Grande festa per il settore giovanile granata: al Toro Day, presenti anche i dirigenti Benedetti e Bava, e i giocatori Moretti, Molinaro, De Luca ed Edera.

È stata una grande festa granata quella che si è tenuta stasera alle Gru Village di Grugliasco. Presentato dallo speaker granata Stefano Venneri, il Toro Day è stata l’occasione per ammirare tutte insieme le squadre del settore giovanile del Toro, un vivaio ricco di giovani e promettenti talenti che hanno sfilato sul palco insieme ad Alberto Barile, che ringrazia lo staff e la società, Silvano Benedetti, responsabile della Scuola Calcio, e Massimo Bava, il responsabile del settore giovanile granata. Insieme a loro, a fare ancora una volta da punto di riferimento per i giovani granata, Emiliano Moretti sempre più leader in campo ma anche e soprattutto fuori dove rappresenta una guida importante per i più giovani: “Il ruolo delle famiglie è un ruolo che diventa fondamentale sia nell’ambito sportivo che nell’ambito di crescita del bambino, proprio per questo mi piace sempre ricordare quello che è il succo del nostro sport: è vero che noi abbiamo avuto per tanti anni la fortuna di trasformare quella che è la nostra passione in un lavoro e di continuare a giocare lavorando, il succo del discorso è che questo rimane sempre e comunque un gioco. Quindi soprattutto voi che cominciate adesso ragionate in questo modo, giocate, divertitevi perchè il calcio se perde questi valori non vale più niente. Mio figlio? Fondamentalmente lo accompagno, poi per il resto ci pensano gli istruttori, per me quello che dicono loro è legge e va bene”.

Un ruolo che divide con Molinaro, anche lui presente alla serata insieme a due importanti prodotti del vivaio granata approdati ora in prima squadra alla corte di Mihajlovic: Edera e De Luca. Il primo a prende la parola, in questa importante giornata, è stato Silvano Benedetti che ha confermato quanto questo lavoro la si faccia con “entusiasmo e con grande passione, ed è proprio la filosofia del Toro quella di lavorare e di vivere con i bambini nella speranza che qualcuno di loro calchi il campo dello Stadio Olimpico: ce lo auguriamo, ma soprattutto che crescano prima come uomini e poi come calciatori”. E dopo i ringraziamenti di rito alla società, il pensiero di Benedetti va anche a “Don Aldo Rabino, che ci guida quotidianamente ed ha seminato in tutti noi quei valori del Toro che sono importanti, e sua sorella Annamaria che purtroppo è mancata questa settimana”. Parole importanti che aprono una lunga sfilata di bimbi in maglia granata: dagli Esordienti 2005 e 2006 ai Pulcini passando anche per il Toro calcio femminile per continuare poi con l‘Under 14, l’Under 15 e l’Under 16. L’Under 17, poi, precede l’ingresso sul palco della formazione Berretti e, ovviamente, della Primavera di Coppitelli che si appresta a calcare per la prima volta il campo del Filadelfia.

Ad intervenire sul palco, dopo Benedetti, è anche il responsabile del settore giovanile Massimo Bava: “Silvano Benedetti non ha bisogno di presentazioni: nella Scuola Calcio abbiamo uno dei più bravi istruttori a livello italiano. La filosofia del Torino è quella di avere sempre più possibile ‘territorio’: noi ieri abbiamo perso con l’Under 15 di Menghini, però sono tutti territoriali tranne due giocatori, uno che arriva da bari e l’altro da Milano. La nostra forza deve essere quella di farli crescere all’interno del territorio, poi piano piano ci sono delle salite di categorie, e la mia speranza con Silvano è quella di arrivare a giocare altri Scudetti con otto-nove undicesimi cresciuti nella Scuola calcio del Torino: un obiettivo importante e spero che ce la faremo. L’anno scorso” – continua Massimo Bava – “alla posa della prima pietra del Filadelfia, Silvano Benedetti che ha avuto la fortuna di essere e giocare con i grandi giocatori, scese le scalette quando c’era ancora tutto da fare e quando risalì aveva le lacrime agli occhi, ed ha fatto commuovere tutti. Inoltre, sabato c’è la prima partita della Primavera al Filadelfia che sarà Torino-Atalanta alle 15.00, e sarà un evento sicuramente storico. Speriamo che vada bene”. E per chiudere, il responsabil del settore giovanile fa un appello direttamente a coloro che dovranno guidare questi ragazzi nella loro crescita, i genitori a cui chiede di “aiutare me e Silvano, e di non guardare sempre il lato negativo o ‘oscuro’ dicendo ai figli che è tutto sporco, non cominciamo a dire questo. C’è l’agonismo e c’è la competizione. Abbiate fiducia negli allenatori: non è detto che dopo dodici anni un giocatore diventi un giocatore da Toro o da Serie A, ma magari lo diventa da Serie B o Serie C, e c’è comunque una crescita personale alle spalle. Più giocatori escono dal Torino, più tutti siamo felici: cominciamo a trasmettere ai nostri figli che non è un mondo corrotto, ma a volte c’è da combattere per ottenere dei risultati e se lo facciamo possiamo anche ottenerli”. 

Risultati che, certamente, hanno ottenuto e stanno ottenendo i ragazzi della prima squadra. Oltre al senatore Moretti, infatti, ha preso la parola anche Edera che consiglia ai giovani granata di “coltivare i vostri sogni perchè è molto importante. Io è da quando ho sei anni che sono nel settore giovanile, tredici anni, un lungo percorso, ed ora sono davvero contento di potermi allenare con due professionisti come Moretti e Molinaro e tanti altri che non sto a nominare. Allenarsi al Filadelfia è un’emozione indescrivibile, i miei primi allenamenti lì sono stati dopo il ritiro ma è veramente una cosa unica, che ogni ragazzo sogna di poter raggiungere”. Parole a cui fanno eco quelle di De Luca che sottolinea come il Toro sia differente dalle altre squadre per “lo spirito: la ‘cattiveria’ e la grinta di non mollare mai in campo. Allenarci al Filadelfia sicuramente ci dà una carica in più e diamo sempre il massimo per ottenere la vittoria, i tifosi sono sempre a vederci”. E tra i senatori, parole attesissime sono anche quelle di Molinaro, che ci tiene a spiegare ai giovani calciatori del futuro quanto sacrificio e impegno siano fondamentali: “Sicuramente immagino che ognuno di loro abbia il sogno nel cassetto di diventare un domani un calciatore, la mia esperienza personale è piena di sacrifici, la cosa più importante è farli nel modo giusto. E’ giusto appunto coltivare i propri sogni ed è altrettanto giusto farlo con dedizione, in un certo modo. Ogni volta che mi capita di intervenire in questi eventi ribadisco come sia importante approcciare allo sport in un certo modo ma farlo pensando prima ad altre cose che sono più importanti soprattutto in questa fascia di età: mi riferisco allo studio, che per me è stato un fattore importante”.


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ilTorosempreecomunque
ilTorosempreecomunque
4 anni fa

Grandi ragazzi!!! Crescete nel Toro e nei suoi valori!

leonardo (poppi1)
leonardo (poppi1)
4 anni fa

Molinaro e Moretti…2 esempi dentro e fuori dal campo…ce ne fossero,sempre presenti ad ogni iniziativa.grazie anche a Edera e De Luca….APPLAUSI.

angelo62
angelo62
4 anni fa

Molinaro e Moretti: criticati da qualcuno perchè bolliti ma che dimostrano una volta di più il ruolo fondamentale che hanno non solo in campo. Il TORO passa di qui, dall’esempio che questi CAMPIONI trasmettono alle nuove generazioni. Mi associo a (magari in due riescono a sentirci): forza Torelli

angelo62
angelo62
4 anni fa
Reply to  angelo62

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