Cristiana Ferrini: “Papà Giorgio, il mio eroe di bambina”

5

A quarantadue anni dalla scomparsa del leggendario capitano del Toro, le parole in esclusiva della figlia di Giorgio, Cristiana Ferrini

Vi riproponiamo l’intervista video realizzata a Cristiana Ferrini, figlia di Giorgio, il capitano dei capitani scomparso l’8 novembre del 1976 all’età di 37 anni.
Ha lo stesso sguardo di papà Giorgio, Cristiana Ferrini. Occhi azzurri come il mare, quel mare di Trieste che il Capitano tanto amava. Ed è proprio Crisitana a raccontarci i suoi ricordi più cari legati alla figura del padre, vera icona dentro e fuori dal rettangolo verde.

Cristiana, che ricordi hai degli anni nei quali tuo papà era il capitano del Toro?
“I miei ricordi sono molto nitidi, innanzitutto perché oltre che la figlia di Giorgio Ferrini sono sempre stata una grandissima tifosa granata. Tanti suoi compagni dell’epoca, spesso mi parlano di quanto la presenza di mio padre fosse importante e forte, anzitutto nello spogliatoio. E poi c’era il Fila; non era solo formato dagli undici giocatori che scendevano in campo la domenica, ma da una totale identità di vedute, che partiva dal magazziniere fino alla signora che preparava loro il the caldo, coinvolgendo inevitabilmente di positività tutto l’ambiente. Questa è stata, in primis, la ricetta vincente di quel gruppo di uomini, ancor prima che calciatori”.

Che tipo era Giorgio nel privato, il Ferrini padre?
“Sono stata davvero molto fortunata perché mio papà era anche il mio eroe, il mio principe azzurro. Di fianco avevo una persona della quale sono sempre stata molto orgogliosa e di lui mi piaceva davvero tutto: la sua sportività, il suo modo di vestirsi, di gesticolare o di muovere le mani. Lo osservavo molto, e spesso dimenticavo che il mio campione fosse anche il mio papà, faticando non poco a scindere le due figure”.

Dopo l’abbandono dell’attività agonistica, Giorgio diventa il secondo di Radice nell’anno dello scudetto. Quali sono i tuoi ricordi?
“Con Gigi, ma con tutta la sua famiglia in verità, si creò da subito un rapporto unico, tanto che mia mamma e sua moglie ancora oggi hanno un rapporto simile a quello tra due sorelle; ed adesso con la malattia di Gigi, se possibile sono ancor più unite. Mio papà ha aiutato Gigi a conoscere la squadra, stavano tantissimo assieme. Fu un anno molto intenso, con loro molto molto uniti, a parlare di calcio fino a notte fonda. Quello scudetto, pur se papà non era più in campo, fu anche tanto merito suo”.

L’intervista integrale a Cristiana Ferrini, a seguire qui:

 

 

Please Login to comment
5 Comment threads
0 Thread replies
0 Followers
 
Most reacted comment
Hottest comment thread
5 Comment authors
claudio salaKemperGiankjc (una testa di ghisa si fida solo di soldatini dai piedi di ferro)tarzan_annonithethaiman Recent comment authors
  Iscriviti  
più nuovi più vecchi
Notificami
claudio sala
Utente
claudio sala

Giorgio e Gigi, due uomini veri, due anime da Toro, grazie per essere due di noi.

Kemper
Utente
Kemper

Grazie del ricordo Cristiana. Tu porti nello sguardo la fierezza e la forza d’ animo di tuo padre. Un uomo da ricordare sempre e di cui essere orgogliosi. Uno del Toro. Il Capitano.

Giankjc (una testa di ghisa si fida solo di soldatini dai piedi di ferro)
Utente
Giankjc (una testa di ghisa si fida solo di soldatini dai piedi di ferro)

“Il Capitano dei capitani” è sempre stato il riconoscimento più alto nella Storia del Toro. Dice tutto.