Porte girevoli: il numero 1 non ha convinto dopo il Milan, Alfred vuole giocare. L’agente a breve a colloquio con Cairo per parlare anche del giocatore del PSG

In meno di dieci giorni può cambiare tutto, in casa granata. Per lo meno in porta, dove Sinisa Mihajlovic si aspetta rinforzi, come anche confermato ieri da Petrachi. E così, dei tre estremi difensori attualmente in rosa, quasi nessuno è certo della permanenza: a Ichazo non piace l’idea di essere terzo portiere (ma le piste latitano), Gomis vorrebbe giocare e Padelli contro i rossoneri ha mostrato più di un’incertezza sulle quali sarà difficile soprassedere.

Non a caso, il mercato è in fermento, per permettere all’allenatore di avere il prima possibile, forse già per la sfida contro il Bologna, un estremo difensore che possa davvero convincere. È previsto per questa settimana (verosimilmente mercoledì) un incontro tra l’agente di Gomis, Branchini, e la dirigenza granata, per parlare del futuro del classe ’93, del quale il Toro non vorrebbe privarsi a cuor leggero. L’ex Cesena, però, non vuole passare la stagione da comprimario, e se Mihajlovic non sarà convinto, preferirebbe giocare altrove: c’è il Crotone, di nuovo, sul giocatore, dopo che già lo aveva cercato a inizio sessione.

Il problema resta la modalità di cessione e, non ultima, la questione legate alle liste: Gomis, di fatto, è l’unico over 21 considerato “bandiera”, cioè cresciuto nel vivaio, e una sua cessione rischierebbe di complicare ulteriormente i piani nella compilazione definitiva della rosa per la prossima stagione.

Si valuterà, sapendo però che l’occasione dell’incontro tra Toro e Branchini sarà utile anche per parlare di Sirigu, che al Toro verrebbe volentieri e che è in uscita dal PSG: l’ingaggio è alto, ma si può arrivare a un compromesso, e in granata avrebbe la possibilità di rilanciarsi dopo un’annata passata spesso a guardare i compagni, senza essere protagonista.

Insomma, tante soluzioni per il Toro (che non chiude la porta nemmeno a Sepe o Gabriel, pur solleticando meno rispetto all’ex Palermo) e la sensazione che difficilmente al primo di settembre la situazione sarà quella attuale: il nodo portieri verrà presto sciolto. Per obbligo, dovuto alle tempistiche; per necessità, dovuta alle richieste di Mihajlovic. E i granata si preparano ancora una volta a cambiare volto.

TAG:
Gomis ichazo padelli

ultimo aggiornamento: 22-08-2016


105 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
Simtoro
Simtoro(@simtoro)
5 anni fa

Ma come e possibile che il chelsea fa un’offerta da 35 mil x romagnoli se vale la metà di maksi, a volte non capisco le dinamiche…

Granata59
Granata59(@granata59)
5 anni fa
Reply to  Simtoro

Te lo spiego in 5 parole: Galliani è capace a vendere! Petrachi non è capace nè a vendere nè a comprare… ti sembra normale che per koulibaly si chiedano 50 mln e per Maksi 25? Facciamoci delle domande, ogni tanto…

madde71
madde71(@madde71)
5 anni fa

a borsano telefonerei volentieri,nel calcio di adesso,standoci i “lotiti”,lui non sfigurerebbe,anzi.per il resto che ho letto,trovo veramente patetica la difesa del citofono da qualche new entry modello stuoino.sul secondo gol.e’colpevolissimo,perche,come sa,chi annusa calcio,un portiere esce mani avanti in uscita bassa,per coprire lo specchio,e,diminuire la visuale,non esce gambe aperte,come le zoccole… Leggi il resto »

nonno
nonno(@nonno)
5 anni fa
Reply to  madde71

Minchia quanto livore per padelli. Contento tu contenti tutti.

Granata59
Granata59(@granata59)
5 anni fa
Reply to  madde71

Perchè? Borsano era peggio di cairo? E chi lo dice? Ah… i cairoti? Bene! Io preferivo perdere la finale di EL ad Amsterdam che arrivare 10 (ottimisticamente, visto che siamo anche finiti in B, con cairo!) tutti gli anni…. opinioni, e io mi tengo la mia….

claudio sala
claudio sala(@claudio-sala)
5 anni fa

Forse a qualcuno sfugge che in una squadra di calcio contano anche, per usare un eufemismo, i risultati sportivi. Se poi quello che conta è vivacchiare in A, generando plusvalenze e divenendo il trampolino di lancio per giocatori da rigenerare o da testare per il calcio che conta, va bene,… Leggi il resto »

nonno
nonno(@nonno)
5 anni fa
Reply to  claudio sala

Perché il Chievo da anni non cambia quasi mai la squadra. E gli allenatori che passano da lì sono similari. È così nasconde le magagne. Come il Sassuolo d’altronde. L’ossatura è quella della b, pure l’allenatore. Eravamo anche noi sulla stessa strada. Quella per cui uno-due acquisti di qualità cambiano… Leggi il resto »

claudio sala
claudio sala(@claudio-sala)
5 anni fa
Reply to  nonno

Già perché il Sassuolo nasconde le magagne mantenendo un organico collaudato e vendendo giocatori come Versliko e Sansone che sostituisce con giocatori all’altezza, inanellando prestazioni che noi ci sogniamo. Direi che si chiama progetto e programmazione sportiva, per quella economico finanziaria rivolgersi a Cairo.

rondinella new
rondinella new(@rondinella-new)
5 anni fa
Reply to  claudio sala

Ma che dici @claudiosala cosa sono i risultati sportivi? AZIENDA, PLUSVALENZE, PROFITTI questo interessa ai tifosi dell’anno 2000. Il problema è che non gli interessa anche questo, gli interessa SOLO questo. MAH. E poi ricordati di Cittadella, di Aghemo, del fallimento, di Gubbio, però mi raccomando non pensare neanche per… Leggi il resto »

claudio sala
claudio sala(@claudio-sala)
5 anni fa
Reply to  rondinella new

Non ci suicidiamo, ma il bicchiere dell’amarezza e’ sempre pieno e andando avanti così ci scordiamo le nuove generazioni che certamente guarderanno sempre più i gobbi. Che brutta fine!!!

Petrachi: “Maksimovic? Bravo ragazzo, ma scelta poco intelligente”

Maksimovic-Napoli, slitta l’appuntamento: ma De Laurentiis resta in pole