meglio cedere Belotti e poi costruire una squadra forte ,tanto il prossimo anno se ne va…Ma per voi basta che rimanga Belotti e poi tutto apposto ,che ci frega che lo scorso anno ha fatto 26 goal e siamo arrivati 10°.

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