Ecco la Roma: difesa impenetrabile, ma attacco da registrare per Di Francesco

3
CAMPO, 22.10.17, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, Serie A, TORINO-ROMA, nella foto: Aleksandar Kolarov esulta dopo gol 1-0

La presentazione dei prossimi avversari dei granata in Coppa Italia / In campionato i giallorossi vinsero 1-0 grazie alla punizione di Kolarov

Dieci gol subiti, ovvero terza miglior difesa d’Europa. Se è vero che un percorso di successi si costruisce partendo dalla retroguardia, allora questa Roma di Eusebio Di Francesco è certamente ad un punto interessante della sua crescita. Sono quarti i giallorossi, a due soli punti dall’Inter e con una partita – quella contro la Sampdoria – ancora da recuperare. Il ruolo di pretendente silenziosa a questo Scudetto conteso, come da troppo tempo non si vedeva in Serie A, sembra calzare a pennello ai capitolini. E l’ultima vittoria contro il Cagliari, ottenuta con un colpo di fioretto (e di buona sorte) all’ultimo respiro, non ha fatto che acuire questa sensazione. Non la prestazione dell’anno, certo, ma tre punti vitali per approfittare del passo falso dei nerazzurri e confermare la continuità di questa Lupa. Come a dire: “Migliorare è possibile, ma intanto pensiamo a fare punti”. E con una difesa così, il proposito è spesso raggiunto. Ne sa qualcosa proprio il Toro (di scena mercoledì prossimo all’Olimpico giallorosso, ore 17.30, in Coppa Italia) che davanti al pubblico amico si è dovuto arrendere alla Roma per 1-0 per effetto di una punizione magistrale di Kolarov.

“Siamo stati poco cattivi in attacco, ma non ho la bacchetta magica”. Questo il Di Francesco pensiero al termine della sfida di campionato contro i sardi. Sì, perché, per contro, qualcosa da registrare c’è senza dubbio in attacco. 28 gol segnati in A, il peggior risultato fra le cinque squadre in vetta alla classifica. Proprio nell’ultima gara è rientrato Schick, il grande rinforzo davanti, il quale non ha incantato come esterno d’attacco nel 4-3-3. Problemi di coppia con Dzeko, risolvibili esclusivamente con il tempo. Le soluzioni, in ogni caso, non mancano all’ex tecnico del Sassuolo, vero amante del turn-over per fronteggiare le fatiche di Champions.

E così, negli ultimi mesi, si è visto all’opera anche Gerson, desaparecido della precedente gestione Spalletti insieme con i numerosi nuovi acquisti, da Pellegrini a Gonalons, passando per Under. Prevedibile che contro il Toro vi sia spazio anche per qualcuno di questi uomini. Inseriti, però, nel dogmatico 4-3-3, fatto di verticalizzazioni ragionate e delle costanti sovrapposizioni dei terzini, foriere di un più ampio ventaglio di soluzioni offensive. Ad ogni modo, attenzione al calendario: la Roma, infatti, giocherà in campionato contro la Juventus nel prossimo turno, gara da affrontare con energie fisiche e mentali al massimo. Chissà che per il Toro di Mihajlovic questa non possa essere una buona notizia…

  Iscriviti  
più nuovi più vecchi più votati
Notificami
io
Utente
si deve pensare alla trasferta di sabato vs la Spal ,per cui MAI farei giocare i titolari e per 2 motivi : 1- dopo tre gg. i nostri ‘titolari’ sarebbero ancora piu’ spossati a Ferrara , ove si dovrebbe vincere e non pareggiare o, peggio, perdere ! per cui i… Leggi il resto »
Vanni(CairoDentroNoTarpoAliMaIncasso)
Utente
Vanni(CairoDentroNoTarpoAliMaIncasso)

Esatto questa è una zona rossa x noi. Avessimo preso altro girone…..ma questo è fuori portata.

Troposfera Granata
Utente
Troposfera Granata

non c’è problema glielo registriamo noi l’attacco