Roma-Torino: al 14′ espulso Singo, poi il gol di Mkhitaryan porta in vantaggio i giallorossi. Sul 3-0 la rete di Belotti

Non basta l’orgoglio visto nella ripresa, anche se dopo il 3-0. Non basta ad evitare l’ottava sconfitta in dodici partite. Non basta a risollevarsi in classifica e a lasciare quell’ultimo posto, diviso con il Crotone. La formazione è quella rivoluzionata in parte annunciata. Sicuramente spicca l’esclusione di Sirigu (in porta c’è Milinkovic-Savic), ma nemmeno Nkoulou e Rincon sono della partita. In difesa c’è Buongiorno con Lyanco e Bremer mentre Gojak fa la mezzala e Meitè agisce davanti alla difesa. Il 3-5-1-1, con Lukic a ridosso di Belotti, dura veramente poco, appena 14 minuti. Tanto ci mette Singo a farsi espellere da Abisso per doppia ammonizione, anche se il secondo giallo forse è severo. La Roma, che già si era fatta vedere dalle parti di Milinkovic-Savic, prende pian piano possesso del campo e in area sembra quasi un tiro a segno, Prova dopo prova, alla fine il gol della Roma arriva: Mkhitaryan, sempre lui, porta avanti la squadra giallorossa e per il Toro la strada si fa ancora più in salita. Sembra quasi che la squadra, che dietro resiste agli assalti dell’undici di Fonseca, possa resistere sull’1-0. Ma al 43′ un contatto tra Bremer e Dzeko (sulla linea dell’area, anche se in un primo momento l’intervento sembrava fuori) porta Abisso a concedere il calcio di rigore. Veretout non sbaglia, sigla il 2-0 e come se non fosse già abbastanza si fa male pure Ansaldi, sostituito da Edera.

Secondo tempo: Belotti segna ma non basta

Nell’intervallo Giampaolo richiama Meitè e Lukic, per Segre e Rincon. Cambia il centrocampo, non l’inerzia della partita, anche il Toro si dà la prima sveglia quando dalla distanza Edera colpisce la parte interna della traversa, anche se il pallone poi non si insacca. Il 3-0 di Pellegrini potrebbe definitivamente spegnere ogni velleità granata, ma è il Gallo, sempre lui, a riaprirla. In questo caso le colpe sono tutte di Pau Lopez: il portiere non trattiene una conclusione di Belotti, poi il pallone rimane lì e ne nasce un capannello con i difensori della Roma che tentano di allontanare e Linetty e Segre che invece cercano di arpionare il pallone. In area è sempre Belotti il più lesto di tutti: sua la zampata che manda la palla in rete e che permette al Toro di accorciare le distanze. La Roma si siede, il Toro mostra qualche buon segnale, quantomeno si vede un po’ di orgoglio. Bonazzoli, da poco entrato, sfiora il 2-3, poi Bremer di testa su punizione manda fuori di pochissimo. La seconda rete potrebbe riaprire tutto e mettere alle corde i giallorossi: ma vuoi per imprecisioni vuoi per un po’ di fortuna, la squadra di Fonseca si salva e così il Toro colleziona un’altra sconfitta.

Gleison Bremer e Henrikh Mkhitaryan
Gleison Bremer e Henrikh Mkhitaryan
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ultimo aggiornamento: 17-12-2020


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pear
pear
11 mesi fa

Si perdeva uguale anche in 11 ad ogni modo complimenti ad Abisso seconda ammonizione del terzino piú forte in rosa ridicola e rigore contro fischiato per un fallo fuori area in cui Dzeko si inciampa da solo cadendo area di rigore.

brigolo
brigolo
11 mesi fa

Alla 10 sconfitta una stella sulla maglietta dell’effeci 2005

angelo62
angelo62
11 mesi fa

redazione, leggetevi la vostra rubrica “roma-torino la moviola in diretta”.
Grazie

Roma-Torino, la moviola in diretta: c’è un fallo su Belotti prima del gol di Mkhitaryan

Roma-Torino 3-1: il tabellino