Falque: “Il Toro? La scelta migliore della mia carriera”

di Giulia Abbate - 16 Marzo 2019

L’attaccante del Torino Falque: “Belotti? Gioco con lui da tre anni, abbiamo un rapporto molto forte. La concorrenza tira fuori il meglio di me”

L’attaccante del Torino Iago Falque è intervenuto ai microfoni di DAZN proprio alla viglia del match che domani sera allo stadio Grande Torino, vedrà di fronte il suo Toro e il Bologna. E proprio dal suo rapporto con la maglia granata ha voluto partire lo spagnolo: “Da quando sono arrivato mi sono sempre sentito bene però comunque con il passare del tempo, con il rinnovo e tutto il resto penso che questo rapporto sia sempre più grande. Sia con la società che con i tifosi e io personalmente sono soddisfatto e contento perché venire al Torino è stata la scelta migliore della mia carriera, senza dubbio

Falque: “Belotti è un attaccante forte, quando segna sono contento”

Da attaccante ad attaccante, Iago Falque ha commentato anche il momento del suo compagno di squadra e di reparto Andrea Belotti: ” Gioco con lui da tre anni è un attaccante forte, potente e abbiamo un rapporto molto forte anche fuori dal campo. Quando fa gol sono contento per lui perché un attaccante ha bisogno di fare goal e questo è il bello anche di avere buoni rapporti personali. La concorrenza? Tira fuori il meglio di me stesso e personalmente mi sta facendo bene. Sto giocando anche in altre posizioni a volte trequartista, a volte seconda punta a volte esterno. In campo mi piace partecipare, mi piace chiedere palla e per questo fare diversi ruoli ti fa crescere anche come calciatore. Magari qualche infortunio mi ha fermato un po’però io mi sento cresciuto come giocatore mi sento più maturo, più importante“.

Falque: “Andavo a scuola con Messi. Rivaldo è il primo che ho ammirato”

Nelle parole di Iago Falque c’è poi spazio anche per qualche ricordo personale come quelli che riguardano due giocatori come Messi e Rivaldo: “Con Messi andavamo a scuola con il pullman dalla Masia: per 3/4 anni siamo andati a scuola insieme. È sempre stato un ragazzo tranquillo, timido, non parlava tanto, mi sembra che anche adesso sia così. Si vedeva già che aveva qualcosa di speciale rispetto a tutti gli altri. Poi c’era Iniesta che giocava nel Barcellona B quando sono arrivato ma ho giocato anche con Busquets, Pedrito, giocatori che poi hanno fatto carriere incredibili.

Rivaldo? E’ stato il primo giocatore che ho ammirato, l’ho anche conosciuto a Barcellona. Quando ero più piccolo cercavo di imitarlo, era un modello. Aveva un tiro, un sinistro pazzesco, centrava sempre la porta ed è stato anche un po’ sottovalutato secondo me.