Dopo Benevento-Torino, antidoping fatale per il capitano dei campani. Il medico sociale depone in udienza: “Ho dato io la sostanza a Lucioni”

Si assume tutta la colpa il medico del Benevento, Walter Giorgione. Il caso Lucioni trova un nuovo, importante sviluppo nella giornata odierna, al termine della deposizione del medico sociale del club giallorosso, che ammette di aver somministrato il Clostabol al capitano della squadra: una sostanza incriminata che altera le prestazioni e al cui test il giocatore era risultato positivo nei controlli post Benevento-Torino. “Sono stato io” confessa Giorgione, sollevando ogni possibile responsabilità potenzialmente gravante sulla società. Dalla deposizione, infatti, emerge che Giorgione avesse applicato uno spray cicatrizzante sul giocatore contenente il Clostabol, precisando inoltre che tale farmaco non fosse a disposizione della società, ma di diretta proprietà del medico.

Si attendono, ora, sviluppi. Terminate tutte le udienze, la Procura dovrà passare a emettere una sentenza, per capire le eventuali squalifiche a giocatore e medico stesso, che a questo punto potrebbe rischiare anche una radiazione. Nonostante sia stata appurata l’essenza di dolo, grava su Lucioni il precedente simile della fondista norvegese, Therese Johaug, successivamente condannata al Tas di Losanna nonostante avesse dimostrato la sua buonafede. Nelle prossime settimane se ne saprà di più.


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