Museo e Filadelfia: la Regione vuole vederci chiaro - Toro.it

Museo e Filadelfia: la Regione vuole vederci chiaro

di Gigi Marengo - 21 Agosto 2019

Appuntamento con la rubrica dell’avvocato Gigi Marengo sulla situazione del Museo al Filadelfia, ancora lontano dall’essere costruito

Finalmente la Regione Piemonte ha deciso di vederci chiaro sul come i suoi denari vennero e vengono utilizzati dalla Fondazione Filadelfia. Denari pubblici regionali pari ad 3,5 milioni di euro rappresentanti il 44% della complessiva dotazione economica della Fondazione ed esattamente eguali al versato dal Comune di Torino. E lo fa immediatamente dopo l’insediamento del nuovo Consiglio Regionale e della nuova Giunta, attraverso un’interrogazione a risposta scritta della Consigliere Alessandra Biletta (interrogazione n.9 protocollata il 26/7/2019), a cui il nuovo Assessore allo Sport e alle Partecipazioni Regionali, Fabrizio Ricca, in settembre risponderà, dopo aver proceduto ad un esaustivo e puntuale esame sulle dinamiche di spesa della Fondazione.
Sia chiaro, in ballo non vi sono oscuri maneggi di denari o non trasparenti operazioni economiche; sin dal suo sorgere, tutte le operazioni economiche poste in essere dalla Fondazione risultano connaturate dalla massima trasparenza ed i Presidenti del CdA, succedutisi nel tempo, son sempre stati piena garanzia di massima correttezza. Ciò che è sotto esame è invece la filosofia della spesa operata dalla Fondazione Filadelfia utilizzando denari pubblici o, meglio, le priorità di spesa da questa autonomamente decise, mediante determinazione di lotti di intervento.

La Fondazione e gli obiettivi

La Fondazione Stadio Filadelfia fu costituita (art.28 Legge Regione Piemonte 12/2008) con il fine di procedere alla “Ristrutturazione dell’impianto già Stadio Filadelfia di Torino via Filadelfia n.36, nella volontà di salvaguardare la memoria storica e sportiva della Città di Torino” (art.28 Legge Regione Piemonte 12/2008)”, con quindi prima priorità la realizzazione dell’impianto sportivo, seconda priorità la realizzazione di un Museo storico dedicato alla squadra del Torino e terza priorità la realizzazione della sede del Torino FC, la sede della Fondazione, una sala stampa. (art.3 c.1 e art.3 bis c.1 6°cpv Statuto Fondazione Stadio Filadelfia).

Il sistema anti-veduta e l’incremento dei costi

Orbene, in ambito di progettazione e realizzazione dell’impianto sportivo, pedestremente assecondando specifica richiesta del Torino FC e senza che ciò si possa ritenere rientrante nell’originaria previsione di ristrutturazione dell’impianto già Stadio Filadelfia, la Fondazione operò però una costosa modifica al progetto inizialmente previso, integrandolo con la realizzazione di una struttura in metallo contornante tre lati dell’area, finalizzata all’oscuramento del campo di gioco mediante tensostrutture a tensione meccanica inserite nella struttura metallica stessa, e con la realizzazione dell’impianto di riscaldamento del secondo campo, integrazioni progettuali, come detto, estranee alla scopo per cui vennero investiti denari pubblici di Comune e Regione, ma che comportarono un incremento dei costi di realizzazione dell’impianto sportivo per oltre 1,15 milioni di euro (circa euro 300 mila l’impianto di riscaldamento e circa euro 850 mila le tensostrutture), con struttura metallica e tensostrutture che, peraltro, son risultate da subito non funzionanti e perfettamente inutili.
Un’integrazione progettuale da ritenersi contrastante con la finalità statutaria della Fondazione che ha da subito depauperato le risorse messe a disposizione della Fondazione, per impianto sportivo e Museo, da Comune e Regione.
Ma non basta. A seguito della totale realizzazione dell’impianto sportivo, inaugurato il 24-25/5/2017 e da quella data regolarmente in uso del Torino FC in ragione di un contratto di locazione stipulato con la Fondazione per 205 mila euro l’anno, il CdA di quest’ultima, con proprie delibere, ha mutato l’originario programma delle opere, creando due diversi lotti di intervento: il così detto 2° Lotto, ricomprendente la realizzazione della sede del Torino FC, una sala stampa, una mensa, impianti di raffreddamento aria ed ulteriori e varie strutture ad uso esclusivo del Torino F.C., ed il così detto 3° Lotto, avente ad oggetto il Museo storico dedicato alla squadra del Torino.
Un’operazione di inversione di priorità di intervento accompagnata dalla deliberazione di primariamente destinare l’interezza delle risorse disponibili alla realizzazione del detto 2° Lotto, ove, oltre alle opere già su dette, risulterebbe volersi ricomprendere, riunione del CdA del 17/6/19, anche un impianto di refrigerazione dell’aria per le aree interne utilizzate dal Torino FC spa, del costo di circa 100 mila euro.

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ale_maroon79
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ale_maroon79

Tralasciando un attimo le questioni storiche e culturali, farei un applauso a chi ha progettato il sistema di “occultamento visivo” del FIla: non era facile spendere quasi un milione per una cosa che fosse tanto orribile quanto inutile. Forse avrebbe avuto più senso, sull’area del Fila, fare solo sede societaria… Leggi il resto »

Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
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Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)

Egr. Avv. Marengo grazie per aver portato nuovamente alla luce la vicenda della costruzione/ricollocazione del museo che sta molto a cuore a noi tifosi del Toro. Ovviamente il plauso, in questo caso, va certamente alla Consigliere Biletta che opportunamente ha chiesto spiegazioni sia al riguardo delle “dinamiche di spesa”, sia… Leggi il resto »

Sergio (Plasticone69)
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Sergio (Plasticone69)

Lavventuriero aspetterà la qualificazione alla lig anche per mettere mano alla realizzazione dei lotti mancanti?
Ormai tutto dipende da questo.
Dai che stiamo crescendo, siamo una società strutturata 😂😂

Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)
Utente
Giankjc (più Toro e meno guinzagli&collari)

Per quello ristrutturano pure il soffitto degli spogliatoi.

MG1961
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MG1961

La lectio senatus Questo compito, divenuto prerogativa dei censori a seguito del plebiscitum Ovinium, era particolarmente importante nella fase repubblicana perché, in pratica, permetteva al censore di decretare i candidati alla carica senatoriale. Spesso il censore faceva un uso politico di tale prerogativa, respingendo per indegnità avversari politici. L’importanza della… Leggi il resto »

madde71
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madde71

Approfittare, appropriarsi di tutto gratuitamente, la regola imprescindibile di quelli di adesso