Tommasi sulla ripresa del campionato di Serie A a maggio

Tommasi: “Ricominciare la Serie A ad aprile? Impossibile”

di Veronica Guariso - 16 Marzo 2020

Le parole di Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione Italiana Calciatori sul periodo in cui potrebbe ritornare il campionato

Il Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori Damiano Tommasi ha parlato dlela situazione attuale del calcio italiano, che difficilmente potrà riprendere ad aprile. “La Formula 1 ha già messo in forse i gran premi di maggio, mentre da noi stiamo ancora parlando di giocare il 5 aprile. E’ chiaramente impossibile: l’auspicio è quello di poter tornare in campo forse a fine maggio, magari a giugno. Ci riusciremo se tutto va bene e se facciamo il nostro dovere e restiamo a casa“, queste le parole di Tommasi, che fanno presagire un prolungamento delle tempistiche previste.

Il presidente dell’AIC: “Abbiamo denunciato il comportamento di alcuni club”

Il presidente dell’AIC sui comportamenti tenuti da alcune società: “Abbiamo denunciato il comportamento di alcuni club, per tanti motivi fuori luogo, perchè vogliono far allenare i calciatori anche in questi giorni. Quando parliamo sembra che vogliamo tutelare solo la salute degli atleti. Vorrei ricordare che la prima squadra colpita è la Pianese, in Lega Pro, il cui massaggiatore è in terapia intensiva. Oppure il mondo Juve, che oggi ha un centinaio di persone in quarantena. In questo momento il compito dei calciatori è quello di ogni altro cittadini. Ci sarà tempo per recuperare, ora concentriamoci su altre squadre, quelle che sono negli ospedali e stanno lavorando per restituirci la sicurezza che ci manca. Obbligare i giocatori a scendere in campo e’ stata una forzatura, anche i calciatori devono restare a casa in questa situazione. Ora finalmente l’ha capito anche l’Europa. “.

Tommasi: “Improbabile che i Paesi per Euro2020 siano pronti a giugno”

Tommasi sulla situazione: “Tutto è stato complicato, così come condividere il nostro compito di cittadini, di stare a casa. In alcune sone del nostro Paese questo non è percepito, compreso, ed era anche questo il difficile nel mondo del calcio. Come obiettivo avevamo anche di lanciare un messaggio forte e chiaro, che poi è quello uscito dalle nostre decisioni“.

Ha parlato anche dell’Europeo 2020, tema affrontato anche dal ct Mancini: ” Speriamo l’Uefa capisca la situazione e rimandi gli Europei per permettere alle leghe nazionali di terminare i campionati. Peraltro gli Europei quest’anno hanno una formula particolare e si devono giocare in dodici Paesi diversi. E’ improbabile pensare che ci siano dappertutto le condizioni ideali a giugno per giocare oltretutto in stadi pieni“.