Serie A lontano dall'Italia: De Siervo apre all'ipotesi partite all'estero

La Serie A lontana dall’Italia: un’ipotesi concreta

di Andrea Flora - 6 Novembre 2019

L’ad della Serie A Luigi De Siervo annuncia l’obiettivo: disputare almeno un partita a stagione all’estero per aprire il campionato a nuovi mercati

In un mondo globalizzato non si può pensare che un campionato di calcio importante come quello della Serie A non abbia la voglia e la convinzione di poter essere attrattivo anche all’estero, verso quei mercati dove il mondo del pallone con campioni del calibro di Ronaldo, Lukaku, Milik, solo per citarne alcuni, vengono visti solo in televisione. Obiettivo della Serie A, per bocca del suo amministratore delegato Luigi De Siervo, è portare “almeno una partita a stagione all’estero”; l’amministratore delegato del massimo campionato italiano a margine del Sport&Business summit, organizzato da 24ORE Business School in collaborazione con Il Sole 24 Ore.

Serie A all’estero: la Liga spagnola ci aveva già pensato

La Serie A non è il primo dei maggiori campionati europei ad aver pensato di esportare lo spettacolo e la “battaglia” al di là dei confini europei; i primi infatti furono gli spagnoli della Liga, che però furono fermati dalla federcalcio spagnola ma adesso sembra si stia cercando di ripercorrere quella via per portare già quest’anno la partita tra Atletico Madrid e Villareal negli USA, più precisamente a Miami.

Quello che al momento sta mancando, come lo stesso De Siervo ha detto, sono le regole: “Con le regole attuali non è possibile, bisogna dirlo. Esiste una situazione che va tenuta sotto controllo, il precursore è la lega spagnola che da qualche anno sta cercando di far giocare una prima partita ufficiale di campionato all’estero”.

La Serie A come il Giro d’Italia: inizio oltre confine

L’amministratore delegato della Serie A, Luigi De Siervo, ha portato come esempio da intraprendere, made in Italy, il Giro d’Italia. La massima competizione ciclistica nazionale infatti per aumentare la propria visibilità organizza ormai da tempo le prime tappe fuori dai confini nazionali. Si vorrebbe fare lo stesso anche con il calcio: “Ci auguriamo che questo possa succedere, consente di aprirsi a nuovi mercati, lo fanno già stabilmente le leghe sportive americane ed è una cosa che fa anche RCS con i diversi prologhi all’estero del Giro d’Italia. Questo consente di aprirsi a nuovi mercati, di raccontare un prodotto all’estero. Stiamo aspettando che Fifa e Uefa creino delle regole certe. La nostra sfida è di andare a conquistare nuovi mercati e questo lo si fa andando a giocare partire all’estero, creando un percorso di riavvicinamento al nostro campionato e al nostro Paese“.

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mas63simo
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mas63simo

Io invece farei arbitrare il campionato ad arbitri stranieri e i nostri fuori dalle balle.

T
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T

Ma se vi si cåga a mala pena in italia, e giusto perché noi tifosi siamo malati dalla nascita! Pensate a produrre uno spettacolo degno di essere visto, invece di cercare di vendere la m3rda pure all’estero! Defïcienti!

mas63simo
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mas63simo

👏👏👏👏👏👏👏

masterfabio
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masterfabio

Che idea del caxxo