Le parole di Federico Coppitelli dopo il derby Juventus-Torino, vinto dai granata per 2-0 grazie alle reti di Millico e Onisa: le dichiarazioni dell’allenatore

“Ho rivisto il mio Toro”, esordisce Coppitelli al termine del derby Primavera, vinto per 2-0 dal Torino sul campo della Juventus: “Questo è un aspetto prioritario per noi, dobbiamo cercare di metterlo sempre: senza quello siamo una squadra che non può ambire a fare cose così. Siamo stati bravi a difendere come abbiamo difeso, ci hanno costretti con i piedi al limite dell’area. A conti fatti però le occasioni migliori le abbiamo avute noi. Alle volte abbiamo pensato di poter fare grandi cose senza il nostro spirito e sono venute fuori situazioni brutte”. Sulla Supercoppa di mercoledì contro l’Inter: “Siamo un pochino più sereni, questa vittoria ci fa riprendere entusiasmo e consapevolezza. E’ la giusta iniezione di fiducia in vista di mercoledì, poi è chiaro che è una partita secca ed è piena di insidie”.

Coppitelli dopo Juventus-Torino 0-2: “Millico non stava benissimo”

Coppitelli commenta poi la fase difensiva del Torino Primavera: “A mio modo di vedere una squadra deve saper attaccare e difendere bene, deve avere una coesione importante: oggi abbiamo fatto bene tutte e tre le cose. Levare un po’ di spazio tra difesa e centrocampo credo sia stata la soluzione giusta. Quando abbiamo avuto la palla avevamo due alternative: o la si perde, o riesci a uscire. E sono successe entrambe le cose. Secondo me nel secondo tempo avremmo potuto essere più intelligenti, ma capisco che Petrungaro potesse essere in debito di energie”.

Ancora il tecnico: “Secondo me abbiamo fatto una partita seria ed equilibrata. Millico non stava benissimo, ha vomitato poco prima di entrare, ma abbiamo saputo gestire bene le sue energie. Sono molto soddisfatto”.

Coppitelli sul futuro: “Cosa mi manca? La Youth League”

Coppitelli commenta poi l’eventualità di allenare una prima squadra: “Questo è il quarto anno di Primavera, ho fatto un percorso molto lungo. Non è che non mi sento pronto, ma è chiaro che nel calcio dei grandi – per chi come me non ha avuto una carriera da calciatore e non ha una grande rete di contatti – non è così difficile entrare. Il mio primo passo in quella direzione deve essere quello giusto. Ma fare calcio in Primavera come lo stiamo facendo noi mi piace e mi migliora. Quello che mi manca è  la Youth League, quello lo posso dire”.

 

 


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Marco
Marco
3 anni fa

Sei un grande mister

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