Il “Punto sull’arbitro” di Carlo Quaranta dopo Torino-Genoa: ecco analizzato l’operato di Maresca, che non è sembrato all’altezza della situazione

Non ha estratto cartellini rossi e non ha nemmeno abbondato particolarmente con quelli gialli l’esordiente (col Toro) Fabio Maresca, già noto – dopo appena tredici partite nella massima serie – per la sua propensione alle espulsioni. Ma anche al “Grande Torino” ha comunque peccato di protagonismo dirigendo una partita costellata da diversi errori in mezzo al campo con sviste ed incoerenze assortite. E per sua fortuna non ci sono stati episodi da moviola dubbi nelle rispettive aree di rigore, a parte uno su Belotti nel secondo tempo.

L’arbitro napoletano ha optato per un metro di giudizio piuttosto intransigente ed ha fischiato molto sin dai primi minuti spezzettando troppo il gioco. Al 16’ la prima ammonizione (sacrosanta) del match a carico di Munoz autore di un’entrata pericolosa su Belotti. Un minuto dopo Obi tocca il pallone col braccio interrompendo un’azione ospite, Maresca assegna la punizione senza prendere provvedimenti disciplinari nei confronti del nigeriano. Molte le chiamate inopportune cui si alternano le decisioni invertite come un fallo subito da Valdifiori al 26’ trasformato in punizione per i rossoblu o falli veniali – che talvolta interrompono possibili ripartenze granata – ravvisati con esagerata severità a fronte di interventi netti (come un altro di Munoz su Belotti al 29’) completamente ignorati. Al 44’ Castan affossa in scivolata su Ocampos al limite dell’area granata, Maresca lascia proseguire per il vantaggio ma un attimo dopo, con i rossoblu ancora in possesso della sfera, fischia il fallo dal limite ed ammonisce il brasiliano: decisione discutibile. Il primo tempo si chiude così dopo una serie interminabile di fischi errati.

Al 49’ è regolare il gol di Belotti, partito dietro ai difensori genoani sulla battuta della punizione di Ljajic. Al 59’ un caso analogo a quello del 44’ (Castan – Ocampos) viene giudicato in maniera diametralmente opposta: Belotti in progressione al limite dell’area rossoblu riceve una violenta spallata da Cofie e termina a terra, sarebbe punizione ed ammonizione, ma stavolta Maresca opta per un improbabile vantaggio per i granata che non si concretizza. Al 65’ Belotti tenta un dribbling in area su Lazovic e termina a terra perdendo l’equilibrio, nessuna protesta del Gallo che tuttavia viene ammonito per simulazione. Al 71’ doppia ammonizione per la squadra di Juric: a finire sul taccuino del fischietto napoletano sono Izzo che scalcia Valdifiori e Ninkovic per proteste. Al 78’ non sanzionata con l’ammonizione una ginocchiata di Rincon su Belotti a terra a gioco fermo, arbitro e assistente erano a due passi. All’80’ Rossettini cade in area avversaria dopo uno scontro con Cofie ma è tutto regolare. Giusto anche il cartellino giallo a Burdisso per un fallo in attacco all’84’.

Nonostante la vittoria sofferta che rivitalizza il Toro dopo tre stop consecutivi, l’ultima partita del 2016 è stata dunque condizionata dall’insufficiente operato arbitrale.


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T
T
5 anni fa

Idiota o corrotto? Questo è il dilemma. Durante la partita ho pensato che riuscisse ad essere entrambi!

puliciclone
puliciclone
5 anni fa

Questo…Merde-sca…l’anno prossimo ce lo ritroviamo ad arbitrare il derby…prepariamoci che ci sarà da ridere.
F.V.C.G.

michelebrillada
michelebrillada
5 anni fa

incredibile ma vero che tre beduini arbitro ,segnalinee,e aggiunto di porta nessuno ha visto che rincon peraltro recidivo abbia scalciato un giocatore a terra (belotti) colpendolo con un calcione al fianco a gioco oramai fermo roba da espulsione diretta ora io mi chiedo i fenomeni designatori delle giacchette nere questq… Leggi il resto »

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