A un Torino capace di fare dodici punti contro le ultime due della classifica non eravamo abituati da troppo tempo: così si può lottare per l’Europa

Sei punti all’andata contro Chievo Verona e Frosinone, altri sei al ritorno. Risultati scontati? Macché, un Torino capace di fare bottino pieno contro le ultime due classifiche non lo vedevamo da troppo tempo. I punti persi l’anno scorso, tra andata e ritorno, contro il Verona li ricordiamo ancora, così come quelli lasciati contro il Pescara l’anno prima. Negli ultimi anni abbiamo visto in varie occasioni il Toro fare il grande contro le grandi, ma lo abbiamo visto anche troppo spesso piccolo contro le piccole. La differenza tra una squadra che va in Europa e una che non ci va, che a fine anno non può fare altro che recitare il mea culpa, sta proprio nei risultati nelle cosiddette “partite semplici” (che semplici poi non lo sono mai).

Il Torino soffre, fatica ma alla fine vince

Così come contro il Chievo una settimana fa, anche contro il Frosinone, ieri, il Torino ha vinto da grande. Ha sudato, sofferto, faticato nella prima parte, è passato in svantaggio ma alla lunga ha avuto la meglio sugli avversari, ha fatto valere le maggiori qualità, ha rimontato e vinto. E se nel finale con i ciociari non ha dilagato, come invece aveva fatto contro i veronesi, è solamente perché il palo interno ha salvato Sportiello sulla punizione di Falque e Belotti ha sbagliato un gol più semplice da realizzare rispetto ai due che precedentemente aveva fatto.

Il Torino sta diventando grande

Se il salto di qualità sarà definitivo lo vedremo sabato sera con il Bologna (terzultima della classifica), contro cui all’andata il Torino ha gettato alle ortiche una vittoria che sembrava già in tasca. Nel frattempo, però, godiamoci quest’altra vittoria che certifica il fatto che la formazione di Mazzarri abbia imbeccato la strada giusta che porta in Europa, quella che Sampdoria e Fiorentina, squadre spesso esaltate dai media, sembrano invece aver perso. Il Torino, così come l’Atalanta, sta diventando grande e a undici giornate dalla fine del campionato viaggia a braccetto con squadre costruite con altri budget, con altri obiettivi. Godiamoci questo momento.

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ultimo aggiornamento: 11-03-2019


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Gianluca
Gianluca
3 anni fa

La maglia verde si può criticare? Solo a me dà un fastidio esagerato?

Lovi
Lovi
3 anni fa
Reply to  Gianluca

Fa cacare. Nella top degli orrori insieme a quella arancione esibita a Cagliari a metà anni ’90.

Gianluca
Gianluca
3 anni fa
Reply to  Lovi

Marchiata SDA e, mi sa, sonoramente perdente. Ricordo di tal B
Bernardini nel Toro quella sera. E forse Caniato, ma non con testa fasciata come nella sua iconografia classica 😀

Lovi
Lovi
3 anni fa
Reply to  Gianluca

Longo con la numero 19… c’era Ferrante e perdemmo…

Giovanni64
Giovanni64
3 anni fa
Reply to  Lovi

Ciao Alberto.

Lovi
Lovi
3 anni fa
Reply to  Giovanni64

ciao carissimo

madde71
madde71
3 anni fa
Reply to  Gianluca

sa troppo di vegano

ToroTo
ToroTo
3 anni fa
Reply to  Gianluca

Una maglia che piacerebbe ai tifosi dell’Avellino

Lovi
Lovi
3 anni fa

Vediamo se son stato buon profeta… dopo la partita con l’Atalanta scrissi: “9 punti nelle prossime 3 e 4 gol del Gallo”. Manca una vittoria col Bologna e 1 gol di Belotti.

pennina
pennina
3 anni fa

oh ragazzi, sveglia, stiamo filando a gonfie vele, cos’è tutto ‘sto mortorio?!?

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