Esclusiva / Giuseppe Vives ha ricordato Sinisa Mihajlovic ai microfoni di Toro.it: “Era leale e sincero, ho un ricordo bellissimo di lui”

Anche se poi io sono andato via, ho un ricordo bellissimo di Sinisa” è la premessa che Giuseppe Vives ha fatto quando gli abbiamo chiesto un ricordo del suo ex allenatore. Perché il rapporto tra i due era forte, vero, più di quanto i soli sei mesi di lavoro insieme possano lasciar pensare. Sia l’ex centrocampista che il tecnico sono entrati nei cuori dei tifosi granata e al Torino hanno condiviso la prima parte della stagione 2016/2017.

Vives: “Mihajlovic dal primo giorno si è dimostrato un uomo vero”

Che ricordo ha di Mihajlovic?
Dal primo giorno si è dimostrato un vero uomo. Mi ha sempre parlato con sincerità, guardandomi negli occhi e dicendomi cose come stanno. Era una persona leale e sincera, ho un ricordo bellissimo di Sinisa. Sembrava essere invincibile.

Noi lo abbiamo conosciuto come un sergente di ferro, era davvero così dentro lo spogliatoio?
Sembrava un sergente di ferro, ma aveva anche i momenti che scherzava e rideva con noi. Certo c’erano delle regole da rispettare, quando si lavorava bisognava essere seri ma poi con lui c’era anche il momento per scherzare.

Qualche volta però vi ha bacchettato…
A volte è stato un pochino duro noi, a volte ha alzato la voce ha sbattuto qualcosa a terra, ha detto anche cose un po’ forti per caricarci. Ma il giorno dopo veniva lì e ti abbracciava.

Che rapporto aveva con voi giocatori?
Aveva una grande rapporto con tutti perché, come ho detto prima, era una persona schietta, ti diceva le cose senza troppi giri di parole. Le persone così le devi apprezzare, perché ci sono quelli che davanti parlano bene di te e poi pensano altro. Sinisa invece no, era schietto con tutti.

Mihajlovic arrivò al Torino al termine del ciclo Ventura. Cosa portò al Torino?
A livello caratteriale, ma anche di gioco, Ventura e Mihajlovic erano due allenatori completamente diversi. Mihajlovic cercava sempre un grande pressing, anche durante gli allenamenti lui e i suoi collaboratori, che erano bravissimi, volevano sempre un ritmo altissimo. Viveva poi le partite in modo passionale, ci caricava.

Prima di un derby aveva caricato l’ambiente presentandosi in conferenza stampa accompagnato da tifosi, magazzinieri, staff medico e tecnico. Voi come vi caricava?
Mi ricordo che prima di quel derby quando rientrammo negli spogliatoi dopo il riscaldamento trovammo un televisore. Lo aveva fatto portare Mihajlovic: 10 minuti prima della partita ci fece vedere un video che aveva fatto fare dove c’erano tutti i nostri parenti, i nostri figli, i nostri cari che ci facevano l’in bocca al lupo per la partita. Quel video ci ha fatto scendere in campo con una carica incredibile e un’emozione pazzesca.

Giuseppe Vives
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ultimo aggiornamento: 17-12-2022


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