Esclusiva / Eraldo Pecci parla del derby tra Juventus e Torino: “Momento peggiore, ma la partita può rilanciare i granata”

Saper soffrire e poi aggredire. Il derby tra Torino e Juventus di venerdì, allo Stadium, Eraldo Pecci – 154 presenze in granata – se lo immagina più o meno così. Piedone sa che questa sfida arriva forse nel momento peggiore, per il Toro, perché i granata di Juric sono in calo e la Juve sta ritrovando certezze dopo l’arrivo di Vlahovic a gennaio. Guai, però, a trasformare gli sfavori del pronostico in sudditanza. Anche perché: “Questa partita si giocherà esattamente sul terreno del Toro”.

Eraldo Pecci, il Toro arriva a questo derby con qualche sicurezza in meno?
Il momento è il peggiore. Non ci possiamo lamentare di come il Toro ha interpretato fin qui il campionato, ma nell’ultimo periodo è in calo, perde qualche colpo. Mentre la Juve sembra arrivi in fiducia e in baldanza e ci crede. Loro sono nettamente favoriti. Ma può essere anche la partita che ti rilancia completamente, perché vincere un derby… e il Toro ha nelle sue componenti, quest’anno, la voglia di aggredire, che è positiva.

Come si spiega allora gli ultimi risultati della squadra?
Il calo è fisiologico, è normale. Anche l’Inter è calata in questo periodo, in un campionato ci sono momenti migliori e peggiori. Il Toro però resta una squadra di piena dignità.

Pecci: “Ora è un altro mondo, da quant’è che non vinciamo un derby?”

Di derby ne ha vissuti tanti: che settimana è, questa qui?
Io non so come si vive adesso il derby perché ormai spendo più nelle candeline che nella torta. Però allora era una partita che poteva anche decidere le sorti del campionato, era una partita delicata, di alto livello. Gli avversari erano veramente forti e noi eravamo una buona squadra. Il derby è una partita particolare, ma adesso è un altro mondo. Da quant’è che non vinciamo un derby?

Dal 26 aprile 2015.
E quello prima?

Nel 1995…
Capisci che è un altro mondo.

E che partite erano, le sue contro la Juventus?
I derby sono tutte partite che ricordo con piacere, anche perché di là io non avevo mai dei nemici, ma degli amici avversari da battere, gente in gamba nel proprio mestiere. Giocavi contro Zoff, contro Scirea, contro Cabrini, Tardelli, erano partite molto sentite che anche il valore dell’avversario nobilitava.

Il Toro di Juric contro le grandi del campionato ha sempre faticato nel corso della stagione.
Credo che tra le grandi e le meno grandi ci sia troppa differenza. Ma quello che succede è un controsenso, perché il Toro si dovrebbe trovare meglio proprio contro le squadre che prendono il pallino in mano, perché è più portato ad aggredire e a disturbare gli altri che a costruire.

“Belotti deve dimostrare di essere un trascinatore”

Getterebbe da subito Belotti nella mischia? Contro il Venezia è entrato in campo con la voglia matta di trascinare la squadra.
Io ho una gran voglia, ma se vado a giocare non la prendo mai. La voglia è una cosa, essere in grado di farla è un’altra. Belotti ha dimostrato di essere un grande giocatore, negli ultimi tempi è calato e quando è stato fuori il Toro ha saputo fare a meno di lui. Se si sente bene, deve dimostrare di essere di quelli che trascinano, speriamo che ci riesca. Negli ultimi anni ha fatto fatica anche lui.

Che partita si aspetta?
La Juve cercherà di attaccare e di mettere alle strette il Toro, come ha fatto in Coppa Italia quando ha compresso il Sassuolo. Ma per il Toro sarà una partita sul suo terreno: metterla sull’agonismo è il pane del Toro. E’ una partita dove non ci rimetti niente e hai tutto da guadagnare.

Pecci su Juric: “Sa che non fa gol, quindi ha chiesto i giocatori”

Lei è solito dire che gli allenatori incidono poco sulle sorti di una squadra: Juric è l’eccezione o conferma la regola?
Juric dopo la seconda di campionato ha detto “O mi comprate i giocatori o qui non va bene”. Lui lo sa che non fa gol. Senza i giocatori non vai da nessuna parte. L’allenatore bravo non fa danni, crea buoni ambienti e indica alla società qualche buon giocatore. Ma quando hai dei giocatori formati, se non vanno bene devi venderli. Un allenatore può influire su un bambino, ma quando ha 25-30 anni se un giocatore è scarso non lo migliori.

Cos’è cambiato, rispetto al Toro disastroso degli ultimi anni?
C’erano tanti giocatori che appena gli passavi vicino cadevano per terra. E se stai per terra non fai mai gol. Quei giocatori vanno cambiati, punto. Rincon non è più al Toro, Izzo e Zaza non giocano… non vedo più in formazione giocatori che l’anno scorso erano artefici di tuffi plateali invece di giocare a calcio. Qualcosa è cambiato allora.

Pecci
Eraldo Pecci
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ultimo aggiornamento: 17-02-2022


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ASIC
ASIC
2 mesi fa

 di là io non avevo mai dei nemici, ma degli amici avversari da battere, gente in gamba nel proprio mestiere. Giocavi contro Zoff, contro Scirea, contro Cabrini, Tardelli,” occhio che qua i duri e puri hanno crocefisso Mazzarri e Segre per molto meno

granatadellabassa
granatadellabassa
2 mesi fa

È troppo severo nei confronti del Gallo, il modo con cui abbiamo giocato negli ultimi due anni avrebbe creato problemi a qualunque attaccante.

ardi06
ardi06
2 mesi fa

Appunto

odix77
odix77
2 mesi fa

verissimo questo.. e anche che con quel gioco ha fatto ben più di quello che si poteva fare… rimane il fatto che conti alla mano è cmq un giocatore che ha fatto un anno straordinario sopra le righe poi nella totale normalità e senza rigori insomma…..e che se guardi le… Leggi il resto »

Jones
Jones
2 mesi fa

Dal 26 aprile 2015.
E quello prima?
Nel 1995…
Capisci che è un altro mondo.

James71
James71
2 mesi fa
Reply to  Jones

Per forza quanti anni il Toro è stato in B prima del 95 e quanti dopo…? Sconda differenza l’arrivo delle pay tv e la distribuzione di tutti quei soldi In più e provate ad indovinare chi ne ha avuti di più…? Già due belle differenze… se poi ci aggiungi che… Leggi il resto »

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