Primavera, Coppitelli: “Vogliamo continuare così. Deluso da Ferigra”

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Coppitelli
CAMPO, Torino, stadio FIladelfia, 16.9.17, campionato Primavera, TORINO-ATALANTA, nella foto: Federico Coppitelli

Ecco le parole del tecnico della Primavera granata al termine della sfida vinta dai suoi per 3-1 sulla Lazio: i granata ritrovano il sorriso

E’ soddisfatto Federico Coppitelli al termine di Torino-Lazio. I suoi ragazzi hanno ritrovato i tre punti grazie alle reti di Kone, D’Alena e Rauti, iniziando nel migliore dei modi il nuovo anno. Ecco le parole del tecnico: “Diamo merito ai nostri ragazzi, poi certo che due errori individuali della Lazio ci hanno spianato la strada. Abbiamo fatto degli errori nel primo quarto d’ora, ma penso che la squadra abbia concesso poco globalmente ad una squadra che nell’ultimo periodo ha pareggiato contro Inter e Roma. Dobbiamo prendere con soddisfazione questo risultato”. Sull’espulsione di Ferigra e sulla prestazione di Rauti: “Sono molto deluso dal comportamento di Erik. Ci mancava qualcosina come automatismo davanti, ma Nicola era il ragazzo che stava meglio e si è visto: si è allenato bene e ha trovato la soddisfazione”.

Sulla classifica: “A noi mancano i punti potenziali della partita con la Roma. E’ un campionato molto complicato e sono contento del girone d’andata che abbiamo fatto anche se avviamo commesso delle ingenuità come quelli della partita contro il Verona. Tutti si gioca per guardare avanti, tutti si gioca per la salvezza: c’è grande equilibrio. Non sai mai che squadra vai ad affrontare. oggi per il Bologna ha segnato Avenatti, ad esempio. Mi hanno chiesto cosa voglio per l’anno nuovo: io non voglio niente di diverso, stiamo lavorando bene e voglio continuare a fare bene senza che io debba preoccuparmi. Non voglio che le soddisfazioni che i ragazzi ricevono vadano a influire sul loro rendimento e con questo ritorna sull’episodio di Ferigra. Gli episodi non devono condizionare il nostro rendimento e quando questo succede mi dispiace molto”.

Coppitelli parla poi del mercato: “Noi non abbiamo una rosa profondissima: sicuramente andranno via Rivoira e Iacuaniello, poi vedremo cosa fare”. Su Mazzarri: “Non ho ancora parlato con lui perché ovviamente era molto concentrato sul suo esordio, sicuramente ci vedremo la settimana prossima”. Sulla squadra: “Nel corso della stagione non siamo mai riusciti a sostituire De Angelis, quindi oggi ho provato ad abbassare Kone e a mettere Rauti con Millico e Butic e all’inizio ovviamente ci mancava qualche automatismo”.

10 Commenti

  1. @rimbaud, mi riferisco esattamente a quello. Ma non è tanto una mia considerazione (come potrei sapere come allena.?) quanto una considerazione dall’interno. Non è un formatore di giovani calciatori come lo era Longo. Non c’é polemica, è una caratteristica. La mia considerazione é che per i giovani preferisco chi ha giocato a calcio che sappia trasferire anche concetti tecnici di base.

  2. Ci sono stati tantissimi allenatori senza un passato da calciatori, probabilmente sono anche quelli più bravi penso a Bielsa sacchi Zeman scolari Sarri Mourinho Ventura (ahah) Zaccheroni. Spesso con idee rivoluzionarie. Credo che nonno volesse dire che non puoi insegnare i trucchi del mestiere ai ragazzi più giovani ed è vero in una certa misura, devi fare affidamento sui giocatori più esperti e sui tuoi collaboratori. Non so se sia un handicap nelle giovanili onestamente. Vero che li devi anche crescere. Ah miha di sicuro poteva insegnare a battere le punizioni…come allenatore una frana però..

  3. Ragazzi il calcio non è come le arti marziali, puoi essere un buon insegnante di calcio senza saper giocare, ma non un insegnante di difesa personale se le tecniche non le conosci alla perfezione. Per cui credo che anche chi non ha giocato ad alti livelli può essere un grande allenatore…

  4. Serio è serio. Preparatissimo no o non ancora. Soprattutto, forse non essendo un ex calciatore, so non essere un insegnante di calcio, cosa che preferirei per far migliorare i giovani. Fossi in lui andrei a fare il vice allenatore in una qualche prima squadra per poi spiccare il salto in proprio. Comunque è molto giovane, ha una carriera tutta da scrivere.