Si scansi chi può: ma intanto il Toro vince lo stesso

di Ivana Crocifisso - 13 Maggio 2019

Le avversarie vincono tutte, i granata battono in rimonta un Sassuolo che pur in dieci non regala nulla: ma l’incognita Coppa Italia…

Aiuti da nessuno. Nè dal calendario – Empoli in lotta salvezza e Lazio, che se non dovesse vincere la Coppa Italia sarebbe in corsa per un posto Europa – né da chi tra le avversarie non ha più nulla da chiedere al campionato. Anche col Sassuolo il Toro ha dovuto fare affidamento solo su se stesso, perché la squadra di De Zerbi ha giocato e onorato questo finale di stagione ed è servita una rimonta di quelle memorabili per tenere il passo delle altre. Che hanno vinto, tutte. Classifica rimasta immutata rispetto alla vigilia anche se la finale di Coppa Italia resta un’incognita che rende inutili calcoli preventivi. Certo, non dovesse vincerla proprio la Lazio allora il Toro potrebbe affrontare le successive gare con la serenità di chi sa di poter contare esclusivamente sulle proprie forze. E sarebbe decisamente meglio così, visto che la giornata appena trascorsa ha detto che di squadre come il Sassuolo – senza obiettivi ma comunque agguerrite – non ce ne sono. E così la Roma batte la Juve, la Sampdoria cede all’Empoli – rendendo la sfida del Castellani contro il Toro assai più accesa – e una Fiorentina sempre più spenta riesce nell’impresa di consegnare la seconda vittoria di fila al Milan.

Il Toro fa il suo, lo fa nel suo stile, complicandosi la vita con un rigore sbagliato dopo un quarto d’ora e poi diventando protagonista di una trama tra il thriller e il drammatico quando prima il Sassuolo passa in vantaggio e poi, una volta subìto gol da Belotti, trova addirittura il 2-1.

Però succede che finalmente il Toro ha una squadra che non solo crede nella possibilità di raggiungere l’Europa, ma che vuole farlo. Non una distinzione di poco conto perché il coraggio di andarla a riprendere (con Zaza e Belotti) ha fatto la differenze.

La rovesciata del Gallo, il boato dello stadio Tutti in piedi mentre Belotti ha già cominciato a correre – a braccia aperte – come un forsennato. Dentro e fuori dal campo la fotografia è la stessa: giocatori e tifosi in preda ad una sorta di isteria collettiva, saltano come grilli, si abbracciano, sorridono. Sperano.

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steman
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steman

La, coppa Italia è stata già assegnata dalla scorsa settimana.. non ci sperate neanche

mas63simo
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mas63simo

Brutta cosa l infortunio muscolare di Ansaldi perché ci toglie il giocatore con migliore tecnica sulle fasce,la sua assenza sarà molto pesante purtroppo.

ColorG
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ColorG

Dal punto di vista tecnico, hai perfettamente ragione.
Ma le ultime partite, come abbiamo visto, ormai si giocano più sui nervi, sulla motivazione e sulla condizione fisica residua.
E su questi 3 punti, direi che siamo tra le squadre più forti al momento.

ZAN ZAN
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ZAN ZAN

Ringrazio mister Mazzarri e il dr. Cairo per questa stagione storica, 60 punti nessuno era riuscito mai a farli con il Toro dal 1994. Ora manca l’Europa ma a quella ci credo da questa estate. Forza ragazzi!