“Papà era espertissimo”: il figlio di Meroni, pilota dell’aereo del Grande Torino / VIDEO

Inaugurata la mostra “L’ultimo volo per il Grande Torino”: presenti i figli del pilota dell’aereo degli Invincibili, Riccardo Meroni, e i parenti di Bonaiuti e D’Incà

E’ stata inaugurata sabato scorso, presso la sala della memoria all’interno del Museo del Grande Torino e della Leggenda granata di Grugliasco, la mostra temporanea “L’ultimo volo per il Grande Torino”, visibile fino a domenica 14 luglio 2019. Erano presenti, tra gli altri, Riccardo Meroni (figlio del pilota Pierluigi Meroni), Edoardo Bonaiuti (figlio di Andrea, organizzatore della trasferta a Lisbona e dirigente del Torino) con Marisa e Celeste D’Incà (nipoti di Celeste, motorista del velivolo I-Elce G.212). La mostra, ripercorre attraverso reperti e fotografie l’ultima trasferta degli Invincibili e quel maledetto volo di ritorno dal Portogallo, dove quel mosaico meraviglioso costruito da Ferruccio Novo entrò per sempre nella leggenda il 4 maggio del 1949.

Riccardo Meroni, figlio del pilota dell’areo del Grande Torino

“Ricordo poco di quel giorno – spiega Riccardo Meroni – anche perché ero un bimbo di soli tre anni. Mio padre Pierluigi era un pilota espertissimo, con migliaia di ore di volo alle spalle e decorato in diverse occasioni dall’Aviazione. Era, oltretutto, istruttore di “volo cieco” (volo in scarse condizioni di visibilità); sarebbe stato in grado di portare la squadra a destinazione, se solo l’altimetro non avesse indicato una quota di altitudine errata”.

Torna, poi, agli anni immediatamente successivi alla tragedia: “Ci siamo sentiti per molti anni dimenticati dal Torino – confessa Meroni – quasi fossimo stati ritenuti colpevoli, noi come gli altri familiari dell’equipaggio, di questa immane sciagura”.

“Ricordo bene quel giorno – dice Edoardo “Dado” Bonaiuti, figlio del dirigente Andrea – fummo avvisati della sciagura da una vicina di casa, che venne a fare le condoglianze a mia madre mentre noi non sapevamo ancora nulla. Nei primi anni siamo stati coinvolti nelle celebrazioni a ricordo della sciagura, poi con il passare degli anni siamo stati dimenticati”.

La Video Intervista completa:

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Alberto Fava
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Alberto Fava

Fattori, nomi e situazioni che ricorrono in maniera quantomeno inspiegabile.
Destino.

gabbo
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gabbo

ci sono strane e dolorose coincidenze che legano questo nome alla nostra storia. altra coincidenza chi ha ucciso gigi meroni è stato poi il presidente che ha ci ha fatto fallire.

Benvenuti
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Benvenuti

Molti dubbi in quella disgrazia Ke ci ha tolti la più GRANDE SQUADRA DI TUTTI I TEMPI. Avremmo vinto ALTRI SCUDETTI E FORSE qualche coppa campioni

Gasperino
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Gasperino

Ma soprattutto non sarebbe finito tutto in un istante. Magari qualche giocatore se ne sarebbe andato (dicono che Capitan Valentino fosse in procinto di passare all’Inter), altri sarebbero stati rimpiazzati con il passare degli anni e senz’altro sostituiti degnamente. Insomma il TORO avrebbe continuato a vivere e farlo alla grande,… Leggi il resto »

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