Torino-Lecce: per Giua un esordio (col Toro) da brividi - Toro.it

Torino-Lecce: per Giua un esordio (col Toro) da brividi

di Carlo Quaranta - 17 Settembre 2019

Torna il punto sull’arbitro del nostro Carlo Quaranta: ecco il giudizio sulla discussa prova di Giua in Torino-Lecce. Due rigori nel mirino

Fresco di promozione in CAN A dopo due stagioni in CAN B, Antonio Giua della sezione di Olbia è stato designato per dirigere la partita del Grande Torino tra i granata e il Lecce nel posticipo del lunedì. Una gara tutto sommato scorrevole e ben diretta nella gestione complessiva dei primi 45’ nel corso dei quali il direttore di gara sardo ha utilizzato un metro piuttosto elastico, all’inglese lasciando giocare molto. Al 15’ tuttavia non può esimersi dal comminare la prima ammonizione del match a carico dell’ex Rossettini che ferma con un fallo Belotti lanciato a rete: l’intervento non è da cartellino rosso poiché l’attaccante è molto lontano dalla porta e non si potrebbe parlare di chiara occasione da rete.

Al 18’ Giua applica bene la nuova regola che consente alla squadra che ha subito un fallo passibile con il cartellino per il giocatore avversario di poter battere subito il calcio di punizione per poter avere il vantaggio a sorpresa: così Lucioni, che aveva fermato con un fallo tattico Berenguer, viene ammonito solo a fine azione.

Giua in Torino-Lecce: gli episodi da moviola

Al 24’ Rispoli e Belotti si trattengono a vicenda nell’area salentina, il capitano granata sembra prendere il tempo al difensore il cui intervento appare al limite ma l’arbitro opta per il nulla di fatto. Al 27’ viene segnalato un offside molto dubbio a Lapadula mentre al 40’ Berenguer è costretto a fermare con un fallo tattico Falco in veloce ripartenza nella metà campo granata e viene giustamente ammonito. Al 44’ ammonito (anche questa è una nuova regola in vigore da giugno) l’allenatore dei salentini Liverani per proteste.

Qualche problema e diversi fischi in più nel corso della seconda frazione: al 50’ Lapadula atterra Rincon e termina anch’egli giustamente sul taccuino del 31enne arbitro sardo. Al 53’ annullato un gol a Belotti il quale, pur trovandosi al di là di tutti i difendenti, non viene servito da un compagno (Zaza) bensì da un avversario (Majer): tuttavia il tocco del giallorosso è fortuito, Giua (supportato dal VAR) non considera la giocata intenzionale pertanto annulla. Resta qualche dubbio ma la decisione non appare certo azzardata. Al 56’ Tabanelli, sugli sviluppi di un corner, trattiene leggermente in area Zaza che poi viene spinto dal compagno di squadra Bonifazi: l’arbitro accorda un penalty un po’ generoso senza l’ausilio del VAR ed ammonisce il giallorosso.

Il fallo su Belotti e l’intervento del VAR

Al 60’ manca un cartellino giallo a Majer che impedisce platealmente a Belotti di smarcarsi sugli sviluppi di un fallo laterale, il direttore di gara sorvola. Anche il granata Djidji viene tuttavia graziato all’85’per un fallo da ammonizione su Babacar. Tre minuti dopo non la fa franca invece Rispoli che interviene su Belotti in ripartenza. Il veleno è però in coda: al 97’ sull’ultimo assalto granata, ancora Rispoli e Belotti vengono a contatto: su un cross da sinistra in area, il leccese perde il tempo e cintura il capitano del Torino che sentendo il contatto forse si lascia un po’ cadere con mestiere ma dalle immagini si può apprezzare anche una lieve trattenuta per la maglia ai suoi danni mentre è già in caduta, Giua non se ne avvede e viene richiamato dal VAR per l’on field review ma, dopo qualche minuto di suspence, non torna sulla propria decisione iniziale e la gara finisce lì.

Nonostante un apprezzabile primo tempo la direzione di gara dell’arbitro sardo non è risultata convincente nella gestione degli episodi decisivi: su tre rigori possibili a favore dei granata ha probabilmente concesso quello meno netto sul quale ha deciso autonomamente risultando, suo malgrado, decisivo all’ultimo istante. Forse la mancanza di esperienza e di un po’ di coraggio gli hanno impedito di prendere una decisione quale quella di concedere un calcio di rigore non proprio solare a tempo abbondantemente scaduto: in fondo per lui si è trattato solo della settima direzione in massima serie.

più nuovi più vecchi
Notificami
poggiardo granata69
Utente
poggiardo granata69

questo pseudo arbitro nemmeno in 3′ categoria potrebbe arbitrare.

odix77
Utente
odix77

io fatico a capire perchè belotti fosse in fuorigioco.. davvero non lo comprendo…zaza non gli passa la palla , anzi sta andando dall’altra parte, la palla carambole su un difensore e arriva a lui….. io davvero non capisco…..ho capito che l’involontarietà ha un peso, ma non ha senso lo stesso……o… Leggi il resto »

Benvenuti
Utente
Benvenuti

Io non ho capito tante cose lunedi o forse o capito fin troppo bene. ….

Benvenuti
Utente
Benvenuti

Tutto calcolato. Non si doveva vincere e cmq abbiamo fatto pena.