Coronavirus, l'app anti contagio: come si chiama e come funziona

Coronavirus, arriva l’app per limitare i contagi

di Giulia Abbate - 18 Marzo 2020

Realizzata in Valtellina, arriva l’app che individua i contatti e ricostruisce la rete sociale di ognuno: servirà per limitare il contagio da Coronavirus

Limitare i contagi da coronavirus in Italia grazie ad un’applicazione per smartphone? Presto sarà possibile grazie all’app creata dalla Webetek SpA, azienda della Valtellina fondata da Emanuele Piasini. Sarà infatti scaricabile gratuitamente su qualsiasi smartphone semplicemente accedendo allo Store di Apple o di Google e servirà per ricostruire i movimenti e i contatti avuti permettendo così alle autorità non solo di limitare il contagio ma di risalire a ritroso fino ad individuare il cosiddetto “paziente zero”. La nuova app, “stopCovid19”, in particolare sarà messa a disposizione dei cittadini in maniera del tutto gratuita in collaborazione con la Prefettura e con il Ministero. Le informazioni registrate, poi, saranno a disposizione delle autorità che, tuttavia, potranno accedervi solo in caso di effettiva necessità.

L’App anti contagio: privacy assicurata

L’idea dell’app è nata dall’emergere del primo caso di Coronavirus in Valtellina. Come spiega lo stesso Piasini, fondatore della Webetek, infatti: “Quando in Valtellina abbiamo registrato il primo caso positivo, un ragazzo che era stato a Codogno un amico che lavora nella protezione civile mi raccontava delle difficoltà di tracciare tutte le persone che possono essere state contagiate nel tragitto“.

I nostri cellulari già oggi registrano tutte le informazioni necessarie – continua – la differenza è che in questo modo riusciamo a elaborarle per prevenire nuovi contagi. Una volta che un fruitore della app venisse riscontrato positivo al virus, le autorità possono ricostruire la mappatura delle persone che ugualmente sono a rischio di contagio, e avvisarle di mettersi in quarantena“.

E la privacy? Nella fase di realizzazione è stato contattato uno studio legale in modo da assicurarsi che la privacy degli utenti fosse tutelata. La differenza con la Cina? In questo caso l’app non registra il movimento della singola persona ma il suo contatto con le altre. “Rispetto alle app asiatiche, le informazioni vengono fornite solamente alle autorità competenti e non direttamente agli utenti”, ha spiegato Piasini.

Come funziona l’app anti coronavirus

Ma come funziona StopCovid19? L’app anti contagio sfrutta la tecnologia Gps per tracciare e registrare le coordinate geografiche e gli spostamenti di ogni persona in qualunque luogo. Informazioni che vengono registrate e rielaborate all’interno di un server e utilizzate, in seguito, da un sistema di business intelligence per individuare eventuali corrispondenze con altri smartphone. Abbinamenti che permetteranno, in caso di positività di un individuo, di rintracciare i suoi possibili contatti e limitare il pericolo da contagio.

Ciascun utente potrà attivarladisattivarla. Non solo: si potranno cancellare i dati in qualsiasi momento 

Coronavirus, l’App in Cina registra i movimenti

L’Italia si mette dunque al passo anche con la tecnologia per far fronte a quella che di fatto è la più grande emergenza sanitaria (qui tutti gli aggiornamenti) che il nostro paese (e non solo) si trova ad affrontare. Ma non è la sola: già la Cina si era dotata di uno strumento analogo che, tuttavia, risultava decisamente più invasiva.

L’App, infatti, se attiva sul cellulare di una persona, registra tutti i suoi movimenti, che risultano quindi tracciati.

Coronavirus, due persone con la mascherina a Torino
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vecchiamaniera
vecchiamaniera
8 mesi fa

A mali estremi,estremi rimedi
CAIROGNA VATTENE👊