Nel primo campionato senza Zamparini dopo 7 giornate le panchine di Serie A sono stabili. Un record che mancava dalla stagione 1998/1999

Il pareggio della scorsa giornata di campionato tra Torino e Verona ha permesso al tecnico Pecchia di conservare il suo posto in panchina scongiurando, almeno momentaneamente, il rischio esonero che si era palesato proprio alla vigilia del match contro i granata. Un risultato che, dopo 7 giornate, mantiene salda la stabilità delle panchine di Serie A e segna il primo record della stagione 2017/2018. Era infatti dal campionato 1998/1999 che non si registravano esoneri nei primi 7 turni della stagione. In quell’annata, in particolare, fu Luigi Simoni, all’epoca tecnico dell’Inter, il primo allenatore esonerato. La sua panchina, però, visto l’inizio non esaltante dei neroazzurri in campionato, saltò soltanto all’11ª giornata seguito a ruota da Luciano Spalletti, esonerato due settimane più tardi dalla Sampdoria. Un risultato che, a distanza di quasi vent’anni, si sta ripetendo nell’attuale campionato ma che, più che a un record, fa pensare quasi ad un miracolo. Se si considerano le ultime stagioni, infatti, la presenza del presidente dall’esonero facile, Zamparini, ha reso decisamente poco probabile, se non del tutto impossibile, il raggiungimento di un simile traguardo.

Basta tornare alla scorsa stagione quando bastarono appena due giornate al Palermo per arrivare al primo cambio di allenatore. Non basta infatti il pareggio con l’Inter, successivo alla sconfitta contro il Sassuolo, per convincere Ballardini a continuare la sua esperienza in rosanero: il tecnico non condivideva, infatti, le scelte di mercato della società e dopo appena due turni rassegna le dimissioni lasciando il posto a Roberto De Zerbi. Dimissioni che, tuttavia, non rendono Zamparini meno responsabile: il nuovo tecnico, infatti, riesce a guidare i siciliani soltanto fino alla 13ª giornata quando viene esonerato. A lui faranno seguito prima Corini, poi Diego Luis Lopez e, infine, Diego Bortoluzzi. Caso Palermo a parte, se si considerano le altre società, la prima ad intervenire è l’Udinese che si affida a Iachini soltanto fino al 7° turno di campionato per poi sostituirlo fino al termine della stagione con Delneri, mentre l’Inter agisce soltanto dopo 11 turni di campionato. I neroazzurri non hanno di certo vissuto una stagione semplice e in fatto di panchine hanno fatto concorrenza proprio ai rosanero. Il primo ad abbandonare i neroazzurri fu Frank de Boer, a cui subentrò Stefano Vecchi. Il tecnico della Primavera neroazzurra guida i milanesi soltanto per una giornata, il tempo necessario alla firma di Stefano Pioli dopo la quale fa ritorno nuovamente in Primavera. Un avvicendamento destinato poi a ripetersi a fine stagione quando proprio Vecchi verrà richiamato dalla dirigenza neroazzurra per sostituire l’esonerato Pioli in vista delle ultime tre giornate di campionato. Un valzer di panchine che, senza andare troppo indietro nel tempo, riguarda anche la stagione precedente. Il primato continua a detenerlo, neanche a dirlo, il Palermo, con ben 8 cambi di allenatore in una stessa stagione. Il primo esonero avviene alla 12ª giornata con Iachini che lascia il posto a Ballardini. Al 19° turno gli subentra Viviani che dura soltanto una giornata. Seguono poi Bosi, che guida il Palermo per il turno successivo, e Tedesco. Ma Zamparini non si ferma qui: alla 25ª giornata richiama prima Bosi poi Iachini, Novellino e, infine, ancora una volta Ballardini. Nel campionato 2015/2016, tuttavia, il primo esonero stagionale non avviene ad opera del Presidente del Palermo: dopo appena 6 turni di campionato, infatti, è il Carpi a sostituire Castori con Sannino, salvo poi richiamarlo alla 12ª giornata. Un’annata ricca di stravolgimenti, dunque, che coinvolgono anche l’attuale tecnico granata Sinisa Mihajlovic, esonerato dal Milan a poche partite dal termine del campionato in favore di Brocchi.

 


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farfalla_granata
farfalla_granata (@farfalla_granata)
4 anni fa

NO alla conferma di Mihajlovic come scrive il “giornale” sportivo torinese stamane. Due anni penso siano + che sufficienti. Il prossimo allenatore DEVE essere uno che insegna calcio e sa plasmare le squadre : Gasperini il SOGNO, Giampaolo quello + accessibile (definito da un certo maestro Sarri quello che +… Leggi il resto »

torohm67
torohm67 (@torohm67)
4 anni fa

Un bel Mazzarri lo vedrei benone al Toro

mik69
mik69 (@maestrale)
4 anni fa

Fra un po’ libero c è GPV mi sa…

farfalla_granata
farfalla_granata (@farfalla_granata)
4 anni fa
Reply to  mik69

Ritenta sarai + fortunato.
E comunque tra Sinisa e Giampiero tengo tutta la vita Giampiero.

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