Maspero: "La rosa sta mostrando il suo reale valore. Mihajlovic? Un buono

Maspero: “La rosa sta mostrando il suo reale valore. Mihajlovic? Un buono”

di Marco Sangiorgio - 23 Febbraio 2017

Esclusiva / Riccardo Maspero fa un bilancio sulla stagione granata e elogia l’operato di Mihajlovic: “Buone basi, ma serve il salto di qualità per l’Europa”

Lunedì si giocherà Fiorentina-Torino, lei ha militato in entrambe le squadre: cosa accomuna queste due piazze?
Sono due tifoserie passionali, che si immedesimano nella squadra e hanno a cuore la maglia più di tutte le altre. La differenza è che Torino ha in città anche la Juventus, mentre Firenze è tutta viola. Questo dà sicuramente più pressioni alla Fiorentina. Sono due squadre che hanno allenatori molto validi, seppur con caratteristiche diverse: Paulo Sousa è un tecnico che cerca di fare gioco e dare un’identità forte alla squadra, Mihajlovic è sicuramente più grintoso e caratterialmente forte. Cerca di trasmettere la sua carica agonistica. Sarà una partita combattuta.

A tal proposito, Mihajlovic sprona spesso i propri giocatori pubblicamente, anche davanti alle telecamere. E’ un atteggiamento che condivide?
Mihajlovic è fatto così, è la sua maniera di essere come uomo e come allenatore. E’ aggressivo nel suo modo di comunicare, ma chi lo conosce bene, come me, sa che è un buono, che trasmette tanto dal punto di vista umano. Agisce in questo modo anche davanti ai microfoni, perché vuole trasmettere il carattere e l’identità che intende dare alla squadra. Tuttavia non è solo carattere: è un allenatore preparato che cerca di dare un’identità precisa alla squadra, ed è bravo a ottimizzare il “materiale” a sua disposizione. Sulla panchina del Toro, Mihajlovic ha costruito una squadra che potesse esaltare le caratteristiche di Belotti. Non a caso l’attaccante sta lottando per il titolo di capocannoniere con giocatori molto forti.

Il mercato di gennaio è stato piuttosto deludente: Mihajlovic ha chiesto rinforzi che non sono arrivati. Può essersi creata una frattura?
Sicuramente Mihajlovic ha fatto delle valutazioni equilibrate sulla sua squadra al termine del girone di andata. Avrà riportato a Petrachi e Cairo quelli che erano i rinforzi necessari per puntare all’Europa. Evidentemente la dirigenza ha pensato di provare ad avvicinarsi alle posizioni di vertice con il materiale a disposizione per poi tentare il salto di qualità nella prossima stagione. A fine campionato Mihajlovic saprà trarre un bilancio e cercherà di indicare qual è la strada da percorrere per raggiungere l’Europa League.

Dopo il buon inizio, il Toro è calato, assieme alle possibilità di raggiungere l’Europa. Qual è stata la causa?
Nell’arco della stagione è facile per le squadre avere degli alti e dei bassi. Io credo che a fine campionato emergano quasi sempre i reali valori della squadra. Il Toro del girone di andata ha fatto oltre le sue reali possibilità, considerando anche il fatto che era appena iniziato un nuovo progetto con allenatore e giocatori nuovi. I buoni risultati iniziali hanno fatto volare le aspettative sopra il valore reale della rosa. Anche il Milan sta vivendo un andamento simile: si parlava di Champions League fino a poche settimane fa, mentre ora sta lottando per un posto in Europa League.

Il Toro ha le possibilità di portare a termine il progetto Europa entro due stagioni, come da obiettivo dichiarato?
Bisogna considerare che la prossima stagione potrebbero aggiungersi altre squadre che lotteranno per quell’obiettivo, come ci potrà essere qualcuna che deluderà. Sarà necessario quindi essere bravi a capire realmente qual è stato il punto di forza della squadra e aggiungere attorno a questo i tasselli per fare meglio nella stagione successiva. Nel Toro il perno è sicuramente Belotti, attualmente l’attaccante italiano più forte. Tuttavia, anche le società di vertice vendono spesso i pezzi pregiati senza indebolirsi. Fossi io a decidere, Belotti cercherei di trattenerlo, ma se l’offerta è veramente alta, si può pensare alla cessione. L’importante è che quel patrimonio venga poi effettivamente investito per potenziare la squadra, altrimenti è impossibile crescere e raggiungere le posizioni di vertice tanto auspicate.

La dirigenza granata si è dimostrata abile sotto questo aspetto?
Le cessioni sono state tante e hanno portato parecchi soldi nelle casse della società. Credo che Petrachi sia stato bravo a reintegrare la rosa con i giocatori giusti, lo stesso Belotti ne è l’esempio. Il Toro ha le potenzialità per fare qualcosa di importante, ora serve il salto di qualità per puntare a fare dei campionati di vertice come si augurano tutti i tifosi granata, come me.

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McKenzie
McKenzie
3 anni fa

Al di là di cosa abbia voluto dire Maspero… Miha un gran lavoro mica lo sta facendo eh? Che qui ci perdiamo nelle interpretazioni, ma alla fine basta vedere come stanno giocando e con quale sagacia tattica la squadra sia disposta in campo…

keysersoze
keysersoze
3 anni fa

Io lavoro,al contrario tuo,che sicuramente sei un parassita mantenuto dallo Stato,che con la paghetta giornaliera ti ha fornito un cellulare e le sigarette…..pensa domani mattina,ti svegli,ti guardi allo specchio e la tua giornata è già rovinata..

Lovi
Lovi
3 anni fa
Reply to  keysersoze

sei talmente confuso che non hai nemmeno capito che non parlavo di te….

Lovi
Lovi
3 anni fa

Maspero su Mihajlovic: “è un allenatore preparato che cerca di dare un’identità precisa alla squadra, ed è bravo a ottimizzare il “materiale” a sua disposizione. Sulla panchina del Toro, Mihajlovic ha costruito una squadra che potesse esaltare le caratteristiche di Belotti.” Non so se Maspero abbia ragione o meno… ma… Leggi il resto »