La direzione di gara di Fabbri, arbitro dell’Olimpico che ha diretto il match tra Lazio e Torino: ecco com’è andata

E’ stata una partita spigolosa ma tutto sommato non difficile da dirigere per Michael Fabbri, arbitro della sezione AIA di Ravenna chiamato a dirimere la contesa tra Lazio e Torino allo stadio Olimpico. I primi minuti scivolano via senza alcun problema per la direzione arbitrale che entra in gioco solo al 33’ per punire col primo cartellino giallo del match il granata Bellanova che entra fallosamente sul piede di Zaccagni, provvedimento che può starci così come quello nei confronti di Tameze al 46’ che viene giustamente ammonito, dopo la concessione del vantaggio ai biancocelesti, per un’entrata col piede a martello sullo stesso Zaccagni. Al 61’ espulso un componente della panchina laziale ed al 65’ ammonito il capitano dei capitolini, Immobile, per un fallo tattico ai danni di Bellanova in ripartenza; al 74’ cartellino giallo anche per Schuurs autore di un’entrata fallosa su Marusic ed all’82’ stessa sorte per Ricci reo di un fallo di frustrazione su Castellanos.

All’83’ timide proteste laziali per un possibile tocco di braccio granata al limite dell’area (ma non c’è niente) mentre sono ben più giustificate quelle dell’88’ che portano ad un controllo del VAR per un intervento da possibile espulsione di Radonjic che coi tacchetti pesta la caviglia di Guendouzi a terra del quale Fabbri non si era avveduto; dopo il check, tuttavia, il VAR Chiffi non ravvisa gli estremi per il cartellino rosso, magari sarebbe stato appropriato il cartellino giallo che però l’arbitro non può dare a seguito dell’intervento dalla sala di Lissone.

L’episodio del rigore

Un ultimo episodio al 93’ quando Fabbri concede un penalty al Torino per un tocco di braccio di Hysaj su centro di Radonjic in area biancoceleste ma il direttore di gara viene nuovamente richiamato e stavolta dopo l’on field review rivede la sua posizione revocando il rigore poiché il difensore albanese intercetta il pallone dapprima col fianco e ad ogni modo l’arto sinistro non sembra in posizione sospetta. La decisione è appropriata sebbene in altre circostanze siano stati assegnati rigori per casi molto più dubbi (vedi Calafiori in Bologna – Napoli). Per Fabbri, dunque, qualche svarione nel finale dopo una partita gestita sufficientemente con personalità e cinque cartellini. Con lui i granata hanno collezionato finora 4 vittorie, 7 pareggi e 5 sconfitte.

A cura di Carlo Quaranta

Michael Fabbri
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ultimo aggiornamento: 29-09-2023


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T9
T9
8 mesi fa

Espulsione sacrosanta. Assurdo che il var sia intervenuto senza sanzionare.

Torino-Roma, Guida con sicurezza. E sulle proteste giallorosse per il mani di Lazaro…

Torino-Verona, il punto sull’arbitro: buona direzione per Feliciani