Parma, il deferimento è ufficiale: serie A a rischio

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Parma Calcio sentenza
Alessandro Lucarelli Parma

Il deferimento del Parma è ora ufficiale: i gialloblù rischiano la serie A per gli sms di Calaiò e Ceravolo

Emanuele Calaiò è stato deferito dalla Procura Federale e di conseguenza è stato deferito anche il Parma, per responsabilità oggettiva. Ora la Serie A conquistata dai ducali è a rischio. Questo il comunicato della FIGC: “Il Procuratore Federale, esaminati gli atti dell’indagine disciplinare esperita in relazione alla gara Spezia-Parma dello scorso 18 maggio, ha deferito al Tribunale Federale Nazionale il calciatore del Parma Emanuele Calaiò ‘per la violazione dell’art. 7, commi 1 e 2, del C.G.S., per avere, prima della gara Spezia-Parma del 18 maggio, valevole per il Campionato Professionistico di Serie B 2017/2018, posto in essere atti diretti ad alterare il regolare svolgimento e il risultato finale della gara suddetta, tentando di ottenere un minor impegno agonistico da parte dei calciatori dello Spezia Calcio, Filippo De Col e Claudio Terzi, per assicurare alla propria squadra il risultato favorevole dell’incontro, e, in particolare, inviando a tal fine a Filippo De Col, qualche giorno prima della gara, messaggi a mezzo dell’applicativo di messaggistica WhatsAp”, si legge.

Parma, deferiti Calaiò e Ceravolo e la società per responsabilità oggettiva: il 20 giugno le prime indiscrezioni

Il 20 giugno scorso erano circolate le prime indiscrezioni sui deferimenti. Quelli di Emanuele Calaiò e Fabio Ceravolo e di conseguenza anche del club gialloblù per responsabilità oggettiva per i messaggi inviati dai due gialloblù Calaiò e Ceravolo ad altrettanti giocatori dello Spezia (Filippo De Col e Alberto Masi, che non avevano risposto ai messaggi), prima della sfida contro i liguri. Se la società dovesse essere penalizzata nella classifica dell’ultimo campionato di Serie B appena concluso, la promozione sarebbe in discussione. Con il successo 2-0 al Picco il Parma aveva conquistato la massima Serie chiudendo al secondo posto, alle spalle dell’Empoli.

Il Parma aveva smentito il deferimento

Era poi arrivata, piccata, la risposta del Parma alle indiscrezioni riguardanti il presunto deferimento ricevuto dalla Procura Federale – all’indirizzo del club e dei giocatori Calaiò e Ceravolo – in seguito ai fatti dei giorni precedenti la sfida contro lo Spezia che ha decretato la promozione dei gialloblu. Il club ha smentito la notifica del provvedimento: “Il Parma Calcio 1913 apprende con sgomento e sconcerto le notizie di stampa riguardanti l’asserito deferimento per la presunta violazione dell’art. 7 del Codice di Giustizia Sportiva, che sarebbe stato contestato in data odierna dalla Procura Federale al Club e ai propri tesserati Emanuele Calaiò e Fabio Ceravolo per l’invio di alcuni messaggi di testo ad ex compagni di squadra prima della partita Spezia-Parma”.

E, riguardo all’accusa di illecito sportivo, il Parma chiarisce: “Riteniamo che l’accusa di tentato illecito sportivo, se confermata visto che la società a tutt’ora (le ore 13:55 di mercoledì 20 giugno) non ha ancora ricevuto alcun tipo di comunicazione a riguardo, rispetto alle condotte riscontrate, sia sconcertante. Non riusciamo davvero a concepire come testo e tenore dei messaggi in questione possano integrare una fattispecie così grave e siamo convinti che chi dovrà giudicare lo farà nel rispetto delle norme, della giustizia e del buon senso”.

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mcmurphy
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Pagherei di tasca mia per vedere Parma e Chievo in B,a vita….

madde71
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madde71

va a finire che sale il venezia,anche il palermo sta alla grande

mcmurphy
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Se tornano in B mi dispiace veramente tanto….come quando la giuve è uscita con il Real….

granatina
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granatina

Idem. Sarebbe un evento altrettanto triste …

kinga65
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kinga65

Sono tanto credibili nelle dichiarazioni ufficiali che io sto ancora aspettando le ricevute di iscrizione del Sig. Leonardi. Ah Ah Ah meritate ancora la D