Per il Toro non è ancora finita: chi ne ha la responsabilità faccia di più

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Walter Mazzarri
Walter Mazzarri, Torino (ph Campo)

La sconfitta contro la Roma non cambia le sorti della stagione del Toro, nel bene e nel male: ma chi fa le scelte trovi il coraggio di fare di più

Non è all’Olimpico che si è fermata la rincorsa del Toro all’Europa, è ancora presto. E non è certo la partita contro la Roma quella che può dare tutte le risposte a Mazzarri e pure ai tifosi. Tutto resta ancora aperto perché rispetto ad un anno fa la classifica dà più chance a chi come il Toro continua imperterrito a fallire occasioni. Ieri, per esempio, i granata avevano l’opportunità di dimostrare di poter fare risultato nonostante una panchina cortissima. Corta non solo per squalifiche o infortuni, ma anche per scelta, la scelta di non intervenire sul mercato. L’opportunità di dimostrare di aver imparato la lezione, dopo aver lavorato per una settimana con l’obiettivo di non commettere più ingenuità già costate l’eliminazione in Coppa Italia. Invece l’evidente passo indietro – un solo tempo giocato, come accadeva soprattutto a inizio stagione – ha avuto come risultato quello di far cadere nello sconforto un ambiente che oggi quasi non ha più la forza di illudersi.

Prima di dire che è già finita – e in altre annate di questi tempi sì, che lo si poteva gridare forte –  bisogna fare quello che è nelle proprie possibilità, a seconda di ruoli e di opportunità. Chi ha in mano le sorti di questo Toro deve con tutta onestà avere il coraggio di riconoscere eventuali limiti e smettere di compiere ogni anno gli stessi errori. E chi infine può, dalla panchina, indirizzare la squadra, deve avere la forza di fare scelte anche scomode, scelte coraggiose.

A Roma non è finito il campionato del Toro, non ancora. Per ora lo dicono i numeri e quello che di buono si è visto – pur a tratti – in questa metà di stagione. Il resto non dipende affatto né dagli ottimisti né da chi non ci crede più: non è il pessimismo responsabile del fallimento di una stagione ma sempre le scelte. Che vengano fatte quelle giuste è il minimo, basta portarle fino in fondo senza rinnegarle. Dalle (non) scelte di mercato a quelle più strettamente tecniche, più o meno condivisibili. La prossima opportunità si chiama Inter: chissà che si riesca a smettere di trovare alibi per non farcela.

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odix77
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odix77

in tutta onestà io invece non spero piu in niente…. abbiamo un allenatore scarso e incompetente che fa giocare un calcio deprimente…. che ha scelto di non puntare su un giocatore di qualità come adem e che ci propina un Toro che in molte partite passa interi primi tempi senza… Leggi il resto »

GranataDentro
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GranataDentro

mai mollare. Finchè c’è modo di arrivare, mai mollare. Questo vael in genmerale. Nel caso specifico ancora di piu. Perdere a Roma non cambia le prospettive. Sapevamo che a inizio giirone di punti se ne facevano pochi. Arriveremo o perderemo l’Europa se non vinceremo altre gare. Quelle si prioritarie. Poi… Leggi il resto »

gix
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gix

chiaro che non si deve mollare,ma credo che questo sia il nostro valore punto più punto meno,solamente una condizione fisica nettamente superiore alle altre avversarie potrebbe forse cambiare le sorti della stagione,sovente ci è mancato poco per vincere o pareggiare le partite….però è mancato, non so dove si possa scovare… Leggi il resto »

fuser90
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fuser90

siamo a quattro punti dal settimo posto e stasettimana giochiamo con l’inter dove forse faremo 1 punto,quali prospettive???

Lovi
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Lovi

Cairo, demiurgo, del Normotoro, una squadra cheta e quieta, stabilmente equidistante tra la prima e l’ultima in classifica, come in un esercizio di equilibrismo yoga. Il Normotoro è una squadra che rilassa, non dà emozioni, non dà sussulti. E’ un esercizio di meditazione che lentamente ti accompagna nello sbadiglio e… Leggi il resto »