Diaconale della Lazio: "Vogliono annullare il campionato o farlo vincere alla Juve" - Toro.it

Diaconale della Lazio: “Vogliono annullare il campionato o farlo vincere alla Juve”

di Redazione - 16 Marzo 2020

Il responsabile della comunicazione della Lazio, Arturo Diaconale, con un lungo post su Facebook parla delle varie ipotesi per far finire la serie A

“Dietro i presunti virtuosi si nasconde il preciso interesse a bloccare tutto, competizione ed allenamenti, per arrivare ad annullare il Campionato. O per cristallizzare la classifica del momento (Juventus sopra la Lazio per un punto) o per dare una conclusione al campionato con quella soluzione play-off e play-out che potrebbe offrire una occasione di salvataggio della stagione alle squadre che nel 19/20 hanno deluso”. E’ questo uno dei passaggi del lungo messaggio postato su Facebook da Arturo Diaconale, il responsabile della comunicazione della Lazio, che ha voluto parlare delle varie ipotesi che si stanno valutando per terminare il campionato di serie A, andando però all’attacco di alcuni dirigenti di altre società.

Diaconale: “Dietro ai presunti virtuosi si nasconde un preciso interesse”

Qui di seguito l’intervento completo di Arturo Diaconale: “Torno a ribadire che quanto scrivo sul mio taccuino biancoceleste non impegna direttamente o indirettamente il presidente Claudio Lotito e la S.S. Lazio, ma esprime solo le mie opinioni personali. Naturalmente sono consapevole che il mio ruolo di portavoce del presidente possa ingenerare il sospetto che si tratti di opinioni condizionate dalla mia attività nella società biancoceleste. Ma, a parte che Lotito ha dimostrato fin troppo bene che quando c’è da esprimere la propria voce non si tira certamente indietro, la mia storia di giornalista libero mi impedisce di considerare un fattore di censura la mia funzione nella S.S. Lazio. Per cui, non per amore di polemica ma per naturale vocazione alla dialettica, non posso fare a meno di rilevare il singolare fenomeno che si sta verificando sui media a proposito di quale impatto stia avendo il coronavirus sul mondo del calcio. Nessuno discute sulla necessità o meno di affrontare con misure energiche la diffusione della pandemia. Ciò che viene presentato, con il contorno dei soliti pregiudizi, è l’idea che l’esplosione del virus abbia prodotto una sorta di divisione tra buoni e cattivi tra i dirigenti delle società calcistiche italiane. Da un lato quelli che si fanno carico del problema generale della tutela della salute del pubblico e di quello particolare della tutela della salute dei giocatori, cioè i buoni. E dall’altro i cattivi rappresentati da chi, pur nella consapevolezza della gravità dei due problemi, bada esclusivamente ai propri limitati interessi di bottega. Da un lato, quindi, il rispetto per l’interesse generale del Paese, dall’altro l’egoismo di privilegiare sempre e comunque il proprio “particulare”.

Prendiamo, ad esempio, la discussione in atto sul dilemma se il fermo del Campionato comporti automaticamente il blocco degli allenamenti. La questione, che viene presentata da alcuni media come il confronto tra chi si preoccupa della salute dei giocatori ed è virtuoso e chi pensa solo alla classifica ed è un egoista, è mal posta. Perché dietro i presunti virtuosi si nasconde il preciso interesse a bloccare tutto, competizione ed allenamenti, per arrivare ad annullare il Campionato. O per cristallizzare la classifica del momento (Juventus sopra la Lazio per un punto) o per dare una conclusione al campionato con quella soluzione play-off e play-out che potrebbe offrire una occasione di salvataggio della stagione alle squadre che nel 19/20 hanno deluso (qualcuno vorrebbe il play-off non a quattro, neppure a sei ma addirittura a dodici)”.

Il responsabile della comunicazione della Lazio: “L’indicazione di Gravina è di buon senso”

“Perché mai questo sarebbe un interesse virtuoso e quello antagonista, che punta a completare il campionato nel rispetto delle regole, sarebbe censurabile? Mistero fitto o risposta fin troppo facile? Mario Balotelli, che pure non è mai stato simpatizzante laziale, ha scelto la seconda strada affermando che il Campionato è stato bloccato solo dopo che la Lazio è diventata seconda. Ma, proprio per evitare polemiche, evito la semplificazione e mi limito a sottolineare come l’indicazione del presidente della Figc Gabriele Gavina a finire con regolarità “quello che è iniziato” sia quella di maggiore buon senso.

L’auspicio, allora, è di portare a termine la stagione senza le fasulle distinzioni moralistiche tra i virtuosi ed i peccatori. Basta con le ipocrisie politicamente corrette che, guarda caso, sono sempre al servizio degli interessi dei eterni privilegiati. Aspettiamo che la nottata del coronavirus arrivi all’alba e poi si riapra il campionato. E vinca chi continua ad avere più fiato, voglia, passione. Come recita ed impone la legge dello sport. Da Olimpia ad oggi! Attenzione a non compiere errori in nome di un moralismo da strapazzo (vero Chirico?). Il rischio è che si torni ancora una volta a ingenerare negli italiani il sospetto che la repubblica calcistica italiana sia sempre e comunque retta da una monarchia e che la sorte dei campionati finisca con l’essere sempre decisa dalla subordinazione ad essa!”. Qui di seguito il post su Facebook originale di Diaconale:

TACCUINO BIANCOCELESTE A proposito dei buoni e dei cattiviTorno a ribadire che quanto scrivo sul mio taccuino…

Pubblicato da Arturo Diaconale su Lunedì 16 marzo 2020

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mas63simo
mas63simo
8 mesi fa

Sono proprio curioso che porcate saranno disposti a fare la lega e federcalcio per tutelare le solite note.

Mikechannon
Mikechannon
8 mesi fa

per una volta che sono nel gruppo in fuga, urlano già al complotto,il campionato si riprende quando si puo’ e si finisce anche giocando 2-3 volte alla settimana, ma che ce ne fotte a noi dei loro problemi , ste mezze seghe,tatuate e milionarie, li voglio vedere crepare sul campo

Sir Joe
Sir Joe
8 mesi fa

Citare il saggio Balotelli per dar forza ad un pensiero personale è come aprire il forno mentre cuoce un soufflè, però uno scudetto della Lazio vale 12 dei ladri e nell’albo d’oro sarebbero pari….potrebbe non avere tutti i torti.