“Gigi Meroni”, l’opera completa prodotta da Sport Review in collaborazione con Toro.it

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A 50 anni dalla morte in edicola una collana di tre DVD, firmati Sport Review in collaborazione con Toro.it, con interviste di Fabio Milano e Franco Rostagno

Il 15 ottobre 1967, moriva tragicamente a soli ventiquattro anni uno dei calciatori che, da sempre, ha colpito la fantasia dei tifosi granata e non solo: Gigi Meroni. In occasione del cinquantenario dalla scomparsa della farfalla granata, è in uscita in edicola a partire da oggi, venerdì 13 ottobre, una raccolta di tre DVD, dal titolo “Gigi Meroni”. Prodotta da Sport Review in collaborazione con Toro.it e distribuita da Tuttosport, l’opera ripercorre in circa tre ore di immagini ed interviste la carriera del fantasista; dagli esordi nel Como, passando attraverso la parentesi genoana, per arrivare al periodo granata di Gigi, cui sarà naturalmente dedicata la maggior parte della produzione. Saranno per la prima volta riproposti tutti i suoi gol (molti dei quali inediti) e le sue giocate più spettacolari, grazie alle immagini fornite dalle Teche Rai.

Aneddoti, ricordi privati e testimonianze di chi lo ha conosciuto da vicino. Intervistati da Fabio Milano e Franco Rostagno con la regia di Alberto Notarnicola, ricorderanno Gigi tanti amici ed ex colleghi: la sorella Maria, la compagna Cristiana, Angelo Cereser, Emiliano Mondonico, l’ex compagno nel Genoa e nel Toro Natalino Fossati, Giampaolo Ormezzano, Bruno Longhi, Nando Dalla Chiesa, Attilio Romero, e molti, moltissimi altri. Appuntamento dunque nelle edicole di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, per i prossimi tre venerdì (13, 20 e 27 ottobre) in allegato al quotidiano.

Ecco un’anticipazione del Dvd:

8 Commenti

  1. La pagina di tuttosport che gasperino ha ricordato era affissa in un quadro nella stanza che mio zio aveva dedicato al Toro è io che non lo avevo potuto conoscere gli chiedevo chi fosse. Non credevo alle sue parole fino a quando non l’ho.visto nei filmati.
    Quando la.malasorte ci abbandonerà ??

  2. Ho varie volte visto il film sulla “farfalla granata” su GIGI, e ogni volta penso a quanto sia mancato al TORO, è andata così, siamo una squadra che la sfortuna ha sempre nel mirino. era quello un TORO forte e spensierato come pochi.Vorrei solo fare una domanda, per curiosità, mancando da Torino già dal 1983, c’è ancora il bar Zambon lì in corso re Umberto?

  3. Gigi, io ero te. Il ricordo del giorno che volasti via:

    Puntuale come sempre, l’850 bianca con mio padre seduto al posto di guida era ferma davanti alla Scuola Media Benedetto Antelami di Parma dove io frequentavo, quel 16 ottobre 1967, la I^ Media.
    Di ritorno dal lavoro mio padre si fermava, mi caricava in auto e insieme andavamo a casa per il pranzo. Quel giorno, sul sedile del passeggero, c’era Tuttosport piegato in quattro dove a caratteri cubitali si poteva leggere solo “E’ morto…” -Allora è vero!?- ebbi solo la forza di chiedergli. Non mi rispose, annuì tristemente, forse gli scese anche una lacrima che nascose. Io riuscii a non piangere, come avevo fatto tutto il mattino e da quando, entrando in classe, un compagno mi informò dell’accaduto. Di quel giorno a scuola ricordo ben poco, se non la sensazione di profondo vuoto, il dolore lancinante non di natura fisica che per la prima volta nella vita provavo e la professoressa di italiano che vedendomi molto pallido in volto, mi chiese se non mi sentissi bene. Non le risposi. Non riuscivo a parlare Qualcun altro lo fece al mio posto spiegando la causa di quel mio stato. Quando finalmente a casa, appoggiai la cartella appena dentro il corridoio, scappai nella mia camera, mi buttai sul letto e finalmente cominciai a piangere, ma senza che quelle copiose lacrime lenissero minimamente tutto il dolore che provavo. Io ero Gigi Meroni, quando non volevo farmi tagliare i capelli, quando giocavo a pallone e quando, unico tifoso del Toro tra i miei amici, finalmente avevo anch’io un idolo da imitare in mezzo ai tanti “giannirivera” e “sandromazzola” e quel giorno realizzai tristemente che qualche ora prima, oltre a una farfalla, volò via anche un po’ di me stesso…

    Incredibile come a distanza di tanti anni e a 61 anni compiuti, pensando intensamente a Gigi io non riesca a trattenere qualche lacrima. Sarà così per sempre, ne sono sicuro.

    • Il mio ricordo invece è legato ad una trasmissione radiofonica che davano al lunedì a pranzo dove intervistavano sempre anche Gigi e quel giorno tutti piangevano perchè lui era morto , io avevo 7 anni allora , e questo è il ricordo più vivido che ho di quel periodo della mia vita e credo che sarà sempre così che lo ricorderò anche perchè pur andando già allo stasio da piccolo non ricordo se l’ho mai visto giocare

    • Racconto toccante, Gasperino. Mi hai commosso. Io all’epoca avevo solo 4 anni e i ricordi sono quelli di mio padre che mi raccontava della farfalla e dei suoi calzettoni giù.
      Che tristezza. Ma anche smisurato orgoglio.