Vincenzo Chiarizia, nella sua “La Penna granata in trasferta”, commenta le dichiarazioni di Sirigu e il caso del rinnovo di Belotti

A parte far comprendere chi ha ragione o meno, i concetti espressi da Sirigu fanno capire tanto di quello che è il Torino FC. Una società che quando ha raggiunto la qualificazione in Europa League con un gran campionato, anziché premiare i giocatori che hanno raggiunto l’obiettivo con il rinforzamento della rosa, il presidente non ha mosso un dito e ha parlato tanto, parlando di difesa migliore della Juve, di Messi non in vendita e bla bla bla. Come può sentirsi un giocatore a far parte di una società che non ha ambizioni? La tenuta mentale degli atleti rischia di venire meno naturalmente perché se destino della sua squadra non importa nulla al presidente, perché un giocatore deve dare il 200% in più di quanto può dare? E dunque il Torino si ritrovava con Sirigu, Nkoulou e Belotti che, da tre elementi si sicuro affidamento, si è ritrovato tre spine nel fianco. Da un patrimonio di oltre 150 milioni il presidente rischia di perdere i tre giocatori a 0.

Torino, Sirigu è sempre stato determinate

Il presidente Cairo, specie in passato, era il maestro del non voler tarpare le ali a nessuno. Se dal punto di vista concettuale e in senso generale è un’ovvia verità, per il presidente Cairo è stata solo una scusa puerile per giustificare le plusvalenze del passato come ad esempio quelle di Immobile, Cerci, Ogbonna ecc. Dunque si vuole confermare i giocatori meritevoli? Allora lo si può fare sicuramente dando una ritoccata all’ingaggio e, in seconda battuta, far comprendere il progetto che ruota attorno al club. Poi ci può anche stare che un giocatore, nonostante la proposta di rinnovo ad un ingaggio superiore e di fronte ad un progetto convincente, possa desiderare lo stesso di cambiare aria per motivi diversi (ultimo treno per la Champions, voglia di avvicinarsi a casa, voglia di un’esperienza estera, voglia di vestire la maglia per cui si tifava da bambino, ecc…). A quel punto si cede il giocatore senza rimpianto alcuno e si va avanti.

Invece a Nkoulou è stata fatta una promessa non mantenuta probabilmente per il caso Petrachi e così il Torino FC si è ritrovato in casa un giocatore lontano parente del difensore dalla classe sopraffina come il camerunense. Sicuramente il suo atteggiamento è stato discutibile (specie nello spareggio contro il Wolverhampton) negli ultimi due anni, ma cosa ha fatto la società per prevenire questa situazione? Esattamente nulla ed in tutti i sensi. Risultato? Il Torino l’ha perso a parametro zero.

Sirigu nel Torino ha giocato a grandissimi livelli. Nell’anno dei 63 punti la porta è stata blindata e, grazie all’apporto di tutta la difesa, il fortino granata ci ha consentito di ottenere il record dei punti. Sirigu in quella stagione è stato grandioso, come lo è stato l’anno successivo, nonostante il Torino ha sfiorato la B con Longo. La salvezza è passata soprattutto dalle sue parate. Cos’ha fatto la società per convincere Sirigu a legarsi a vita al Toro? Nulla, come non ha fatto nulla per cercare di non ripetere la stagione precedente. E dunque il portierone sardo ha avuto un inizio sottotono tale da far pensare nella testa di qualcuno che le defaillance potessero essere fatte appositamente. Come ci si può sentire a vedere che tiri la carretta ma che la società non vuole dare un senso ai sacrifici dei giocatori? Un calo nel rendimento mentale è più che fisiologico. Anche io, personalmente, ho criticato Sirigu perché in alcune gare di campionato, il campione d’Europa è parso letteralmente assente. Ma in un momento del genere, la società dovrebbe intervenire (proprio come sottolineato dal portiere), magari confrontandosi con il portiere e poi difendendolo, facendogli sentire la fiducia. Invece la società non ha quasi mai tutelato i propri tesserati dalle critiche. Risultato? Il fresco campione d’Europa, determinante per il gruppo azzurro, ha rescisso il contratto e ha firmato per una concorrente del Toro per quanto riguarda la salvezza.

Torino, se Belotti andrà via non sarà solo per soldi

Infine il Gallo. Il Torino FC dal poter incassare 60 milioni dal Milan, si ritrova ora ad avere il giocatore più rappresentativo in scadenza nel 2022. Per cui o si perde a zero anche lui al termine del contratto o lo svende in questa sessione per una cifra inferiore ai 20 milioni o rinnova. Anche se l’offerta inviata a Belotti fosse realmente quella anticipata da La Stampa, cioè di circa 4 milioni netti a stagione (una proposta clamorosa per lo standard del Torino), dal mio punto di vista sarebbe soltanto un modo per uscirne bene rispetto ai tifosi. Secondo il dialetto aquilano, con questa offerta al Gallo, Cairo ha fatto “la ripresa deju lattaru”, tradotto “la ripresa del lattaio”, cioè sta cercando di recuperare in extremis e con esiti poco credibili una situazione ormai irrecuperabile. Per carità, potrebbe anche accadere che il Gallo alla fine resti ed io ne sarei felicissimo, ma onestamente ci credo poco. Tuttavia se Belotti dovesse preferire lasciare il Torino FC, dovremmo apprezzare il suo comportamento e lo dico senza ironia. Ormai ci siamo abituati a considerare i calciatori come semplici mercenari che guardano solo al denaro. Indubbiamente nella mente degli uomini il denaro è tra le priorità della vita, tuttavia talvolta non è l’unica cosa che conta. Se bastasse un ricco contratto, il Gallo avrebbe già accettato, invece sta prendendo tempo, molto probabilmente perché non si fida del prossimo campionato che andrà a fare il Torino il prossimo anno. Magari il Gallo avrebbe accettato ad occhi chiusi un rinnovo sui tre milioni, ma con un concreto progetto di squadra dietro, rispetto ai quattro proposti da Cairo. Sostituire Sirigu con Milinkovic-Savic e o Berisha, Nkoulou con nessuno e non avendo ancora prelevato alcun giocatore di qualità (a parte Pjaca), potrebbe far propendere il Gallo all’attesa dell’offerta giusta da parte di qualche altro club. Il problema del presidente è che fa finta di non sapere che ci sono altri aspetti che vanno considerati. E così prepariamoci alla frase che il presidente tra qualche giorno potrebbe dire sul Gallo: “Abbiamo fatto il possibile per trattenerlo, proponendogli un ingaggio importante, ma purtroppo ha deciso di andare via.” Probabilmente, se il Gallo andrà via, non sarà solo per una questione di soldi.

Torino, Andrea Belotti e Urbano Cairo
Andrea Belotti e Urbano Cairo, rispettivamente capitano e presidente del Torino
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ultimo aggiornamento: 29-07-2021


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Torello77
Torello77
2 mesi fa

Articolo ineccepibile, ma abbastanza ovvio, sono cose che bene o male sappiamo già tutti. Tranne chi non vuole vedere. La sparata dei 4M mi sembra un aiuto al Gallo a trovare un buon ingaggio ovunque andrà. Vero che non servono campioni per salvarsi e Juric fa rendere i giocatori, ma… Leggi il resto »

ilmondoelaradice
ilmondoelaradice
2 mesi fa

Belotti: uno dei piú grandi centravanti del Toro degli ultimi 30 anni (con Ferrante e Quagliarella)
Sirigu: uno dei piú grandi portieri del Toro (con Marchegiani).
N’Koulou uno dei piú grandi difensori centrali del Toro (con Glik Moretti Bruno e Annoni)

andrepinga
andrepinga
2 mesi fa

negli ultimi 30 anni i piu’ forti centravanti sono stato in ordine muller rizzitelli e maxi lopez
i portieri sereni marchegiani e sirigu
i difensori centrali quello che hai detto

Casao92
Casao92
2 mesi fa
Reply to  andrepinga

Attaccanti:Casagrande.

duane
duane
2 mesi fa
Reply to  andrepinga

Ferrante e Immobile non puoi non nominarli

thethaiman
thethaiman
2 mesi fa
Reply to  andrepinga

I centravanti possono pure essere forti ma bisogna far gol, Maxi forte ma neppure la metà dei gol del gallo in serie A, Muller non ne parliamo, Rizzitelli pure forte ma gol molti meno del Gallo. I 105 gol totali di Belotti nel Toro, squadraccia pessima, e vuoi vedere che… Leggi il resto »

Guevara2019
Guevara2019
2 mesi fa

A 27 anni è giusto che vada in un club dove possa avere soddisfazioni e a giocarsi la maglia da titolare,Juric o non Juric qui le aspettative sono di salvezza tranquilla o all’ultima giornata,chi resta in una squadra del genere è perchè non ha chances,se non sarà quest’anno sarà il… Leggi il resto »

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