Esclusiva / Il punto sul mercato del Torino in compagnia di Claudio Sala. Le considerazioni sugli numerosi addii e i possibili arrivi

Servono presentazioni? Claudio Sala è sicuramente inserito nel novero dei giocatori più importanti della leggendaria storia del Torino. Protagonista con estro e giocate di fino della squadra che più si avvicinò all’idea di uno splendore che soltanto in rarissime occasioni si è visto dalla scomparsa del Grande Torino. Lo Scudetto del ’76, oltre a 366 presenze, 33 reti e decine di assist con addosso il granata. Senza tralasciare le esperienze in panchina sia in prima squadra che in varie fasi del settore giovanile. Chi meglio di Claudio Sala è indicato a parlare di Toro? Gli abbiamo dunque chiesto qualche opinione su quest’estate in tinte granata, che vede il calciomercato come argomento principe.

Sala, il Torino rischia di essere una delle squadre più svuotate di interpreti a cavallo tra i due campionati. Vede ridimensionati gli obiettivi della squadra di Juric?

“Se si confronta la scorsa stagione non sono del tutto d’accordo sul fatto che il Torino stia ridimensionando i propri obiettivi. La squadra è arrivata a metà classifica, al decimo posto, un risultato che non tutti si aspettavano, ma allo stesso tempo nelle corde di questo Torino. E’ chiaro che ci vorrebbe qualche acquisto per poter rinforzare la rosa e presentarsi competitivi al campionato di Serie A”.

Brekalo, Praet, Mandragora e Belotti. Tutti giocatori importanti e difficili da sostituire in questa sessione di mercato. Di chi si sentirà di più la mancanza?

“Sicuramente di Belotti, perché è un giocatore che ha sempre dato il meglio di sé stesso al Torino. In parecchie occasioni ha fatto la differenza. Direi che sarà molto difficile sostituirlo. Non penso lo si possa fare con Pellegri. Secondo me, il Torino è alla ricerca di qualche colpo per l’attacco in vista della fine del calciomercato”.

L’ha sorpresa l’addio di Belotti? C’era la possibilità di creare qualcosa di speciale con lui?

“Si poteva creare solo nel momento in cui il Torino dichiarasse di puntare a obiettivi importanti. Dopodiché cerchi chiaramente di trattenere i giocatori più ambiti dalle altre squadre. Non è successo così nel Torino. Belotti evidentemente non ha visto un progetto e ha pensato di andare da un’altra parte. E’ chiaro che il fattore economico conti, così come la voglia di giocare in una squadra competitiva, che fa la Champions – continua Sala – a meravigliarmi maggiormente è il silenzio di Belotti in questo periodo”.

Che idea si è fatto?

“Non lo so. Ho letto delle dichiarazioni della società che ringraziava il giocatore, ma poi non ho visto Belotti ricambiare. Mi aspettavo certamente un altro tipo di addio”.

Il Torino ripartirà da Sanabria e Pellegri. Chi vede in pole position nelle gerarchie di Juric?

“Sicuramente Sanabria. Pellegri lo metto ancora qualche gradino sotto, però si tratta di un giocatore che potrà comunque dare il proprio contributo. Probabilmente si è scelta la linea giovane. Pellegri come punta, Ricci in mediana: entrambi presi per cercare di costruire un futuro migliore”.

Sarà possibile sostituire invece Brekalo?

“E’ un giocatore che ha fatto bene. Non sarà facile trovare un sostituto all’altezza. L’ importante è cercare di costruire una squadra competitiva che non rischi di affrontare un campionato che non la vedrà protagonista”.

E’ anche il Toro delle scommesse, da Bayeye a Radonjic. E’ questo il mercato a cui secondo lei auspicava Juric per questa stagione?

“Non sono nei pensieri di Juric, ma penso che avesse in mente un altro tipo di mercato. Bisognerà dunque fare sempre meglio, continuare a lavorare e cercare di ottenere il miglior risultato possibile”.

E’ come se dovesse ricominciare da capo?

“Quello no, perché quando bisogna ricominciare da capo ci sono tremila problemi. Qua, invece di tremila, ce ne sono mille…”.

Molto del mercato del Torino dipenderà dalla cessione di Bremer. E’ pronto per il grande salto?

“Bremer è un grande giocatore. Bravo ad anticipare, forte fisicamente e in grado di garantire anche quei 4-5 gol stagionali che fanno sempre comodo. E’ un peccato perché si parla di un giocatore che il Torino ha valorizzato, ma sono arrivate squadre importanti a richiederlo – dice Sala – per me è un giocatore importante, anche perché dal mio punto di vista la forza di una squadra si misura dal portiere, dal difensore centrale e dalla punta centrale. Per quanto riguarda l’estremo difensore, c’era Sirigu che è stato mandato via e ora ci ritroviamo due portieri che non hanno convinto. In mezzo al campo abbiamo perso Mandragora, davanti Belotti. Bisogna dunque cercare di razionalizzare bene questi soldi che si prendono da Bremer per sostituire un’ossatura centrale che per ora manca al Torino”.

Dove secondo lei il Torino dovrà far suo un innesto importante?

“Soprattutto in attacco. La punta è determinante. Serve una che valorizzi e che sappia far gol”.

Joao Pedro potrebbe fare al caso del Toro?

“Io lo vedo più come mezza punta. E’ un buon giocatore, bravo tecnicamente: un profilo di qualità. Non è però una punta, credo si esalti a servizio di un finalizzatore – continua Sala – Potrebbe anche adattarsi, ma in un possibile inserimento nel Toro lo vedo meglio dietro Sanabria”.

Claudio Sala
Claudio Sala
TAG:
Belotti home

ultimo aggiornamento: 10-07-2022


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Steppenwolf
Steppenwolf
27 giorni fa

Non solo Juric aveva in mente un altro mercato, anche noi se per questo. Ma sia lui che noi potevamo aspettarcelo perchè Forbicione si muove solo coi soldi degli altri. Anche la faccenda Blackstone lo toccherà di striscio perchè ha la lettera di mandato del CdA di RCS per cui… Leggi il resto »

Guevara2019
Guevara2019
27 giorni fa

Nulla da eccepire con le sue analisi, il Poeta ne capisce di calcio. Glissa sulla proprietà, non parlandone fa capire ugualmente ciò che pensa la stragrande maggioranza dei tifosi del Toro. Lo dico io per lui, ai suoi tempi aveva un Presidente con gli attributi , ora abbiamo un filibustiere… Leggi il resto »

10genà
10genà
27 giorni fa

Juric si spetta il compenso pattuito per fare ciò che ha fatto la corsa stagione e si farà andare bene anche i cavoli a merenda.

torofab
torofab
27 giorni fa
Reply to  10genà

ma in ogni caso cosa può fare un allenatore? certo dimettersi, e a noi cosa cambia? Perchè se l’allenatore fosse in grado di modificare la nostra situazione darei ragione a te e a tanti altri che adesso si stanno sfogando su Juric “perchè non dice niente”. Via lui chi pensi… Leggi il resto »

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