Esclusiva / Il commento di Luca Pastine, ex portiere granata, su Milinkovic-Savic ed il Torino di Ivan Juric

Gli anni Novanta, quelli dell’ultimo Toro vincente, hanno visto tra i protagonisti l’estremo difensore Luca Pastine. Nato a Carrara, l’ex Genoa è cresciuto tra le giovanili della squadra locale e del club granata, dove ha esordito il 9 gennaio del ’94 contro il Piacenza in Serie A. Pastine ha raccolto un totale di settantadue presenze e ventisette cleansheet. Tra gli episodi più memorabili della sua carriera, non può di certo mancare il rigore parato a Fabrizio Ravanelli nel derby di andata del 1995, vinto poi proprio dal Toro per 3-2. Data la sua esperienza, gli abbiamo chiesto un parere su Milinkovic-Savic, promosso da secondo a primo portiere in estate e più in generale un giudizio su Juric e questo Torino. Di seguito, le sue parole.

Il Toro arriva da diversi anni con un portiere del calibro di Sirigu. In estate ha scelto di promuovere Vanja Milinkovic-Savic come primo portiere. Puntare su di lui è stata la scelta giusta?

Secondo me, Sirigu è un ottimo portiere. Lo dimostra anche la carriera che ha fatto. Fino ad adesso però i risultati ottenuti stanno dando ragione alla scelta fatta su Milinkovic-Savic. Lui è un portiere che fisicametne ha la struttura del portiere moderno, dalle grandi qualità fisiche. La difesa del Torino sta facendo bene e quindi in un contesto di difesa che si sta comportando bene, anche il portiere, che ricopre un ruolo importante a livello di prestazione, sta rendendo bene. Credo che la scelta fino ad ora sia stata corretta, senza nulla togliere a Sirigu“.

Quali sono i punti di forza di Milinkovic-Savic e su cosa invece l’estremo difensore granata deve ancora lavorare?

“Il portiere moderno che gioca in Serie A è molto cambiato rispetto a quello dei miei tempi, si è adeguato al calcio attuale. Deve avere corsa e lavorare sui quaranta metri. Deve supportare la difesa fino quasi a metà campo. Deve essere anche molto abile con i piedi perchè l’azione parte ormai spesso dal basso. Servono quindi grandi doti di copertura della porta perchè le conclusioni sono molto più veloci, la palla gira più rapidamente, i giocatori sono più abili nelle conclusioni in porta. Ilportiere deve essere molto abile nel frapporsi tra l’attaccante che conclude e la porta. Serve molto coraggio nelle uscite e nel contrasto. Servono grandi qualità fisiche perchè il calcio di oggi è molto fisico, con attaccanti più prestanti sotto quel punto di vista. Milinkovic ha queste caratteristiche. Secondo me può poi migliorare ulteriormente la sua tecnica di base. È un portiere che solo recentemente si è avvicinato alla scuola di portieri italiana che è molto tecnica,. In passato è stato allenato con un’attitudine tecnica diversa e in quello può ancora migliorare. Impersona tutte le altre caratteristiche, se no difficilmente giocherebbe nel calcio italiano”.

Secondo lei, c’è un portiere al quale somiglia o che presenta caratteristiche simili alle sue?

Fare paragoni diventa difficile. Appartiene ad una categoria di portieri fisicamente molto grandi, con grande potenza fisica. Sono magaari meno veloci di altri, parano molto in opposizione, fanno meno presa e lavorano in deviazione ma sono comunque efficaci, che è la cosa importante. Vanja ha una struttura fisica simile a quella di Donnarumma, forse è anche più imponente. È un portiere molto strutturato, meno veloce ma comunque efficace“.

Lei ha giocato per diversi anni nel Toro. Se dovesse parlargli del club, che cosa gli direbbe? C’è un consiglio che vorrebbe dargli?

Consigli non me ne sento perchè se è lì, ha già un profilo buono per quella maglia lì. Il Toro è un club storico, con una grande tradizione, ha una tifoseria molto calda. La maglia del Torino non è ordinaria, non è come le altre. Penso che già lui si senta addosso che veste la amglia di un lcub che storicamente ha un’importanza indiscutibile“.

Passiamo ora al Torino più in generale. Juric ha già dimostrato il suo valore in passato. Cosa pensa del tecnico granata? È l’uomo giusto per riportare in alto il club?

Secondo me è l’uomo giusto, sta facendo bene. Ha già dato un’identità precisa alla squadra. Il Torino ora cerca di imporre il proprio gioco anche contro squadre che hanno un blasone e delle capacità superiori rispetto al club. Lui affronta sempre con le dovute contromisure gli avversari ma comunque per imporre il proprio gioco. Gioca ogni partita trasmettendo in modo chiaaro la sua filosofia alla squadra e dandole un’identità. Secondo me è una cosa molto importante. Non gioca subendo a priori gli avversari ma scende in campo per dettare il proprio gioco, nonostante i risultati che l’avversario può creare. È una cosa molto importante e molto nobile, che rappresenta la personalità dell’allenatore, la sua capacità di voler trasmettere il suo modello di gioco.

I granata stanno comunque raccogliendo meno rispetto a ciò che meriterebbero. Qual è la chiave per risolvere il problema secondo lei?

Secondo me non è un probema specifico del Torino. Attualmente il fatto è che quest’anno, rispetto agli ultimi, anche se a livello europeo si fa fatica, il calcio italiano si è riqualificato. La competizione è più accesa ed il Toro sta pagando questa cosa qua. Non è una carenza endogena, un problema interno, ma una dalla provenienza esterna. Con un campionato più competitivo, il Torino si ritrova a soffrire maggiormente le qualità degli avversari. Secondo me è una caratteristica strutturale della Serie A di quest’anno

Infine, un pronostico su questo Toro: dove può arrivare?

Non so se riuscirà ad arrivare alla zona per le qualificazioni europee ma potrebbe essere un buon obiettivo riuscire a rientrare tra le prime sette-otto squadre. REsta un punto d’arrivo ambizioso, un buon cardine“.

Vanja Milinkovic-Savic
Vanja Milinkovic-Savic
TAG:
home

ultimo aggiornamento: 14-11-2021


1 Comment
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
granatadellabassa
granatadellabassa
13 giorni fa

Condivido il giudizio tecnico di Pastine su Milinkovic. Mezzi enormi ma tecnica da affinare.

Ferrante: “Belotti andrà via al 100% ma l’errore lo ha commesso il Toro…”