Nicola si è dimesso, è UFFICIALE: l’ex granata non è più il tecnico del Crotone

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Crotone Nicola
CAMPO, 15.4.17, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 32.a giornata di Serie A, TORINO-CROTONE, nella foto: Davide Nicola

Dopo la sconfitta del Crotone contro l’Udinese, la terza consecutiva, arriva l’ufficialità: Davide Nicola non è più il tecnico dei calabresi

È arrivata l’ufficialità delle dimissioni di Davide Nicola da allenatore del Crotone. Questo il comunicato pubblicato dalla società calabrese: “Il Football Club Crotone comunica che il tecnico Davide Nicola ha presentato, in data odierna, le sue dimissioni da allenatore della prima squadra. Insieme al tecnico piemontese, hanno rassegnato le dimissioni i componenti del suo staff: l’allenatore in seconda Manuele Cacicia, il preparatore atletico Gabriele Stoppino e il collaboratore tecnico Rossano Berti. La Società ringrazia il tecnico e il suo staff per il lavoro svolto e augura loro le migliori fortune in campo professionale ed umano. L’allenamento di oggi pomeriggio verrà condotto da Antonio Macrì, Ivan Moschella e Elmiro Trombino”.

Nicola lascia il Crotone: incomprensioni con la dirigenza

Weekend decisivo, in negativo, per il Crotone e soprattutto per il suo tecnico. Dopo la sconfitta subita allo Scida dall’Udinese, infatti, tra Davide Nicola e la società calabrese sarebbero sorte incomprensioni che avrebbero portato il tecnico a rassegnare le proprie dimissioni. Voci che si sono susseguite già nella giornata di ieri e stanno per diventare ufficiali: questa mattina l’allenatore ha avuto un colloquio con i dirigenti della società calabrese e ha confermato le proprie dimissioni. Si attende ora l’ufficialità da parte del Crotone, ma il presidente Vrenna è ora già al lavoro per cercare il sostituito di Davide Nicola.

49 Commenti

  1. Alla seconda stagione di Sinisa, la crescita non si è vista anzi, la squadra sta subendo un’evidente involuzione. Obiettivo Europa pressochè già perduto, quindi anzichè vivacchiare per un’onesta salvezza con il serbo in panchina fino a maggio, meglio ingaggiare Nicola subito e a fine campionato si valuterà il suo operato…..

  2. Pongo in quesito da tifoso poco avvezzo al regolamento al riguardo..
    Nella stagione in corso, potrebbe allenare il Toro?? Se si, fossi in Cairo lo prenderei ieri!! Poiché oggi sarebbe gia” tardi! Giovane, entusiasta, preparato anche a livello atletico ,estrapola il meglio dagli uomini a disposizione, che è la quintessenza di un trainer e nn pretende la luna.

  3. Mah, ora io distinguerei tra Nazionale e Toro. Per la Nazionale secondo me ci vuole un allenatore che abbia già vinto qualcosa di importante. Per il Toro non necessariamente. E poi fatte le debite differenze non mi pare che Arrigo Sacchi quando è andato al Milan avesse vinto una cippa. Insomma, a me Nicola piace

  4. Chi vede doppiezza e arrivismo nel gesto di Nicola non fa altro che proiettare la propria bassezza. Per una volta che qualcuno fa un gesto da Toro ci mettiamo pure a criticare. E invece le ciampornie stanno ancora applaudendo il loro vater che dopo aver mandato in malora un paese si è preso i suoi soldi ed è scappato ai caraibi. Clap clap vedovelle. Povero Toro.

    • Io non ci vedo doppiezza ma un calcolo giustificabilissimo (sempre che sia vera la mia ipotesi): dati i rapporti incrinati con la dirigenza ha preferito le dimissioni all’esonero per poter eludere il regolamento. Non ci vedo nulla di male e, anzi, se sa di poter ambire al Toro lo trovo addirittura sacrosanto e lodevolissimo come gesto. Che poi possa trattarsi di aria fritta sono il primo a metterlo in conto.

      • Eludere quale regolamento? Comunque, per me, sia Nicola che Longo possono essere i futuri allenatori del Toro. Ne hanno le caratteristiche temperamentali. Longo non è un tattico raffinato, ma è pratico. Non conosco bene Nicola, ma il miracolo dello scorso anno parla per lui. Come vincere uno scudetto.

    • Obbiettivamente non capisco il tuo commento.ma cosa pensi??sono professionisti che pensano alla loro cariera.cè una marea di allenatori in cerca di squadra e retrocedere non è un buon biglietto da visita nella nuova piazza dove potresti andare ad allenare.come pensi che lo accoglierebbero i nuovi tifosi??iuppy…abbiamo preso un allenatore retrocesso!!siamo seri…

  5. Grande uomo, ottimo allenatore, uno dei pochi puri rimasti nel calcio, un uomo da Toro che con il Torino fc e con cairo non avrà mai nulla da spartire. Queste dimissioni sono dedicate a chi ha sempre giustificato il vater e sinisa, che poverini non possono rinunciare allo stipendio solo perché la società non gli completa la squadra. Invece c’è ancora chi ha le palle per rinunciare ai soldi in nome dei propri valori, quindi il nostro attuale allenatore e quello precedente sono soltanto due arrivisti lecchini. Forza Nicola, ogni tifoso granata è con te.

  6. Comunque, giusto per cazzeggiare, Nicola sarebbe il benvenuto, figurarsi… Ma porta con se due belle incognite: non ha mai allenato in una grande piazza con una storia esigente da onorare e che ha dichiarate ambizioni europee; non si è mai misurato con uno spogliatoio ricco di calciatori che “pretendono” una maglia in virtù delle loro qualità. Ripeto, puro cazzeggio.

    • Esatto. Parliamo di ambizione e salto di qualita e poi molti vorrebbero Nicola che, oltre ad avere tutto da dimostrare, non ha mai allenato squadre che dovrebbero ambire alla el e soprattutto giocatori con personalità da 10 mil in su, nel bene e nel male. Non è quello che fa per noi, neanche come traghettatore. Spero di sbagliamo…

  7. A me sa di apparecchiato. In caso di esonero non avrebbe potuto allenare in Italia fino a fine stagione. Con le dimossioni si. Stai a vedere che è iniziato il count down per Miha, se non si sveglia nelle prossime due gare. Sbaglierò.

    • e nicola viene al Toro??? a stagione in corso???? dai non credo proprio!!!! a giugno forse si ma ora rimarra’ sinisa fino alla fine………..tanto ormai la stagione e’ finita quindi cambiare non serve a niente……

  8. Rinunciare ad una panca di serie A nn è da tutti , io nn so se sia un bravo allenatore, ma sicuramente è un uomo vero e penso che al TORO nn verrà fino a che ci sarà Urbanetto, un pagliaccio si contorna di pagliacci tipo Petrachi , Comi , Sinisa ecc.
    Massimo rispetto per Nicola.

  9. Per me Miha deve avere l’ultima chance con la Lazio.improbo vincere ma qualora significa rilanciarsi, squadra con lui etc.Altrimenti arrivederci(no) e grazie.Cambiare con Coppitelli come traghettatore e qualora sorpresa.Dandogli una green card col Napoli….

      • Si sono daccordo è giusto che mi sembrerebbe interessante poter fare una sorta di parallelo prima squadra/primavera in modo d’aver in teoria intercambiabilita’., tra l’altro con attenuanti legate al reale valore, una delle colpe maggiori di Miha è il non valorizzare o “insegnare” ai giovani.Ma era soprattutto un modo economico, fattore che il nostro presidente non esclude, per cambiare(che in caso di disfatte molto probabili con lazio e napoli, mi sembra inevitabile .)

  10. Né Nicola né Longo. Se vogliamo davvero fare il salto di qualità ( noi tifosi lo vogliamo, Cairo non credo proprio) ci vuole un allenatore adatto, bravo ed in grado di gestire la pressione e giocatori dai 10 milioni in su. Nicola non è uno di questi, tantomeno Longo . anche gasperini mi lascia perplesso, cosa ha vinto finora?